Bianco “cede” la vittoria e si “accontenta” dell’argento

bianco running

Nella dieci kilometri di Oria, l’atleta della D’Angela Sport interpreta i valori più genuini dello sport

Domenica 26 maggio Gianpiero Bianco è stato l’unico atleta della D’Angela sport a prendere parte a una manifestazione podistica competitiva. La gara si è svolta a Oria con partenza e arrivo in piazza Lorch, dove si sono presentati poco più di 200 atleti.

Percorso inizialmente in discesa per poi diventare pianeggiante, con giro di boa al quinto kilometro nei pressi del santuario. Come preannunciato dallo speaker, la corsa si è risolta in una sfida a due tra il nostro atleta e Pietro Torroni, che è riuscito a tagliare per primo il traguardo.

Bianco ha comunque tenuto alta la bandiera della D’Angela Sport: nonostante le condizioni meteo avverse, con tempo uggioso e raffiche di vento, ha realizzato un tempo medio di 3’26’’ al km, completando il percorso in poco più di 34 minuti e confermando il suo stato fisico ottimale.

«Sin dallo start – racconta Bianco – io e Pietro Torroni siamo stati al comando e, lentamente, a partire dal terzo kilometro, abbiamo fatto il vuoto, correndo soli con pioggia e vento come unici compagni di gara.

La vittoria è andata meritatamente a Pietro, che ha condotto la gara sempre in attacco, prendendo più vento rispetto a me che ho “giocato in difesa”, cioè alle sue spalle. In alcuni tratti ha provato anche ad allungare il passo, aspettando il momento di un mio calo – che non è arrivato – per potermi “seminare” e concludere la gara senza preoccupazioni».

«Nel finale – ci confida il portabandiera del Running Team – abbiamo deciso di non sprintare. Entrambi avevamo dato davvero il massimo nel corso della gara e mi è sembrato corretto lasciare a Pietro la vittoria, sia perché era un atleta del posto sia perché, a mio modesto parere, aveva meritato la vittoria un pizzico in più di me.

Le nostre forze si sono eguagliate, abbiamo duellato alla pari e questo mi rende più che contento e soddisfatto. Il vero vincitore non è colui che vince sempre, ma colui che perde e continua ad avere il coraggio di mettersi in gioco».