D’Angela Sport: un weekend tra solidarietà e vittorie

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Patrizia Pricci e Italo D’Angela alla “Race for the Cure”.
Bianco mette in cassaforte un argento assoluto che pesa quanto un oro

Domenica 19 maggio la D’Angela Sport, capitanata dal top presidente Silvano D’Angela, ha lasciato ancora una volta il segno.

Nel capoluogo pugliese, a Bari, si è svolta la Race for the Cure, la più grande manifestazione al mondo per la lotta ai tumori del seno, che ha visto la partecipazione di oltre 20mila appassionati. La marea rosa, che si è data appuntamento in Piazza Prefettura, ha riempito il cuore della città, dove ha regnato l’entusiasmo, l’amore per le donne e la voglia di dare sostegno a chi vive la malattia e deve trovare la forza per lottare.

Il running team ha schierato due atleti: Patrizia Pricci, che al termine della gara è stata contentissima di aver lasciato per una volta da parte crono e kilometri e di correre con lo spirito che anima questa manifestazione, e poi Italo D’Angela, che con le stesse motivazioni della compagna di squadra ha preso parte all’evento partendo come suo solito dalle retrovie e concludendo l’evento con il suo rito personale, cioè una bella “scorpacciata” di focaccia!

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Nella capitale leccese della movida estiva, per la precisione a Gallipoli, la punta di diamante della D’Angela Sport, Gianpiero Bianco, si è messo alla prova con la 1° edizione dell’Ecotrail, gara Fidal eco podistica sulla distanza di 12 km per gli atleti professionisti e di 6 km per amatori family run e fit walking, con partenza e arrivo nel Resort Le Sirenè situato all’interno del parco naturale di Punta Pizzo.

Allo start hanno preso parte circa 500 atleti, un grade successo se si tiene conto della particolare tipologia di gara. Percorso tanto suggestivo quanto faticoso: dopo i primi due kilometri nella pineta del parco regionale, arrivava il muro del 3° e 4° kilometro, interamente corsi sulla spiaggia. «La scelta per gli atleti – spiega Bianco – era correre sulla sabbia e a ogni passo affondare, oppure ripiegare sulla battigia con il rischio di essere presi dalle onde e quindi bagnarsi piedi e scarpe e accumulare sabbia. Alla fine, la seconda opzione è stata quella più fattibile, perché rimanendo vigili si aveva modo di tenere più o meno un buon passo senza consumare troppe energie. Il resto della gara si è corso costeggiando il mare tra dune di sabbia, rocce e sentieri insidiosi nella pineta».

«Una gara molto tattica a mio parere. Dopo i primi 4 km dominati da un gruppo di 4 atleti, io e il vincitore Di Cecco, abbiamo cominciato a prendere le distanze e a duellare sino al km 8. Qui, più che essere io a cedere il passo è stato Di Cecco ad accelerare lentamente sino al traguardo, distaccandomi di soli 32 secondi».

Medaglia d’argento che pesa come un oro: «Il vincitore non è altro che un ex atleta olimpionico con tantissimi record, specialmente sulla maratona dove detiene il record italiano, per cui gareggiare al suo fianco e arrivare poco dietro di lui è stato un grande onore che fa valere il mio argento assoluto come un oro dato il valore dell’atleta che ha primeggiato su di me».

«Sono più che soddisfatto – conclude Bianco – per aver portato la terza medaglia assoluta consecutiva a casa in tre gare svolte in tre settimane, di aver fatto conquistare la 92° medaglia assoluti alla D’Angela Sport Turi, e di aver portato sulla vetta il nome del mio paese per il quale gareggio e ne vado fiero».