Mercoledì 19 Giugno 2019
   
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Dal Tacco di Puglia a Reggio Emilia, la D'Angela Sport segna il passo

d'angela sport

Patrizia Picci prima di categoria a Calimera; incursione di Bianco a Reggio Emilia

Una domenica da imprese da sud a nord per la D’Angela Sport che ha festeggiato due grandi imprese riguardanti due atleti di punta.

Picci

Nel tacco della Puglia, precisamente a Calimera, si è svolta con grande successo la prima edizione della maratona della Grecia Salentina, organizzata dall’ A.s.d. La Mandra, gara di poco più di 42 km a cui hanno preso parte oltre 400 podisti provenienti da molte regioni d’Italia. Vincitore di questa edizione iniziale è stato Tito Tiberti, atleta Bresciano di 38 anni che ha chiuso in 2 ore e 29 minuti.

Per la D’Angela Sport era presente l’oramai nota Patrizia Pricci, giunta 5° assoluta con un crono di 3 ore 26 minuti e 58 secondi, premiata come 1a di categoria.

«La gara è stata organizzata in modo impeccabile - ha dichiarto al suo rientro Pricci - dal pre gara ai presidi e ristori. Abbiamo attraversato le strade e i monumenti di cinque paesi. L’accoglienza da parte della gente è stata calorosissima, incitandoci e applaudendo sempre. Il vento si è fatto sentire nei tratti aperti e ci ha fatto “lavorare” di più, ma ci ha tenuti al riparo dal primo caldo stagionale. Dietro indicazioni del mio maestro ho fatto una partenza cauta per poi aumentare lievemente il ritmo, reintegrandomi e bevendo a ogni singolo ristoro.

Le emozioni e i sentimenti sono tantissimi e altalenanti da quando si comincia a preparare la gara sino alla parte finale, con la medaglia come ricompensa del traguardo date le cure e attenzioni che si dedicano a ogni singolo allenamento affrontando quindi una lunga preparazione. Che dire… sono strafelicissima».

Bianco

Dall’altra parte dell’Italia, per la precisione a Reggio Emilia, sole, temperatura primaverile e la bellezza di 3500 partecipanti a “La 21 di Reggio Emilia”, manifestazione organizzata da Atletica Reggio con quartier generale nella centralissima Piazza della Vittoria, e un “menù” che prevedeva due gare competitive (mezza maratona e 10 km, in totale 650 partecipanti), due podistiche non competitive (10 e 5 km, in totale altri 650 partecipanti) e l’ormai celeberrima “Corsa dei Papà” a coppie padre-figlio (“bruciati” tutti i pettorali disponibili, stima approssimativa 2200 partecipanti complessivi). Numeri da capogiro.

Successo nella 10 km del padrone di casa Salvatore Franzese (Atletica Reggio, 30’44), con tanto di “giallo”, ovvero un errore di percorso e un secondo posto poi corretto in primo, in accordo con Andrea Bergianti (Futura Running, “retrocesso” al secondo posto in 31’24); terzo Adil Lyazali (Circolo Minerva, 32’55).

A scendere in pista per il Running Team turese è stato Gianpiero Bianco che, sebbene giocasse la partita in Emilia Romagna, il fulcro dell'atletica, è riuscito a classificarsi 4° assoluto, mancando il podio per soli 35 secondi e terminando la gara in 33minuti e 30secondi.

«Un percorso a mio parere affascinante - commenta il direttore sportivo della D'Angela Sport - perché si è svolto nel centro storico di questa città ecosostenibile. Una gara mai noiosa che attraversava tutte le piazze e i monumenti principali, aspetto che, assieme agli spettatori, ha creato un'atmosfera davvero adatta a questo tipo di manifestazioni. Tutto organizzato per bene unica pecca è stata il sovraffollamento dei partecipanti, che ha creato disagi a noi atleti di testa: il percorso era articolata in due giri da 5 km, al secondo giro abbiamo dovuto doppiato migliaia di atleti e, per non farci intralciare e ostacolare, abbiamo dovuto correre come se fosse stato un percorso minato. Ad ogni modo anche questo "imprevisto" ha contribuito a rendere la gara davvero bella sino alla fine.

«È la prima volta che gareggio nel nord Italia - registra Bianco - e un risultato così importante e eclatante non me lo sarei mai aspettato, in quanto, quando si va in posti lontani è come gareggiare alla cieca, perché non conosci il livello degli avversari, quindi bisogna correre in maniera tattica studiando gli atleti km per km e dosando le energie».

«Sicuramente - ci confida l'alteta di punta della D'Angela Sport - il weekend è stato reso ancor più brillante grazie alla instancabile e ammirevole presenza della mia ragazza Roberta, che quando può non fa mai mancare il suo appoggio in gara. Adesso, testa bassa e si continua a lavorare sulla costanza e sulla forma fisica, dato che quest'anno sono in progetto gare importanti e di valore in varie località d’Italia».

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