Mercoledì 19 Giugno 2019
   
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D’Angela Sport, Bianco si supera a Ostuni

Giampiero Bianco

Nonostante le condizioni fisiche non ancora ottimali,
l'atleta sale sul podio come 2° di categoria

Domenica 24 febbraio si è svolta la quinta edizione della gara podistica “Ostuni una città che corre”. La manifestazione, ancora una volta, è stata caratterizzata dall’unione dell’impegno agonistico con l’attività di sensibilizzazione per il mese dedicato alle malattie rare.

Una competizione entusiasmante, valevole come seconda tappa del circuito provinciale “Sulle vie del Brento”, che ha visto la partecipazione speciale del pluricampione Giorgio Calcaterra, che si è aggiudicato per tre volte il titolo di campione del mondo nella 100 km di ultramaratona e ha vinto per 12 volte consecutive la 100km del Passatore.

Oltre a quasi 380 iscritti, tesserati Fidal, quasi un centinaio di persone, invece, ha voluto unirsi liberamente ai podisti impegnati nella competizione agonistica.

Partenza e arrivo in piazza Italia, durante la gara il passaggio da piazza della Libertà, Viale Oronzo Quaranta, fino alla zona collinare, dove salite lunghe e ripide hanno caratterizzato il percorso fino all’arrivo, nuovamente nel centro cittadino.

A trionfare è stato Luca Quarta. Alle sue spalle lo stesso Calcaterra e Pietro Torrioni. Per la categoria femminile primo posto per Francesca La Bianca; seconda Sabrine Zahid e al terzo posto Alessandra De Luca.

Per la D’Angela Sport l’unico atleta partecipante è stato Gianpiero Bianco che, dopo una bella performance iniziale a Bari, questa settimana ha dovuto fare i conti con una prestazione discreta: per i primi kilometri è stato assieme al gruppo di testa ma dal 3° km sino al 5° ha dovuto lentamente cedere il passo per non forzare il ginocchio nelle salite, visti i pochi giorni di allenamento ricavati tra le tante cure per recuperare al meglio la sua condizione fisica.

«Dal terzo kilometro - racconta Bianco - ho abbandonato il gruppo di testa e mi sono concentrato nel gestire il 6° posto assoluto sino alla fine, consapevole di dover ben presto affrontare allenamenti di potenziamento in salita per poter competere con atleti di calibro in gare come queste.

Al termine della corsa posso comunque dire di essere abbastanza soddisfatto del risultato: nonostante non sia ancora in grado di poter giocare appieno una gara, riesco ugualmente a rientrare nelle prime posizioni della classifica assoluta e ad aggiudicarmi i premi di categoria, infatti sono riuscito a salire sul podio come 2° di categoria. A piccoli passi vedremo di scavalcare posizioni utili».

«Il vincitore alla fine è stato lo sport e il rispetto - annota l'atleta testimonial Diadora - perché tra atleti, indipendentemente dalla condizione fisica e dalla classifica, vige il rispetto reciproco e la stima; non sempre si può essere in ottima forma, ed è in questi momenti che regna il valore delle persone sia come Atleti che Uomini».

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