Venerdì 21 Settembre 2018
   
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Atleti italiani orgoglio nazionale

sport generica

Un paese non è definito solo dalla sua lingua, dalle sue tradizioni, o dai suoi politici. L’identità nazionale ha un carattere composito: è un insieme di tanti elementi diversi, dalla tradizione enogastronomica alla letteratura, dalla musica al cinema, dall’arte allo sport. Ciascuno di questi si manifesta in prodotti o personalità che ne diventano la rappresentazione e che fanno sì che l’identità nazionale si affermi sulla scena internazionale. Così, l’Italia primeggia nel mondo per il cibo, l’arte, la storia, la musica… ma fa la sua figura anche nel mondo dello sport, grazie ad atleti pluripremiati e naturalmente nati per vincere. Per esempio? Eccone qui alcuni degni di menzione.

 

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Nicola Pietrangeli icona del tennis

Dal calcio alla racchetta. Ad impugnarla è stato Nicola Pietrangeli, il più grande tennista italiano, oggi ottantaquattrenne in forma smagliante. Sebbene arrivato tardi – a 19 anni - al tennis dopo un tentativo calcistico, Pietrangeli si è affermato sulla scena nel giro di poco. A 26 anni, è stato il primo italiano a vincere il torneo Slam Roland Garros per due anni consecutivi, nel 1959 e 1960. Nel 1976, fece vincere come capitano la squadra nazionale italiana alla Coppa Davis. Con 164 presenze (tra individuali e in doppio) e 120 vittorie, Pietrangeli detiene il primato di titoli vinti e la terza posizione nelle classifiche mondiali del 1959 e 1960. Noto grazie al suo stile elegante fatto di giocate da fondocampo, passanti e da un rovescio formidabile, nonché per il suo approccio più rilassato alla vita sportiva, il tennista appese la racchetta al chiodo nel 1974, per poi dedicarsi ad allenare altri talenti e a fare il commentatore televisivo.

 

Il fioretto magico di Valentina Vezzali

Valentina Vezzali è la campionessa della scherma italiana che con il fioretto fa magie, tanto da essere l’atleta italiana più titolata, con oltre 50 medaglie tra ori, argenti e bronzi, e 11 coppe del mondo. Devota solo e sempre alla scherma, inizia subito a portare a casa molte vittorie nelle categorie Cadette e Under 20, prima dell’esordio a 22 anni alle Olimpiadi di Atlanta del 1996, dove vinse l’argento. Ma il vero colpo grosso arriva negli anni successivi: Valentina si assicura 3 medaglie d’oro consecutive alle Olimpiadi del 2000, 2004 e 2008, segnano un nuovo record per la scherma, a neanche una trentina d’anni. In totale, 9 medaglie e 6 ori ai Giochi, e 22 medaglie con 14 ori ai Mondiali. Lasciata la pedana a 40 anni per stare con la famiglia, Valentina ora si dedica a formare e promuovere le nuove leve come dirigente federale della Federazione Italiana Scherma ma continua ad apparire in televisioni come volto di molte campagne pubblicitarie: tutti l'abbiamo riconosciuta in quella della barretta Kinder Cereali della Ferrero.

 

Il talento dei campioni

Pietrangeli e Vezzali sono due icone dello sport italiano che contribuiscono tutt’oggi all’identità del nostro Paese. Nonostante siano arrivati alle rispettive discipline in tempi diversi e abbiano ciascuno il suo approccio (più rilassato o più rigoroso), mostrano entrambi un talento naturale che si esprime in importanti vittorie già in giovane età. L’infografica di Betway Casino sulle personalità vincenti mostra proprio questo comune denominatore tra i campioni di vari settori (cinema, musica, o sport): la giovane età, con una media di 31 anni come picco del successo. Nel mondo dello sport, l’età di maggiore successo dei campioni sembra essere il decennio dei venti, al di sotto, dunque, della media generale di 32. Sia Pietrangeli che Vezzali hanno, infatti, raccolto i vittoriosi frutti della propria dura preparazione agonistica tra i 26 e i 30 anni. Il talento naturale, inoltre, è sempre un elemento chiave del successo, per quanto vada inevitabilmente accompagnato da una grande dedizione, determinazione e disciplina.


Tania Cagnotto maestra del tuffo

Un altro giovane talento sportivo degno di menzione è la tuffatrice Tania Cagnotto, figlia di due tuffatori pluripremiati. Nata nel 1985, la passione e la vocazione per i tuffi l’accompagnano da sempre, rendendola una predestinata: è stata la prima tuffatrice donna italiana ad aver conquistato una medaglia mondiale – bronzo dai 3 metri a Montréal 2005, a vent’anni - e l’unica ad essersi assicurata l’oro - Mondiali di Kazan del 2015, a trent’anni. Ma i suoi successi partono da prima. Già dal ’99 la Cagnotto mordeva medaglie, prima di imporsi agli Europei di Berlino 2002, con un bronzo dai 3 metri sincronizzato e l’argento dalla piattaforma. Da lì, un tripudio di podi, che le hanno fatto accumulare una trentina di medaglie fino al suo ritiro “a bomba” nel maggio 2017 e diventa commentatrice tecnica per la Rai. Anche Tania presta la sua personalità vincente a campagne pubblicitarie, più di recente quella a diffusione nazionale di PosteMobile.

Tre discipline sportive, tre atleti che collezionano medaglie. Questo è solo un assaggio della più amplia schiera di atleti professionisti italiani che si sono imposti nelle rispettive discipline. Ognuno ha regalato all’Italia il proprio talento naturale e il prestigio di essere rappresentata da dei fuori classe. Lo sport può essere un’attività salutare praticata per il proprio benessere, ma anche un importante tassello dell’identità di un Paese da cui trarre orgoglio.

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