“Non si può lasciare un paese allo sbando”

sindaco resta

Il sindaco Resta rinnova la richiesta di aiuto a Questura, Prefettura e Regione
per identificare e allontanare gli “stagionali facinorosi”

All’indomani della violenta lite che ha insanguinato la villa comunale, il sindaco Tina Resta è ritornata a parlare ai cittadini con un video postato sul suo profilo social istituzionale.

Per prima cosa, il primo cittadino ha chiarito che ha scritto e contattato più volte il Prefetto, chiedendo un supporto alle nostre forze dell’ordine che, per quanto si impegnino, sono in numero esiguo rispetto al flusso di lavoratori stagionali (circa 540) che ha interessato quest’anno il nostro Comune.

In secondo luogo, evidenzia che la situazione di disagio che stiamo vivendo e che non è più accettabile, non si risolve con una foresteria più grande o più confortevole poiché «è un problema di sicurezza: nelle fila di chi viene a Turi per lavorare onestamente si infiltrano frange di persone facinorose, senza permesso di soggiorno o contratto di lavoro». «Persone che devono essere identificate e allontanate immediatamente».

«Abbiamo bisogno – rimarca – dell'aiuto del Questore, del Prefetto e della Regione. Non si può lasciare un paese allo sbando in questa maniera. Non si può concentrare solo su Turi tutta la problematica della raccolta delle ciliegie. Non si può accettare che un Ispettorato controlli solo le aziende e non veda tutto il resto».

«Sto facendo tutto quello che è nelle mie possibilità affinché questa situazione si risolva al più presto. Però – conclude – non mi piace essere definita una persona “razzista” che non accoglie: la vera accoglienza si basa sul rispetto delle regole da parte di tutti. E non mi piace nemmeno che questo argomento venga manipolato a regola d'arte a fini di campagne elettorali future e presenti».