Venerdì 23 Aprile 2021
   
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Aree edificabili: “Abbiamo le mani legate”

Maurizio Coppi

L’assessore Coppi replica al comunicato del Comitato, chiarendo le scelte dell’Amministrazione

Nell’ultimo comunicato del Comitato Aree Edificabili ci si chiedeva a “chi giova” la scelta dell’Amministrazione Resta di resistere ai ricorsi che circa 80 cittadini hanno presentato dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale per contestare gli accertamenti IMU 2013, basati su valori ritenuti non rispondenti ai prezzi di mercato. Non sarebbe stato più utile e corretto intraprendere la via della mediazione?

Un quesito legittimo che abbiamo girato all’assessore al Contenzioso, Maurizio Coppi.

«Con determina del 23 settembre 2019 – ricostruisce l’assessore – abbiamo incaricato la “Cerved Group spa” di valutare un campione di 10 perizie presentate dai ricorrenti. Per gli anni 2012 e 2013, difatti, ci trovavamo di fronte a due dati discordanti: i valori delle aree edificabili avanzati dai proprietari e quelli sanciti nel 2017 dalla ditta Car-Tech, su mandato dell’Amministrazione Coppi. Occorreva stabilire quali fossero quelli più congrui e, a tal fine, abbiamo individuato un soggetto terzo – la Cerved per l’appunto – che conducesse in maniera imparziale la propria indagine».

«Eravamo fiduciosi che, sulla scorta della “controperizia” della Cerved, avremmo potuto aprire la via della mediazione, risolvendo bonariamente i ricorsi per gli accertamenti IMU 2013. Così non è stato poiché, a conclusione dell’accertamento tecnico, è emerso che tra i valori stimati dalla Cerved e quelli proposti dai ricorrenti c’è una forbice molto ampia. Questa “distanza” – spiega Coppi – ha fatto venir meno ogni ragionevole margine di trattativa. O meglio, probabilmente saremmo riusciti a trovare un accordo solo con un’esigua parte dei ricorrenti, rischiando di danneggiare il Comune: la restante parte dei proprietari delle aree oggetto di contenzioso avrebbe potuto giustamente utilizzare questa “transazione parziale” come un precedente legale, inficiando le ragioni dell’Ente».

«In sintesi – riepiloga l’assessore – da un punto di vista legale, abbiamo le mani legate: i valori per il 2012 e il 2013 sono quelli stabiliti dalla delibera della Giunta Coppi e confermati dall’indagine della Cerved. In più, va annotato che, nei circa 80 ricorsi relativi agli accertamenti IMU 2012, l’Ente ha perso per aspetti procedurali e non perché il giudice tributario sia entrato nel merito del contenzioso; viceversa, in due ricorsi importanti, quando sono stati dibattuti gli aspetti specifici della questione, abbiamo avuto sentenza favorevole. Con tali premesse, come avremmo potuto esimerci dal resistere ai ricorsi senza danneggiare gli interessi della comunità?»

A questi elementi, si aggiunge anche un’altra riflessione: «Non possiamo pensare di stabilire “col senno di poi” il valore delle aree edificabili nel 2012-2013; dobbiamo calarci nella realtà storico-economica di quel periodo – ammonisce Coppi – quando tutto faceva pensare che Turi avrebbe vissuto una stagione di crescita».

«Negli anni 2012 e 2013 – argomenta – il mercato edilizio e immobiliare turese iniziava a mostrare i primi sintomi della generale inversione di tendenza ma non aveva ancora subìto la profonda crisi che si sarebbe aperta dal 2014 in poi. Tanto è vero che nel 2011, quando viene adottato il PUG, nessuno degli attuali ricorrenti ha avanzato osservazioni sul passaggio del proprio terreno da agricolo a edificabile. Evidentemente, all’epoca, tutti erano favorevoli all’operazione, giudicata conveniente in una prospettiva di sviluppo del tessuto urbanistico del paese. Dunque, se guardiamo a quegli anni, i valori stimati dall’Amministrazione sono più che legittimi.

Dal 2014 è iniziata anche a Turi la fase di contrazione dell’economia che, unita a un PUG in molti aspetti sovradimensionato, ha fatto sfumare ogni previsione di crescita e, chiaramente, anche la convenienza di possedere un’area edificabile, che da opportunità diventava un “peso”, tassato con valori non più in linea con l’andamento del mercato».

«Infine – conclude l’assessore Coppi – a chi ci accusa di avere un atteggiamento bellicoso e ostinato, faccio presente che questa Amministrazione ha già dato la sua impronta chiara, dirimendo la vicenda per il periodo di propria competenza, ovvero dal 2020 in poi: di fronte a un mercato che si è standardizzato su valori di vendita bassi, abbiamo ritenuto di rivedere i valori delle aree edificabili, giungendo a stime in linea con quelle avanzate dal Comitato cittadino».

Fabio D’Aprile

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