Lunedì 21 Giugno 2021
   
Text Size

Chiusura delle scuole? “Un provvedimento ingiustificato”

Il sindaco Tina Resta

Il sindaco chiarisce la situazione dei contagi nei nostri Istituti, monitorati in sinergia con l’Asl: “Non alimentiamo polemiche artificiose”

Nell’ultima settimana la curva dei contagi ha ripreso a crescere anche nel nostro paese, come testimoniato dalle tre note della Prefettura di Bari, succedutesi a breve distanza l’una dall’altra.

Nella prima comunicazione, datata 7 febbraio, si segnalano 24 nuovi casi positivi al Covid-19, attestando a 51 il numero dei cittadini contagiati. L’8 febbraio l’Ente viene informato di ulteriori 8 contagi a fronte, però, di 13 turesi che nel frattempo si sono negativizzati; infine, il 10 febbraio, con 9 nuovi contagi e 5 negativizzati, il bilancio complessivo racconta di 50 concittadini attualmente positivi.

Una “danza” di numeri che ha lasciato spazio a un generale sentimento di inquietudine, in particolare per le misure di tutela degli studenti. Genitori e docenti hanno messo in luce le fragilità del “sistema scuola” di fronte alla pandemia, invocando interventi preventivi più risoluti.

Di fronte al fermento che si è registrato sui social, abbiamo posto alcune domande al sindaco Tina Resta, al fine di fare chiarezza sulla reale situazione, sulle specifiche competenze e sul raggio d’azione dell’Amministrazione comunale che, ben lungi dal poter decidere in solitudine, deve comunque confrontarsi e coordinarsi con le altre Istituzioni coinvolte.

Sindaco, ci sono le premesse per valutare la chiusura degli Istituti scolastici?

«Attualmente non abbiamo un numero di contagi tale da giustificare un’ordinanza sindacale di sospensione delle attività didattiche. Tra l’altro, una decisione drastica come la chiusura di una scuola deve necessariamente essere supportata da una valutazione sanitaria che solo il Dipartimento di Prevenzione dell’Asl può fornire.

In più, va sottolineato che il primo presidio di garanzia della salute degli studenti è rappresentato dalla stessa scuola: la classe in cui si accerta la presenza di un alunno positivo viene messa in quarantena e si provvede alla sanificazione degli ambienti, proprio al fine di bloccare sul nascere la diffusione del virus.

Ad ogni modo, sono in costante contatto con il Dipartimento di Prevenzione dell’Asl per monitorare tanto la situazione della scuola quanto quella del territorio e, martedì 16 febbraio, convocherò il COC (centro operativo comunale) per un’ulteriore analisi dell’andamento dei contagi.

Le scuole non sono diventate meno sicure di una settimana fa. La circolazione del virus è sempre legata a come ci comportiamo al di fuori delle aule: solo mantenendo atteggiamenti corretti anche nelle attività extra-scolastiche possiamo ridurre il rischio di contrarre il virus».

Corrisponde al vero che l'Asl non esegue i tamponi sui compagni dello studente risultato positivo?

«Esiste un protocollo ministeriale ben preciso: quando una classe viene messa in quarantena, il Dipartimento dell’Asl inizia il monitoraggio di tutti gli alunni, collaborando con i medici di base e i pediatri di libera scelta; laddove l’alunno presenti sintomi sospetti, viene immediatamente prescritto il tampone».

L'Ente potrebbe farsi carico dei costi di uno screening periodico, evitando che sia il singolo a sostenere la spesa del “tampone antigenico”?

«Una campagna di screening nelle scuole è di competenza del Ministero della Pubblica Istruzione, inoltre, si sta attendendo che diventino operativi i TOSS (Team di Operatori Sanitari Scolastici) che saranno un presidio di controllo costante all’interno dell’Istituto, tenendo in considerazione che c’è già un monitoraggio attivo: ogni lunedì la scuola comunica i dati alla Regione. Del resto, come spiegato prima, se l’alunno presenta dei sintomi, il tampone viene eseguito gratuitamente dall’Asl.

Aggiungo che, oggi, la partita si gioca sui vaccini: la battaglia che sto continuando a portare avanti mira ad assicurare a Turi un rifornimento costante di dosi, affinché non ci siano ritardi. Finora stiamo procedendo senza intoppi: in questi giorni si stanno ultimando le vaccinazioni degli operatori sanitari e a breve partiranno quelle dei cittadini con età superiore agli ottant’anni, prevedendo tre turni settimanali.

A tal proposito, ricordo che è possibile prenotare le vaccinazioni anti Covid-19 recandosi nelle farmacie presenti sul nostro territorio oppure collegandosi al portale Puglia Salute. Per prenotare è necessario essere muniti di tessera sanitaria e comunicare un numero di telefono di pronta reperibilità. Sarà possibile far effettuare la prenotazione ad un delegato, munito di tessera sanitaria della persona da vaccinare».

Vari cittadini sottolineano che si sarebbe “indebolito” il sistema dei controlli sugli assembramenti.

«È una percezione che non corrisponde al vero. Paradossalmente, molti di coloro che lamentano sui social l’assenza di controlli sono quelli che ho personalmente ripreso perché non indossavano correttamente la mascherina.

I controlli vengono svolti quotidianamente dalla Polizia Locale con il supporto dei Carabinieri e della Metronotte. Ho ottenuto anche che, in caso di necessità, intervenga una pattuglia della Polizia Metropolitana».

Quale quadro emerge dai controlli?

«Più di una volta ho affiancato gli agenti ed ho constatato che, sebbene la maggior parte dei cittadini segua le regole di prevenzione, esistono le dovute eccezioni, come ad esempio alcuni esercizi commerciali che non sempre fanno rispettare ai clienti l’obbligo di indossare la mascherina o di sostare all’esterno del locale.

Non posso negare, inoltre, che ci siano assembramenti di minori che, a tarda ora, si riuniscono nelle zone periferiche del paese. Per scoraggiare questo fenomeno, ho chiesto di identificare i ragazzi e di notificare ai genitori l’orario, il luogo e la violazione commessa; l’auspicio è che le famiglie, una volta informate, collaborino per disincentivare comportamenti rischiosi per l’intera comunità.

Tuttavia, come ho più volte ribadito, non possiamo delegare tutto ai controlli delle Forze dell’Ordine, pretendendo che un numero esiguo di agenti monitori in maniera capillare una popolazione di 13mila abitanti. Sono i cittadini a dover agire responsabilmente, attenendosi alle semplici regole che ormai ripetiamo da un anno, anche se da qualche giorno siamo in zona gialla.

Rassicuro tutti che, se mai ci fossero dei rischi, interverremo senza esitazioni, sempre in concerto con il Dipartimento dell’Asl; inoltre, vorrei sottolineare l’importanza di assicurare la giusta serenità ai nostri figli, che rischiano di pagare il prezzo emotivo della disinformazione che corre sui social e delle polemiche spesso artificiose e strumentali. Procurare allarmismi, oltre a essere un reato, non aiuta ad affrontare l’emergenza che stiamo vivendo con la necessaria razionalità».

Fabio D’Aprile

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI

LA VOCE DEL PAESE Un Network di Idee.

l ACQUAVIVA DELLE FONTI l CASAMASSIMA l CASSANO DELLE MURGE l GIOIA DEL COLLE l NOICATTARO l POLIGNANO A MARE l PUTIGNANO l SANTERAMO IN COLLE l TURI l

Porta la Voce nel tuo paese

Copyright 2008-2017 © LA VOCE DEL PAESE. È vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i diritti sono riservati.