Venerdì 23 Aprile 2021
   
Text Size

Vaccini Covid, una gestione “opaca”?

post vaccini

Il consigliere Giannalisa Zaccheo chiede al sindaco di far luce sul ruolo svolto dall’assessore Fabio Topputi

Dopo l’importante traguardo raggiunto il 12 gennaio con l’inaugurazione del Centro Vaccinale presso il Poliambulatorio dell’ASL di Turi, la gestione delle vaccinazioni anti Covid, di per sé delicata, è stata interessata da un episodio su cui il consigliere Giannalisa Zaccheo vuole far luce.

A tal fine, il capogruppo del Gruppo Misto ha presentato un’interrogazione, protocollata il 19 gennaio, indirizzata al sindaco Tina Resta – che, oltre a indossare i panni di primo cittadino, riveste anche il ruolo di massima autorità sanitaria a livello locale – e al Segretario comunale nella qualità di Responsabile della prevenzione della corruzione.

La ricostruzione dei fatti

«In data 17 gennaio 2020 – si legge nelle premesse del documento – è apparso sulla piattaforma Facebook un messaggio da parte di due farmaciste di Turi dal seguente tenore: “Grazie alle indicazioni di Fabio Topputi […] anche noi oggi abbiamo ricevuto la prima dose del vaccino anti Covid”. Nelle ore successive, in seguito ad una mia richiesta di chiarimenti circa il ruolo dell’assessore nella somministrazione del vaccino, lo stesso post è stato parzialmente modificato ed in seguito rimosso».

Le autrici del post – prosegue il consigliere nella ricostruzione dei fatti – hanno spiegato che «l’assessore si era limitato a fornire alle operatrici “un contatto” del Centro Vaccinale di Turi, circostanza pubblicamente confermata dallo stesso Topputi».

Ed è questo il punto su cui sorgono alcune perplessità: l’avvocato Zaccheo evidenzia che esiste una procedura ben definita per “prenotare” il vaccino, esplicata nella circolare emanata il 14 gennaio dall’Ordine dei Farmacisti di Bari e Bat: ciascun farmacista doveva dare la propria disponibilità compilando un modulo online entro il 18 gennaio, ovvero un giorno dopo rispetto alla data in cui è stato pubblicato il post in questione.

L’interrogazione

Esposta la vicenda, il capogruppo del Gruppo Misto passa a formulare i propri quesiti: si chiede al sindaco se «a Turi, alla data di pubblicazione del post, sia iniziata l’attività di somministrazione dei vaccini anti Covid 19 in favore dei titolari delle farmacie».

In seconda battuta, si domanda «se esista un elenco di priorità per coloro che devono sottoporsi al vaccino, oppure se per vaccinarsi a Turi occorre contattare il Centro Vaccinale appena inaugurato». In questa seconda ipotesi, il consigliere chiede di conoscere i recapiti (telefonici o di posta elettronica) che i cittadini dovrebbero contattare per sottoporsi al vaccino e dove queste informazioni possano essere reperite pubblicamente.

Infine, si interroga il primo cittadino sul ruolo svolto dall’assessore Topputi; in particolare se «abbia agito in forza di un qualche ruolo istituzionale, oppure in proprio».

L’interpellanza

All’interrogazione, finalizzata ad avere notizie certe sui fatti narrati, si affianca l’interpellanza, in cui si coglie l’occasione per comprendere quali provvedimenti l’Amministrazione intenda prendere «nel caso in cui risultasse che a Turi, alla data della pubblicazione del post, non fosse iniziata l’attività di somministrazione dei vaccini in favore dei titolari delle farmacie e/o non vi fosse ad oggi un particolare numero o mail da contattare per prenotarsi presso il Centro Vaccini di Turi».

In tale evenienza, si invita il primo cittadino a fare chiarezza sull’episodio e, «qualora emergessero delle “opacità” su quanto accaduto», ad assumere «gli opportuni provvedimenti consequenziali nei confronti dell’assessore, in quanto avrebbe dimostrato in questa spinosissima circostanza di non saper operare nel rispetto delle regole della buona amministrazione e della buona politica».

«Diversamente – conclude il consigliere Zaccheo rivolgendosi direttamente al sindaco – ne andrebbe di mezzo l’ordine, l’incolumità e la sicurezza pubblica, dato che, il comportamento poco trasparente e irrispettoso delle regole in questo campo delicatissimo imputabili potenzialmente all’Assessore - sia che abbia operato in veste di componente della sua giunta, sia che abbia operato in proprio - potrebbe ripetersi nel corso di tutta la campagna vaccinale del nostro paese e farebbe sì che i soggetti più vulnerabili al virus, che godono del diritto di precedenza rispetto ad altri soggetti meno esposti, si vedrebbero da questi ultimi scavalcati in forza di una becera logica clientelare e di “conoscenze” messa in atto dal suo assessore. Con la inevitabile conseguenza che i soggetti più deboli senza “santi in paradiso”, pagherebbero un prezzo altissimo, fino al punto di rimetterci la vita. E lei, per le funzioni che esercita, ne sarebbe in parte responsabile».

Fabio D’Aprile

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI

LA VOCE DEL PAESE Un Network di Idee.

l ACQUAVIVA DELLE FONTI l CASAMASSIMA l CASSANO DELLE MURGE l GIOIA DEL COLLE l NOICATTARO l POLIGNANO A MARE l PUTIGNANO l SANTERAMO IN COLLE l TURI l

Porta la Voce nel tuo paese

Copyright 2008-2017 © LA VOCE DEL PAESE. È vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i diritti sono riservati.