Venerdì 23 Aprile 2021
   
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Riscossione tributi evasi, troppi errori

patto per turi

Ingiunzioni inviate anche a chi ha già pagato: “Patto per Turi” chiede spiegazioni all’Amministrazione

Il gruppo consiliare “Patto per Turi” ha presentato un’interpellanza sulle procedure di riscossione dei tributi locali, verosimilmente evasi, intraprese dall’Amministrazione Resta.

Il documento – indirizzato al sindaco, all’assessore alle Finanze, Graziano Gigantelli, alla Giunta e a tutti i consiglieri comunali – è stato protocollato martedì 12 gennaio e, dopo aver messo in luce i disagi che i cittadini turesi stanno subendo in queste settimane, invita l’Amministrazione a rispondere nel prossimo Consiglio comunale utile.

Tributi chiesti due volte

Passiamo all’analisi dei contenuti dell’interpellanza. Nelle premesse, con onestà intellettuale, il capogruppo Angelo Palmisano precisa che la minoranza riconosce «la necessità di perseguire a norma di legge, con la massima attenzione e perseveranza, l’obiettivo prioritario della lotta all’evasione fiscale, in particolar modo quella relativa ai tributi locali, che rappresentano la vera e unica fonte di sostentamento delle casse comunali per soddisfare le molteplici esigenze della comunità».

Dunque, non viene messo in discussione il principio ispiratore ma il metodo con cui si sta conducendo questo recupero dei tributi. Difatti, “Patto per Turi” evidenzia che «negli ultimi giorni, a seguito della notifica delle ingiunzioni di pagamento, si è riscontrato un numero considerevole di contribuenti che lamentano di aver già regolarmente corrisposto quanto gli è oggi nuovamente richiesto, presumibilmente a causa di incongruenze nei dati agli atti degli Uffici preposti».

“L’onere della prova”

«Tali accertamenti – prosegue il testo dell’interpellanza – sono relativi ad esercizi finanziari trascorsi spesso anche da ben oltre sei anni, con ovvie difficoltà a reperire la documentazione giustificativa comprovante l’avvenuto pagamento».

«In molti casi – aggiunge “Patto per Turi” – si tratta di tributi minori con importi relativamente contenuti»; tuttavia questa circostanza non può diventare un alibi per archiviare sommariamente la vicenda: occorre che si ponga la doverosa attenzione «da parte di tutti i soggetti coinvolti (contribuenti e istituzioni)». Soprattutto se si considera che «il numero di “contestazioni” evidentemente supera la percentuale statistica che può essere considerata “nella media”», come testimoniato dai vari post di protesta esplosi sui social.

A quanto finora esposto, il gruppo di minoranza affianca un’ulteriore riflessione: «La particolare congiuntura che viviamo ormai da mesi, legata all’emergenza Covid, non agevola certamente i cittadini che si vedono costretti a sacrificare importanti porzioni del proprio tempo, sottraendolo alle proprie professioni, per reperire vecchie ricevute di pagamento e interfacciarsi con gli Uffici competenti nei modi e termini spesso molto rigidi che oggi sono previsti».

“Superficialità e arroganza”

A fronte di queste criticità, “Patto per Turi” chiede «quali siano i provvedimenti che la Giunta Comunale e la maggioranza intendano intraprendere al fine di dare adeguata assistenza e tutela a tutti quei cittadini che, oltre ad aver regolarmente già provveduto a quanto da loro dovuto, si trovano oggi anche nella infelice posizione di dover dimostrare ingiustamente la propria diligenza a un’Istituzione che opera con superficialità e arroganza in un momento storico in cui dovrebbe invece operare con più oculatezza e attenzione nei riguardi dei propri cittadini».

FD

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