Sabato 23 Gennaio 2021
   
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“Patto per Turi” e le sfide del 2021

Angelo Palmisano

Angelo Palmisano: “Affrontiamo gli strascichi sociali della pandemia con uno sguardo lungimirante al futuro di Turi”

Tener testa all’emergenza sociale ed economica che si è spalancata all’indomani della pandemia ma, al tempo stesso, impiegare questa fase interlocutoria per pianificare il futuro di Turi, ripensandolo come un paese che offra maggiori spazi di aggregazione.

Questo in sintesi il messaggio che Angelo Palmisano, capogruppo di “Patto per Turi”, scrive sulle pagine immacolate del nuovo anno, confidando di “superare il baratro” grazie a un’Amministrazione che si dimostri lungimirante e ad una comunità che continui a essere ispirata dalla solidarietà che l’ha connotata in ogni momento di difficoltà.

Sull’orlo di una crisi sociale…

«Il primo auspicio – inizia Palmisano – è che il 2021 sia l’anno in cui si riesca a gettarsi alle spalle la pandemia. Certo, non sarà semplice uscire da una congiuntura così sfavorevole: dopo l’emergenza sanitaria, infatti, ci ritroveremo a gestire i pesanti strascichi sociali ed economici. Già oggi assistiamo ad un aumento imponente delle richieste di sussidio, che non giungono più solo dai “soggetti fragili” ma anche da chi, fino a ieri, riusciva con dignità a portare un piatto di pasta a tavola».

Turi non è esente da questo dramma: «Recentemente – fa notare il capogruppo di minoranza – si sono verificati gesti esasperati, fortunatamente isolati, di padri di famiglia disperati per non riuscire a garantire ai propri figli l’indispensabile per vivere. È un campanello d’allarme che non va trascurato; è la dimostrazione pratica che è necessaria un’attenzione particolare ad implementare le politiche sociali, tanto da parte del Governo nazionale quanto da parte delle Amministrazioni locali. In quest’ottica, “Patto per Turi” sollecita la maggioranza ad assegnare subito gli alloggi popolari, che si era promesso di consegnare entro dicembre 2020, dando finalmente sollievo a 18 famiglie in attesa di un tetto».

La forza di rinascere

«Di pari passo alle politiche sociali – annota Palmisano – bisognerà concentrarsi sulle misure per la ripresa dell’economia, mettendo in particolare le Partite Iva nella condizione di ritornare a lavorare e scongiurando che venga messa a repentaglio la stabilità stessa del “sistema paese”».

In questo percorso di salvaguardia delle piccole e medie imprese un ruolo di primo piano possono giocarlo anche le Amministrazioni comunali: «Un esempio arriva dal Comune di Rutigliano: è stato erogato un contributo straordinario di mille euro a 216 attività produttive che nella scorsa primavera hanno subìto chiusure forzate e che tutt’ora devono affrontare molteplici ostacoli».

Tuttavia, un Governo lungimirante non può accartocciarsi sul presente, limitandosi a “parare i colpi” della contingenza: «Il momento storico che stiamo vivendo deve diventare un’occasione per pianificare la ripartenza di Turi, ponendo le basi per un paese che, lasciatosi alle spalle il distanziamento sociale, si rimpadronisca dei tempi e degli spazi dell’aggregazione».

Ex mattatoio, un’occasione da non sprecare

«Seguendo questo ragionamento – ammonisce il capogruppo – è importante che venga ben speso il finanziamento regionale di 1 milione e mezzo di euro: oltre ad investire sull’efficientamento delle scuole, è prevista la riqualificazione dell’ex mattatoio di Largo Pozzi che, a nostro parere, va indirizzata verso il raggiungimento di un’utilità realmente comune, che promuova forme di condivisione e inclusione il più possibile trasversali. A tal proposito, ricordo che nel 2013 l’Amministrazione guidata dal prof. Onofrio Resta intercettò un finanziamento a fondo perduto di 500 mila euro - poi perso per una svista degli Uffici - che puntava a ripensare quella struttura come un “contenitore polivalente”, realizzando un teatro, una “casa” per le associazioni culturali ed uno spazio per la promozione dei prodotti agricoli del nostro paese. Per chiudere questa digressione, facciamo presente che Turi non può permettersi di ripetere quanto accaduto con l’ex cinema Zaccheo che, dopo dieci anni dall’ultimazione dei lavori, fatica ancora a trovare una destinazione finale».

Pianificazione e trasparenza

Proseguendo la scia delle aspettative che “Patto per Turi” nutre per il 2021, Palmisano tocca altri quattro nodi cruciali. Il primo è la viabilità: «Ci auguriamo che vengano destinate somme per il rifacimento delle strade che nel 2020 sono state “declassate”. Inoltre, rinnoviamo l’invito a rendere pubblico il censimento delle strade non ancora acquisite con i riferimenti ai tempi e alle modalità dell’intervento che occorre porre in essere; in questo modo tutta la cittadinanza, oltre a conoscere come e quando verranno risolti i disagi della propria via, potrà segnalare eventuali strade che, magari per dimenticanza, non sono state inserite in questa mappatura.

Il secondo nodo è il “capitolo sport”: «È ora di lavorare seriamente agli atti propedeutici utili a ridare vita al nostro campo sportivo. Del resto, in campagna elettorale si era detto di avere una cabina di regia pronta a intercettare i fondi europei; tuttavia, ad oggi, siamo costretti a rilevare che non si ha traccia né della cabina né dei finanziamenti comunitari».

La terza nota dolente è la ristrutturazione del Cimitero: «I lavori che interessano il lotto crollato sono fermi ai box, nonostante ci sia un progetto definitivo e un mutuo che il Comune sta già onorando. Eppure, questo potrebbe essere un modo per “fare cassa”: verrà realizzato un numero di loculi murari maggiore rispetto a quello necessario per ridare degna sepoltura ai defunti “sfrattati”; l’Ente avrebbe dunque la possibilità di vendere gli spazi aggiuntivi e reinvestire il ricavato in ulteriori miglioramenti progettuali».

Ultimo, in ordine cronologico ma non per importanza, è l’appello a «dotarsi di un bando pubblico per reclutare nuovi dipendenti comunali, arginando i rallentamenti dell’attività amministrativa figli di una pianta organica ai minimi storici».

Turi paese solidale

«Come comunità – conclude Palmisano – l’auspicio è che si riesca ad essere tutti uniti per affrontare le sfide che ci attendono. Siamo stati bravissimi nei momenti più critici: ricordo le gare di solidarietà messe in campo durante lockdown di marzo e questo mi fa ben sperare per il futuro. I turesi hanno dimostrato di sapersi immedesimare nelle difficoltà che vivono i propri concittadini e di essere pronti a fornire un sostegno incondizionato. Questa è la via che siamo chiamati a seguire anche per il 2021».

Fabio D’Aprile

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