Martedì 19 Gennaio 2021
   
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“Arroganza e approssimazione: i due ‘peccati’ dell’Amministrazione Resta”

angelo palmisano

Angelo Palmisano: “La pace in maggioranza è una silente agonia in attesa della spallata finale”

L’autunno turese ha portato la pace in maggioranza e l’unità in opposizione. Questo, a prima vista, è il dato politico che si ricava dalle ultime dichiarazioni di assessori e consiglieri. Un quadretto bucolico che viene ridimensionato da Angelo Palmisano, capogruppo di “Patto per Turi”: la pace in maggioranza è solo una “silente agonia in attesa del primo passo falso per dare la spallata finale”. Quanto all’opposizione, più che di unità raggiunta è più giusto parlare di “prove tecniche” di dialogo con il consigliere Zaccheo, una “tregua” per comprendere se sussistano i presupposti per riprendere un’azione comune.

I fili della matassa politica, dunque, sono ben lontani dall’essere disbrogliati e i risultati, secondo Palmisano, si vedono anche negli ultimi provvedimenti del governo cittadino: il project financing per l’efficientamento della pubblica illuminazione è stato portato avanti in tutta fretta e con la “la superbia di chi ritiene di poter prendere decisioni vitali per il paese senza coinvolgere la minoranza” e senza avere una fotografia chiara delle esigenze del territorio; nessuna soluzione di lungo respiro al problema degli allagamenti e 150 mila euro “sprecati” per un intervento tampone sul Campo sportivo.

Ritiene che la maggioranza abbia ritrovato la stabilità?

«Dopo l’ultimo Consiglio comunale, dove l’ex capogruppo Onofrio Resta ha sviscerato gli obiettivi della lettera degli Indipendenti, ai più ottimisti può sembrare che la crisi sia rientrata. Personalmente ho un’altra lettura: Resta ha dichiarato che la prima Giunta è stata “dettata” dai partiti politici, mentre il nuovo esecutivo è espressione del sindaco che, quindi, si assume ogni responsabilità della sua scelta. Una considerazione che suona come un voler “mettere alla prova” la validità delle decisioni del primo cittadino: si controllerà l’operato della Giunta e, se non si lavorerà bene, si aprirà una nuova crisi.

I presupposti non sono favorevoli e i continui screzi all’interno della maggioranza non depongono bene per la stabilità di questa Amministrazione. Qualcuno la chiama una ritrovata pace, io credo sia una silente agonia in attesa del primo passo falso per dare la spallata finale».

Anche l’opposizione sta cercando di superare le divisioni interne?

«Ricompattare la minoranza per essere ancora più incisivi è la motivazione che ha spinto “Patto per Turi” a valutare di tornare a dialogare con il consigliere Giannalisa Zaccheo. Il giorno prima del Consiglio, c’è stato un chiarimento sulle dinamiche che hanno portato la Zaccheo ad abbandonare il gruppo, con un “mea culpa” per gli atteggiamenti “bellicosi” avuti nei mesi successivi. La politica è fatta anche di ammissioni di colpe e le fa onore essere ritornata sui propri passi».

Vuole dire che il consigliere Zaccheo rientrerà in “Patto per Turi”?

«Per il momento, abbiamo iniziato una fase di dialogo, concordando di confrontarci sugli aspetti amministrativi per svolgere al meglio i compiti di controllo e proposta dell’azione di governo. In futuro, se ce ne saranno i presupposti e la volontà, potremo riunire i due gruppi consiliari».

Avete firmato un esposto congiunto sulla vicenda dell’Organismo Interno di Valutazione (OIV). È stata la “moneta di scambio” per avviare questo riavvicinamento?

«Assolutamente no. È stata una scelta maturata in tempi precedenti e sulla base dell’analisi del contenuto dell’esposto approntato dal consigliere Zaccheo. Il documento, indirizzato tra gli altri al Prefetto di Bari e all’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione), rileva alcuni presupposti di incompatibilità del dott. Frugis che ci pare opportuno vengano chiariti. In particolare, si fa presente che, essendo stato dipendente del Comune di Turi, Frugis potrebbe non essere nelle condizioni di piena imparzialità e obiettività richieste dal ruolo per cui è stato individuato».

Si è aperta la gara per la pubblica illuminazione. Cosa non vi convince?

«Il problema non è il provvedimento in sé ma il percorso seguito per arrivare a questa risoluzione. Un intervento che interesserà tutto il paese per i prossimi 20 anni andava necessariamente discusso in Consiglio, chiedendo uno sforzo comune per approdare a un risultato ottimale e soprattutto condiviso. La maggioranza ha invece optato per la strada dell’autosufficienza, esibendo la superbia di chi ritiene di poter prendere decisioni vitali per il paese senza coinvolgere la minoranza che, vorrei ricordare, rappresenta il 49% degli elettori turesi.

Oltre a questo “vizio di forma”, ce n’è uno di sostanza: allo stato attuale non abbiamo una mappatura del territorio, da noi più volte sollecitata, che consenta di tarare il progetto sulle reali esigenze della comunità. Non si conosce, ad esempio, il numero esatto dei punti luce necessari ad illuminare tutto il paese, comprese le strade non acquisite dal Comune, che ci auguriamo non vengano condannate a restare al buio per altri due decenni.

Arroganza e approssimazione, continuano ad essere i “peccati” dell’Amministrazione Resta: l’impressione è che si sia posta più attenzione ad appuntarsi in tutta fretta una “medaglia al merito” che a ragionare sul modo migliore per fornire un servizio alla comunità efficiente e conveniente».

ALLAGAMENTI

«Ricordo che sono stati stanziati 40 mila euro per la pulizia delle grate e voglio sperare che l’intervento sia stato eseguito o comunque calendarizzato in tempi brevissimi. A parte l’ordinaria manutenzione, se si vuole risolvere il problema alla radice, occorre uno sforzo in più: l’Amministrazione dovrebbe impegnarsi a recuperare finanziamenti per ampliare la fogna bianca, migliorando alcune zone del paese che da anni subiscono allagamenti quando ci sono intemperie. Vale la pena annotare che anche su questo argomento la maggioranza ha speso fiumi di parole, impegnandosi a fare una mappatura delle zone critiche del territorio e un provvedimento ad hoc per via Mazzini. Peccato che nei fatti tutto ristagni, proprio come l’acqua che puntualmente rende impercorribili alcune vie o trasforma in paludi scantinati e sottani».

CAMPO SPORTIVO

«L’opposizione, tramite il consigliere Lilli Susca, ha sollecitato ripetutamente l’Amministrazione affinché mettesse a frutto il finanziamento di 150 mila euro, concesso dal Coni per il nostro Campo Sportivo. Tuttavia, è indispensabile mettere su carta un progetto di riqualificazione complessiva della struttura e intercettare subito ulteriori risorse per completare i lavori, evitando di ridurre tutto all’ennesimo intervento di “facciata”, tanto precario quanto inutile. Al contrario, si rischia di aggiungere questi 150 mila euro all’infinito elenco di soldi spesi per il Campo Sportivo senza ottenere alcun risultato duraturo».

Fabio D’Aprile

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