Martedì 27 Ottobre 2020
   
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Il Comune aggiorna i suoi Regolamenti

Un'istantanea del dibattito consiliare 'a distanza'

Nell’ultimo Consiglio comunale sono stati approvati i Regolamenti per le Entrate comunali e la disciplina dell’IMU

Tra i numerosi punti affrontati dall’assise cittadina, riunitasi il 29 e 30 settembre, va annoverata l’approvazione di due nuovi Regolamenti: quello delle Entrate comunali e quello che disciplina l’IMU (imposta municipale propria).

Senza sminuire la portata dei due provvedimenti, che consentono di aggiornare gli strumenti normativi dell’Ente, siamo titubanti sull’opportunità di averne calendarizzato la discussione all’interno di un Consiglio comunale in videoconferenza. Difatti, per approvare un nuovo Regolamento occorre darne lettura per intero e chiamare i Consiglieri a esprimersi su ogni singolo articolo e sugli eventuali emendamenti. Ebbene, se in aula la faccenda si sarebbe risolta con una rapida alzata di mano, le operazioni di voto “a distanza” si sono trasformate in uno snervante “loop” e un’incredibile “prova di resistenza” tanto per i Consiglieri quanto per i cittadini collegati in streaming.

REGOLAMENTO DELLE ENTRATE

Entrando nel merito del Regolamento delle Entrate comunali, l’assessore Graziano Gigantelli spiega che «la Legge n. 160 del 2019 ha modificato la riscossione coattiva delle entrate comunali, introducendo l’accertamento esecutivo, col quale si unificano in un unico provvedimento sia l’accertamento tributario che il titolo esecutivo (che noi conosciamo come cartella di pagamento o ingiunzione di pagamento). Inoltre, le stesse modalità sono previste anche per le entrate di natura patrimoniale, fatta eccezione per le contravvenzioni al Codice della Strada».

«In definitiva – puntualizza Gigantelli – nel nuovo avviso di accertamento verrà precisato al contribuente che, decorsi i termini massimi per la presentazione del ricorso (ovvero 30 giorni per gli atti di natura tributaria e 60 giorni per quelli di natura patrimoniale), l’Ente provvederà direttamente all’avvio delle procedure di riscossione coattiva. Resta inteso che vengono lasciate inalterate tutte le possibilità di mediazione del rapporto tra Ente creditore e cittadino debitore: oltre alla rateizzazione del credito, è previsto il ricorso agli istituti deflattivi del contenzioso, ovvero l’accertamento con adesione, la procedura di reclamo-mediazione e il ravvedimento operoso». Dunque, alla luce del nuovo quadro normativo, «si è evidenziata la necessità di semplificare le norme relative alle entrate sia di natura tributaria che extratributaria, inserendole in un unico Regolamento, al fine di garantire il buon andamento dell’attività del Comune, in osservanza dei principi di efficienza, equità, efficacia, economicità e trasparenza».

Il nuovo Regolamento – che ha recepito buona parte degli emendamenti presentati dai Consiglieri di opposizione Giannalisa Zaccheo e Sergio Spinelli – produrrà i suoi effetti dal primo gennaio del 2020, per tutte le situazioni pendenti fino al 31 dicembre 2019 si continuerà ad applicare il precedente, approvato con deliberazione di Consiglio del 23 marzo 2017.

Un ultimo appunto sulle dichiarazioni di voto. L’opposizione ha riconosciuto il grande sforzo fatto da tutti i Consiglieri: «Una dimostrazione che quando le due parti si incontrano e discutono di provvedimenti che riguardano il bene dei cittadini, tutti quanti mettiamo a disposizione il nostro tempo e il nostro impegno». Unica nota di rammarico è che il Regolamento sia stato condiviso a ridosso della discussione in Commissione, riducendo i tempi per valutarlo con la dovuta attenzione e, dunque, di proporre aggiustamenti ancora più efficaci.

Ringraziamenti all’intera assise sono giunti anche dal sindaco Tina Resta, che ha tenuto a rimarcare il lavoro svolto dalla prima Commissione, guidata dal Consigliere Lanfranco Netti, che ha portato avanti un confronto costruttivo, dando il giusto valore all’apporto dei Consiglierei Spinelli e Zaccheo.

REGOLAMENTO IMU

Qualche minuto di sospensione e, al rientro, il Consiglio passa all’analisi del Regolamento di disciplina dell’IMU.

«Con la Legge di Bilancio 2020 – riprende la parola l’assessore Gigantelli – è stata istituita la “nuova IMU”, che accorpa in parte la TASI (tributo sui sevizi indivisibili), abrogata dal 1° gennaio, e semplifica la gestione dei tributi locali». Proprio al fine di armonizzare il vigente Regolamento, risalente al 2014, con la nuova normativa, «si è ritenuto di redigere e adottare un nuovo Regolamento IMU, che produrrà i suoi effetti a partire dal 1° gennaio 2020, definendo con più precisione i dettagli legati al calcolo dell'imposta».

Anche questo secondo Regolamento integra una parte degli emendamenti presentati dai Consiglieri Spinelli e Zaccheo. Va dato atto che l’ottimo lavoro della prima Commissione ha spianato la strada all’approvazione unanime con la sola astensione del Consigliere Giannalisa Zaccheo, rammaricata per la “bocciatura” dell’emendamento presentato all’articolo 8.

La modifica proposta dal capogruppo del Gruppo Misto introduceva due aspetti rilevanti: la richiesta di far passare dal Consiglio comunale la determinazione annua dei valori venali, non limitandola a un mero atto della Giunta; la riduzione fino all’80% del valore dei lotti di terreno che presentano «una possibilità edificatoria condizionata per le ridotte dimensioni o per la particolare configurazione topografica e orografica, per accesso intercluso o per accesso su tratturi non comunali o per la presenza di determinati vincoli, fisici o urbanistici».

Sul primo aspetto, sia l’assessore Gigantelli che la dott.ssa Calisi rassicurano che la deliberazione di aggiornamento dei valori venali, essendo un atto propedeutico al Bilancio di Previsione, viene comunque portata all’attenzione del Consiglio comunale nella seduta di approvazione della manovra previsionale. Sulla possibilità di ridurre i valori per i suoli con oggettivi limiti di edificabilità, l’architetto del Rosso ricorda che il PUG (piano urbanistico generale) è di natura perequativa: semplificando, i terreni inseriti in uno stesso lotto hanno identico valore edificatorio; quindi, salvo una revisione dello strumento urbanistico, non è possibile prevedere una differenziazione in base alla presenza di vincoli o di qualsivoglia ipotetica penalizzazione.

FD

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