Venerdì 07 Agosto 2020
   
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Pubblica Illuminazione, maggioranza e opposizione a confronto

Stefano Dell'Aera

Stefano Dell’Aera: “Non ci sono formule alternative al project financing che siano altrettanto valide e celeri”

Martedì 14 luglio, l’Amministrazione ha convocato una “riunione allargata” alle forze di minoranza con lo scopo di delineare le tappe che hanno spinto la maggioranza a scegliere il project financing come carta vincente per la messa in sicurezza e l’efficientamento della pubblica illuminazione, un provvedimento non più procrastinabile.

All’incontro, ospitato nella Sala consiliare, hanno preso parte il sindaco Tina Resta, l’assessore ai Lavori Pubblici, Stefano Dell’Aera, l’assessore al Bilancio, Graziano Gigantelli, il capogruppo di maggioranza, Onofrio Resta, e vari consiglieri delegati, tra cui Imma Bianco, Teresita De Florio, Leo Girolamo e Lanfranco Netti. Per l’opposizione erano presenti Angelo Palmisano, Sergio Spinelli, Lilli Susca e Giannalisa Zaccheo, le cui osservazioni sulla validità della riunione sono raccolte nelle pagine a seguire.

A fare il punto sullo stato di avanzamento del percorso amministrativo, che sfocerà nell’indizione del bando di gara, ha provveduto l’assessore Stefano Dell’Aera, che ha accettato di rispondere alle nostre domande per chiarire la prospettiva e gli intenti della maggioranza.

Il motivo per cui è stata convocata questa riunione?

«I consiglieri di minoranza hanno chiesto un tavolo tecnico sull’argomento e noi ci siamo resi disponibili. A memoria politica di Turi non mi risulta che le Amministrazioni precedenti abbiano mai coinvolto le opposizioni nelle scelte, tranne che nei canonici Consigli comunali. Il nostro obiettivo principale, che non dobbiamo perdere di vista, è la sistemazione di un impianto molto vecchio e se queste scelte sono condivise da tutti non può che essere un bene. Non possiamo tollerare più quartieri completamente al buio e pali che cadono con grandi rischi sul piano della sicurezza per i cittadini. Nelle ultime settimane sono stati tolti 50 pali pericolanti analizzati attraverso le sonde, a dimostrazione che non si può aspettare più».

Prima di optare per il project financing avete valutato gli altri strumenti disponibili?

«Il legislatore con l’art. 183 del Codice degli Appalti, istituisce e disciplina la formula del “progetto di finanza” come strumento idoneo alla realizzazione di opere di pubblico interesse con l’apporto di un privato che si candida quale finanziatore, realizzatore e gestore dell'opera e/o dei servizi. In alternativa l’Ente avrebbe potuto aderire all’Accordo quadro Consip, oppure intervenire con un mutuo. Attualmente non ci sono convenzioni Consip attive. Nonostante ciò, abbiamo analizzato l’attuale proposta del project con l’accordo Consip precedente: dal confronto è emerso che il progetto preliminare presentato include attività non previste dalle convenzioni Consip. La soluzione del mutuo, invece, è strettamente legata ai tempi di una progettazione esecutiva di oltre 2 milioni e mezzo e alla capacità di indebitamento dell’Ente. Nella programmazione più ampia dei lavori pubblici l’Amministrazione intende utilizzare questo strumento per altri interventi altrettanto urgenti, come per esempio il Cimitero.

Non ci sono ulteriori formule che permettano all’Ente di fare un investimento di questa portata in tempi relativamente celeri. Basta analizzare il solo progetto “Smart City”. Dall’affidamento della progettazione all’approvazione del progetto esecutivo è trascorso un anno. Inoltre, l’importo dell’intervento è di circa 700 mila euro per la sostituzione di 200 lampade (benché di tipo artistico) e il rifacimento di un quadro elettrico. Il project proposto prevede lavori per 2 milioni e mezzo con la sostituzione di 1861 corpi illuminanti, la sostituzione di 130 pali pericolanti e l’installazione di altri nuovi 100 pali, il rifacimento e la realizzazione di linee aeree, l’installazione di nuovi 13 quadri elettrici oltre ad altre migliorie. Stiamo utilizzando uno strumento legittimo che ci mette a disposizione la legge, con costi che risultano congrui con il mercato».

Non la preoccupa impegnare l’Amministrazione in un appalto della durata di vent’anni?

«La scelta è stata ponderata. Di fronte ad un Paese spesso al buio, con grandi criticità di sicurezza sull’impianto ormai vetusto non possiamo aspettare ancora. Quello che è importante è dare delle risposte celeri ai cittadini, nell’interesse dell’Ente. Questo percorso va in questa direzione. Si parla di project financing ormai da più di 8 anni, ma nessuno ha avuto la determinazione di perseguire questo obiettivo. In ogni caso, per tutta la durata della concessione, vigilerà un direttore esecutivo affinché vengano rispettate tutte le clausole della concessione, con puntuale verifica».

Nella stesura delle linee guida del bando di gara ci sarà spazio per raccogliere i suggerimenti della minoranza?

«Chiaramente la politica non deve interferire con le scelte tecniche e gestionali e questo lo dice la norma. Ovviamente, è interesse dell’Amministrazione raggiungere un risultato che sia il più confacente alle necessità del nostro territorio nella massima economia e trasparenza. Pertanto, se i suggerimenti andranno in questa direzione, saranno accolti dalla maggioranza e di conseguenza valutati dagli uffici».

FD

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