Venerdì 07 Agosto 2020
   
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Aree edificabili: “Un altro regalo del passato”

Graziano Gigantelli

L’assessore Gigantelli: “Una situazione che, come per l’evasione dei tributi, va affrontata con fermezza e risolta una volta per tutte”

All’indomani della pronuncia della Commissione Tributaria Provinciale, che ha accolto i ricorsi relativi al pagamento dell’Imu 2012 presentati da 65 contribuenti turesi, abbiamo intervistato l’assessore Graziano Gigantelli per comprendere quali saranno i passi successivi che l’Amministrazione Resta intende compiere.

Siamo poi ritornati sul Rendiconto 2019, recentemente approvato con i voti della maggioranza, soffermandoci in particolare sulle iniziative poste in essere per rafforzare l’azione di recupero, auspicabilmente bonario, dei tributi evasi. In ultimo, un aggiornamento sul Piano Junker che pare procede a passi spediti.

Aree edificabili. Il Comune incassa la seconda “sconfitta”. Cosa intendete fare?

«È più corretto dire che, ad oggi, buona parte dei ricorsi inerenti l’Imu 2012 sono stati affrontati dalla sezione XI della Commissione Tributaria Provinciale, la quale ha ritenuto fondate le eccezioni sollevate in via preliminare dai cittadini. Tuttavia, ci sono ulteriori cause ancora in sospeso e altre situazioni in cui il Comune di Turi ha avuto ragione.

È notizia di questi giorni che la sezione VII della Commissione Tributaria Provinciale ha respinto un analogo ricorso, sempre relativo all’Imu 2012, presentato da un’azienda turese. L’aspetto interessante di questa sentenza è che per la prima volta i giudici tributari sono entrati nel merito delle ragioni del contendere.

Al netto di tutto, ricordo che stiamo parlando di sentenze di primo grado che possono essere impugnate in Commissione Tributaria Regionale e, successivamente, sottoposte al giudizio di legittimità presso la Corte di Cassazione».

Dobbiamo intendere che i ricorsi verranno appellati?

«Al momento non è stata presa alcuna decisione. La Giunta, sulla scorta del parere tecnico del proprio legale di fiducia, valuterà se sussisterà l’opportunità di resistere in appello. È una riflessione complessa e articolata che non può prescindere da un’analisi di tutti gli elementi in gioco».

Ovvero?

«Il problema delle aree edificabili l’abbiamo ereditato dal passato e sicuramente va risolto una volta per tutte, proprio per evitare un lungo e faticoso contenzioso. Tuttavia, l’Amministrazione Resta non aveva la discrezionalità di intervenire su quello che era stato definitivamente accertato: i valori stabiliti per gli anni dal 2011 al 2013, tramite l’incarico affidato alla società Car Tech, non potevano essere modificati. Certo, non va scartata l’ipotesi della conciliazione ma sempre avendo ben chiaro che non dobbiamo esporci a una reprimenda della Corte dei Conti, che potrebbe ritenere arbitraria la scelta di rinunciare a incassare una parte dei tributi dovuti dai cittadini.

Certamente questa Amministrazione darà il proprio contributo per superare definitivamente la questione dal 2020 in poi, impegnandosi a individuare nuovi valori venali che siano il più possibile conformi al mercato».

Cambiando argomento, è stato giudicato anomalo aver chiuso il Rendiconto 2019 con un avanzo di gestione azzerato.

«Ritengo sia stata data una lettura superficiale del Rendiconto: l’anomalia non è il pareggio tra entrate e uscite ma la presenza di un Fondo crediti di dubbia esigibilità di circa 3 milioni di euro, riveniente dalla mancata lotta all’evasione dei tributi locali negli ultimi cinque anni».

La lotta all’evasione sarà il leitmotiv di questa Amministrazione?

«Il nostro punto di riferimento sarà la correttezza verso la comunità che siamo chiamati a guidare, e il primo passo è assicurarsi che ognuno rispetti l’impegno morale di pagare le tasse, indispensabili per assicurare e migliorare i servizi di cui usufruisce l’intero paese.

Posso dire che ci sono stati già alcuni cittadini che, spontaneamente, si sono presentati presso l’Ufficio Tributi per regolarizzare la propria posizione contributiva, ottenendo una rateizzazione dei tributi evasi. Evidentemente l’appello alla responsabilità sta iniziando a dare i primi risultati.

Di contro, abbiamo intensificato i controlli e non nego che sono emerse varie situazioni di evasori totali, ovvero di cittadini che non hanno mai pagato le tasse comunali.

Ad ogni modo, come ho anticipato nell’ultimo Consiglio comunale, per venire incontro a coloro che vorranno bonariamente pagare i tributi non versati negli ultimi anni, stiamo lavorando per applicare quanto disposto dall’articolo 13 della Legge 289 del 27/12/2002: aprire una finestra temporale, non inferiore a 60 giorni, in cui il contribuente avrà l’opportunità di pagare la Tari che non è riuscito a corrispondere nei tempi previsti senza alcun aggravio di interessi e sanzioni».

Prevedete di aumentare le risorse umane a disposizione dell’Area economico-finanziaria dell’Ente?

«Faremo in modo di destinare all’Ufficio Tributi e Ragioneria ulteriori tre unità, attingendo alle nuove assunzioni che saranno concretizzate a breve. Se non si dispone di un adeguato numero di dipendenti e di un’organizzazione interna efficiente, si rischia di vanificare lo sforzo di questa Amministrazione che – rispetto alle precedenti – intende adottare una ferma azione di recupero dei tributi evasi, senza alcuna vessazione nei confronti dei cittadini».

Per concludere, ci sono sviluppi sul “Piano Junker”?

«Stiamo verificando le progettualità definitive che sono già in possesso dell’Ente per valutare se queste opere possano rientrare nell’ambito del programma di riqualificazione del paese che abbiamo in mente. In parallelo, in Giunta stiamo delineando la direzione verso cui muoverci. Tengo a precisare che attualmente siamo in una fase di studio e che ogni decisione sarà condivisa con ampio anticipo con i cittadini e tutti i portatori d’interesse».

Può anticiparci quale sarà questa direzione?

«Creare un luogo di aggregazione sociale che sia, al tempo stesso, un innovativo “contenitore aperto” di mostre, manifestazioni culturali, teatrali e concertistiche. Uno spazio di cui attualmente Turi è sprovvista e che potrebbe trovare la sua naturale ubicazione in Largo Pozzi. Chiaramente l’operazione si inquadrerà in una più ampia rivisitazione funzionale ed estetica dei luoghi di passeggio del centro cittadino».

FD

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