Venerdì 14 Agosto 2020
   
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La “carica” dell’opposizione

opposizione

Spinelli analizza le criticità del Rendiconto, Lilli Susca parla di “Amministrazione statica” e Tundo si dice preoccupato per il futuro dei conti pubblici

Partendo dalla definizione delle finalità del Rendiconto, che deve restituire un quadro immediato e veritiero circa l’andamento amministrativo, il consigliere Spinelli entra nel merito del documento finanziario dichiarandosi «stupito per il pareggio a zero, un’ipotesi letta sui libri ma mai vista nella realtà».

«Dando un’occhiata alla relazione del Revisore – argomenta – negli ultimi anni non abbiamo mai registrato un pareggio a zero, anche sotto la gestione commissariale abbiamo avuto sempre un minimo di avanzo disponibile, parliamo di circa 40 mila euro. Quest’anno siamo a zero e questo mi fa pensare che dovremo affrontare il resto delle vicissitudini che si presenteranno fino alla fine dell’anno utilizzando le variazioni di Bilancio».

«Le variazioni – insiste – dovrebbero essere uno strumento cui ricorrere con parsimonia e invece sarà inevitabilmente molto utilizzato anche perché, come ricorderemo, nel Bilancio di Previsione sono stati inseriti impegni di spesa che già sapevamo non avrebbero potuto avere luogo, venendo meno al criterio fondamentale del Bilancio: rappresentare la situazione veritiera dell’Ente. Se avessimo rinviato di qualche mese l’approvazione del Bilancio di Previsione, avremmo potuto calibrare meglio le spese ed evitare ulteriori variazioni».

Ed a proposito del voto sul Bilancio Previsionale prima del Consuntivo, Spinelli definisce l’operazione «quantomai avventurosa, poiché andiamo a costruire qualcosa su basi che non sono state ancora assestate». Ricorda, inoltre, che la minoranza aveva più volte richiamato «l’opportunità di rinviarne l’approvazione, però sembrava che fosse una questione impellente legata alla possibile risoluzione delle problematiche del personale. Sono passati un paio di mesi e non so quanto abbia inciso sulla pianta organica questa approvazione anticipata del Previsionale».

Residui Attivi fermi in Bilancio

«Altro aspetto rilevante è la gestione dei residui attivi. Oltre alla difficoltà nella riscossione dei tributi – specifica Spinelli – troviamo delle somme concesse da trasferimenti sovracomunali o tramite mutui che non sono state utilizzate, ovvero non si dà sviluppo alle attività, gli Uffici non procedono con l’affidamento di lavori già finanziati e quelle somme le troviamo ferme nei residui attivi, portandole avanti di anno in anno. Inoltre, leggo che abbiamo delle cifre di una certa consistenza anche al Titolo III, che riguarda le quote di compartecipazione dei cittadini ai servizi erogati. Posso capire i tributi che non vengono pagati, ma nella compartecipazione di un servizio, dove il pagamento è quasi contestuale all’erogazione del servizio stesso, il controllo dovrebbe essere molto più agevole».

150 pagine di Residui Passivi

«Il nostro piccolo Comune ha quasi 150 pagine di residui passivi. Dalla relazione del Revisore dei Conti apprendo che l’anzianità di molti di questi debiti supera il termine ordinario dei tre anni e l’ammontare è cresciuto in maniera esponenziale soprattutto nell’ultimo anno, dove si è registrato un exploit, arrivando alla modica somma di circa 4 milioni e mezzo di spese che il nostro Comune dovrebbe pagare e che non sta pagando per una serie di ragioni: un contenzioso in corso, una gara d’appalto che non è stata ancora assegnata o un lavoro che non è stato ancora completato».

«Ci sono, tuttavia, delle quote che mi lasciano perplesso. Per esempio, i servizi di tesoreria relativi agli anni 2015 e 2016, la quota manutenzione ordinaria degli ascensori del 2016, fatture relative a utenze di acqua e luce e via discorrendo. Bisogna attivarsi per trovare una soluzione al motivo per cui quella partita continua a essere sospesa – ammonisce il consigliere di “Patto per Turi”. E su 150 pagine confido che almeno una cinquantina possano essere sfoltite con un lavoro serio e approfondito. Se non si affrontano singolarmente, questi problemi si accumulano negli anni, il malloppo cresce sempre di più e aumenta il lavoro degli Uffici che periodicamente devono eseguire una ricognizione».

Spese legali e ricorsi Imu

«Leggo poi di 200 mila euro riservati alle spese legali, che occupano una ventina di pagine. Il che significa avere una quantità incredibile di contenziosi in essere. Anche in questo caso, bisogna trovare una mediazione, così da liberare le somme per intero o liberarle per una quota inferiore, ottenendo delle “economie” che diventano disponibilità per il nostro Bilancio. Questo è quello che un’Amministrazione efficiente deve fare, soprattutto se soldi non ce ne sono e se anche le entrate certe non riusciamo a introitarle».

Allacciandosi a questo aspetto della mediazione, Spinelli affronta la recente notizia dei ricorsi IMU 2012 che, come per quelli del 2011, hanno visto soccombere il Comune: «È il caso di bloccare questa via crucis che si sta creando tra cittadini ed Ente, trovando un accordo».

Ultimi aspetti toccati nell’intervento del consigliere di “Patto per Turi” riguardano il Bilancio Sociale, di cui ancora oggi non c’è traccia, e il parere del Revisore dei Conti: «Mi aspettavo di trovare qualche indicazione o consiglio da seguire ma ho visto solo un riferimento al controllo delle entrate tributarie. La conclusione della relazione ci dice che il Rendiconto è a posto dal punto di vista contabile ma questo non ci può far sentire tranquilli. Entrando nel merito del documento, si poteva e si doveva intervenire nella gestione, nell’indirizzo e negli obiettivi da raggiungere per ciascun settore. Il mio auspicio è che da subito si ci metta a lavoro per invertire il trend dei residui passivi e quello delle entrate tributarie, cosicché tutta la macchina amministrativa possa lavorare in armonia».

Non ci sono anomalie

«Se ci fossero state delle situazioni di incongruità – ribatte il revisore dei conti – le avrei segnalate. Alcune indicazioni le ho date, tenere sotto controllo i tempi delle varie fasi di accertamento e riscossione dei tributi, anche se può sembrare scontato. Evidentemente, per quanto possa sembrare strano, non ci sono altre anomalie».

Tesoreria, tutto risolto

In riferimento alla tesoreria, la dott.ssa Calisi, Responsabile del Settore Economico-Finanziario, rassicura che, appena arrivata, si è impegnata a capire cosa impedisse di finalizzare i pagamenti da parte dell’Ente e a rimuovere ogni ostacolo: «Ad oggi non abbiamo nessuna posizione debitoria nei confronti della tesoreria», inoltre, a breve, si procederà a indire una gara per individuare un nuovo gestore.

Lilli Susca: “Amministrazione statica”

«Interpretando l’intervento del collega Spinelli – sostiene il consigliere Lilli Susca – mi sembra di aver capito che i residui passivi siano indice di un’Amministrazione statica. In realtà non è solo questo che fa pensare a un’Amministrazione statica. Faccio un esempio. Il 17 dicembre c’è stato un Consiglio in cui abbiamo votato per l’ampliamento della strada di via Noci: è vero che questa è un’attività della Città Metropolitana ma spetta è il Comune di Turi che deve sollecitare affinché si avviino le procedure. Anche il progetto Smart City non so che fine abbia fatto».

«Per il progetto Smart City – replica l’assessore Dell’Aera – è stata pubblicata la determina a contrarre per l’affidamento della gara. Quanto a via Noci, nel prossimo Consiglio avremo la possibilità di approvare la variazione definitiva, considerando che durante il periodo Covid le osservazioni non potevano essere eseguite».

Tundo: “Non aumentate le tasse”

Tundo si dice preoccupato per come si procederà nella fase successiva a questo Rendiconto: «Se non verranno portate avanti le opere pubbliche, ci ritroveremo con un’Amministrazione alla deriva. Mi auguro, inoltre, che non ci sia un aumento delle tasse e che si trovino entro l’anno soluzioni propositive, come nuovi finanziamenti e agevolazioni sovracomunali».

FD

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