Mercoledì 05 Agosto 2020
   
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Area Tecnica, continuano a soffiare venti di tempesta

Lilli Susca

Lilli Susca: “Il caposettore dei Lavori Pubblici potrebbe dimettersi. Nel frattempo, cade l’ennesimo palo della luce”

Continuano a soffiare venti di tempesta nei corridoi dell’Area Tecnica del Comune di Turi. Dopo la denuncia presentata dal geometra Camposeo contro l’operato del Responsabile dell’Ufficio Tecnico, l’architetto Del Rosso, potrebbe arrivare un’altra tegola. Dall’intervista che ci ha rilasciato il consigliere Lilli Susca apprendiamo, infatti, che il caposettore dei Lavori Pubblici, l’ingegnere Roberto Rotondo, starebbe valutando di presentare le proprie dimissioni. Una notizia che, se confermata, determinerebbe il degno epilogo di “una fallimentare gestione del personale, che potrebbe arrecare grave danno al funzionamento dell’intero apparato”.

Nelle pieghe delle personali considerazioni sul primo anno di Amministrazione, Lilli Susca segnala la caduta dell’ennesimo palo della luce, verificatasi nei pressi della stazione. Episodio che dovrebbe motivare l’Amministrazione a riflettere sull’impellenza di “trovare le risorse per mettere in sicurezza i pali ammalorati, prima che ne cadano altri”. La situazione critica del nostro impianto, più volte denunciata in varie perizie tecniche, non consente di attendere i tempi di “maturazione” del project financing per l’ammodernamento dell’intera rete. A maggior ragione se si considera che “la tanto sbandierata commissione di studio è ferma al primo incontro che risale a molti mesi fa”.

In conclusione, un plauso per l’iniziativa della “Sagra Express” e l’auspicio che sia il primo atto di un’estate all’insegna di un’altra sagra, questa volta “permanente”, “con gli esercenti di Turi che fanno squadra”, animando il cuore del paese con musica, spettacoli e, chiaramente, con le prelibatezze enogastronomiche locali.

Un bilancio del primo anno di Amministrazione?

«La settimana scorsa il capogruppo, Angelo Palmisano, ha fatto una buona analisi dell’anno appena trascorso. Poiché la condivido, preferirei non pronunciarmi su questo, onde evitare ripetizioni. Ma c’è una novità rispetto alla settimana scorsa. Non buona, purtroppo. Pare che il caposettore Lavori Pubblici, ingegner Rotondo, stia pensando di abbandonare l’incarico. Insomma, l’Ufficio Tecnico di Turi non trova pace. Nell’ultima interpellanza presentata dal gruppo Patto per Turi chiedevamo al sindaco e alla Giunta quali provvedimenti intendessero adottare “in merito all’evidente incompatibilità ambientale fra denunciante e responsabile V settore – assetto del territorio”. Per chi non ne fosse al corrente, mi riferisco ad un esposto da poco presentato al sindaco e a tutto il Consiglio comunale, da parte del geometra Camposeo, che scredita l’operato dell’architetto Del Rosso, causando così non poche difficoltà di comunicazione all’interno dell’Ufficio Tecnico di Turi. Se a questo si aggiungono anche le ipotetiche dimissioni del capo settore Lavori Pubblici, la situazione diventa davvero insostenibile. Temo che sia evidente una fallimentare gestione del personale che potrebbe arrecare grave danno al funzionamento dell’intero apparato. Come suggerito più e più volte dal nostro gruppo, si dovrebbe puntare ad una più ambiziosa campagna di assunzioni, con procedure concorsuali interne o in forma consortile con i Comuni limitrofi. Attingere continuamente alle graduatorie di mobilità non paga, evidentemente.

Ultimo appunto: la pubblica illuminazione. È di qualche giorno fa la notizia di un ennesimo palo della luce abbattutosi sulla strada, in pieno centro. Uno dei tanti pali obsoleti che sicuramente sono stati annoverati fra quelli che necessitano di immediata sostituzione, in più di un censimento tecnico. Non credo che il sindaco voglia aspettare che si verifichino altri episodi come questo, sono certa che sia consapevole dei rischi che stiamo correndo. Allora perché siamo fermi su questa partita? Perché la tanto sbandierata commissione di studio sulla pubblica illuminazione, che vedrebbe anche noi consiglieri di minoranza coinvolti nella disamina delle possibili soluzioni, è ferma al primo incontro che risale a molti mesi fa? Risale al 19 maggio l’interrogazione del consigliere Spinelli che chiede lumi su questo “tavolo di concertazione”, a prima che cadesse l’ennesimo palo e dopo una serie di appelli verbali da parte nostra. Inoltre, ritengo sia doveroso da parte dell’Amministrazione trovare le risorse per mettere in sicurezza l’impianto, sostituendo i pali ammalorati, prima che ne cadano altri, senza aspettare che sia approvato il project financing o vengano prese decisioni alternative sulla riqualificazione e ampliamento di tutta la rete. Quest’ultimo è un processo che prevede tempi lunghi, mesi, forse anni, per arrivare a compimento. Un palo ci mette secondi a cadere…».

Ha apprezzato l’operazione di marketing legata alla ciliegia ‘Ferrovia’?

«L’idea della sagra itinerante, partorita dall’associazione “In Piazza” e ottimizzata dal sindaco, è buona, non lo metto in dubbio. Le nostre ciliegie meritano ogni sforzo per raggiungere una notorietà pari alla loro qualità. Sarebbe utile lavorare in maniera sistematica sulla promozione, ma prima ancora sull’identificazione di un marchio distintivo».

Cosa si aspetta per l’estate turese?

«Lei mi chiede come immagino l’estate turese. Io posso risponderle come noi vorremmo che fosse. Noi vorremmo che fosse un’estate di belle serate in compagnia, trascorse nell’accogliente cornice del nostro centro storico, dove mangiare e bere qualcosa, in sicurezza, ma senza dover prenotare con giorni d’anticipo. Una sagra permanente con gli esercenti di Turi che fanno squadra, che condividono gli spazi delle piazze del centro e che allietano le nostre serate con musica dal vivo o piccoli spettacoli, dividendo le spese. Un’idea semplice che riteniamo assolutamente vincente, anche a giudicare dai riscontri sui social. Abbiamo deciso di offrire all’Amministrazione un progetto completo di scheda finanziaria che a breve sarà protocollato.

Abbiamo bisogno di rinascere, di tornare a sorridere. Una buona amministrazione dovrebbe preoccuparsi anche di questo, del benessere psicologico dei cittadini».

FD

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