Venerdì 14 Agosto 2020
   
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Un “contratto politico” contro gli elettori

Paolo Tundo

Paolo Tundo denuncia gli accordi sottoscritti prima della formazione della Giunta

Dai primi giorni dell’insediamento dell’Amministrazione Resta, il consigliere Paolo Tundo aveva a più riprese evidenziato la presenza di “fibrillazione” interne alla compagine della maggioranza. La spia più evidente, il consigliere, sarebbe stato il ritardo nella scelta degli assessori. «I malumori che serpeggiavano fuori le stanze del Comune – spiega – denunciavano che qualcosa si era inceppato. Apprendo che quella crisi sarebbe stata temporaneamente messa a tacere con un “contratto politico”, sottoscritto proprio per facilitare la formazione della Giunta. Si parla di una “staffetta” che dovrebbe portare a ruotare gli assessori a metà mandato e dell’istituzione della Presidenza del Consiglio come contropartita per “tenere buona” la corrente di Forza Italia».

«Se fosse vera questa notizia trapelata sulla stampa – aggiunge – con quel patto si sarebbero posti i presupposti per tradire la volontà espressa dagli elettori. Il gruppo guidato da Onofrio Resta è stato determinante per la vittoria della lista di Tina Resta, ha preso il maggior numero di preferenze ed è giusto che, proprio per rispettare quei consensi, i due assessori scelti (Topputi e De Carolis, ndr) restino in carica per tutta la durata del Governo cittadino, dando loro la possibilità di dimostrare di avere le capacità di amministrare».

«Spiace dover prender atto – rilancia Tundo – che si continua con questa litigiosità interna, mossa da una spasmodica ricerca della poltrona. E nel frattempo non si riesce a concludere nulla per il bene del paese, anzi lo si danneggia. Emblematico è il caso dell’ultima “denuncia interna” all’area tecnica: quando la parte politica appare debole e divisa, è chiaro che non si riesce a dare il necessario atto d’indirizzo per far funzionare al meglio gli Uffici, quell’impulso propositivo di cui Turi ha bisogno per risolvere i tanti problemi che ha ereditato da anni di gestioni dubbie e interrotte da capricci dei singoli».

«Non ho nulla contro l’Amministrazione – conclude, rimarcando il suo approccio costruttivo – l’auspicio è che si smetta di ricattare la stabilità della maggioranza facendo pesare voti e numeri, che si trovi un proprio equilibrio e si eviti di ripetere gli errori che abbiamo visto con la Giunta Coppi, dove si è cercato di “tirare a campare” fin quando le beghe interne sono diventante così dirompenti e ingestibili da portare alla sfiducia del sindaco e all’arrivo di un Commissario».

Prima di archiviare l’intervista, chiediamo un parere sull’iniziativa “Sagra della Ciliegia Express”. «Ho apprezzato questa manifestazione – risponde Tundo – poiché va nella giusta direzione di valorizzare il nostro prodotto principe in un momento in cui il comparto agricolo è seriamente ferito e in cui il Coronavirus ha portato a uno stallo dell’economia e dei consumi. Qualsiasi idea che punti a rafforzare lo sviluppo economico territoriale, dando ossigeno alle aziende agricole e alle famiglie che vivono grazie alle ciliegie, è ben accetta. Sono certo che si coglierà l’occasione per rappresentare la difficoltà che stanno attraversando i nostri agricoltori, facendo tutto il possibile affinché il Governo preveda degli appositi stanziamenti per ridare serenità e prospettiva all’agricoltura».

FD

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