Martedì 26 Maggio 2020
   
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Coronavirus, i provvedimenti del sindaco Resta

comune di Turi

L’appello a restare a casa e il racconto dei “rivoli d’umanità” che questa situazione drammatica sta svelando

Dopo Maurizio Pinto, la cui tragica eco risuona ancora nei cuori dei turesi, il nostro paese registra il secondo caso positivo al covid-19. La conferma è arrivata nella mattinata del 24 marzo con un comunicato ufficiale del sindaco Tina Resta, in cui il primo cittadino afferma di aver ricevuto, nella serata del giorno precedente, comunicazione ufficiale da parte del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL.

Secondo le informazioni attinte, si tratterebbe di una donna, quarantenne, impiegata in un esercizio commerciale di Rutigliano, le cui condizioni di salute hanno richiesto il ricovero in ospedale.

Come da prassi, il Dipartimento di Prevenzione dell'Asl ha immediatamente avviato i protocolli di contenimento, acquisendo notizie utili a ricostruire la rete delle persone che sono venute in contatto con la donna; anche per loro scatterà l’obbligo di restare a casa per 14 giorni. Parallelamente il primo cittadino ha riattivato il COC (Centro Operativo Comunale) «per un continuo aggiornamento con gli organi preposti».

Negozi chiusi di domenica

«Le ordinanze – precisa il sindaco – sono emanate con l’obiettivo di circoscrivere le disposizioni nazionali e regionali in base al contesto territoriale. I principi generali, contenuti nei vari DPCM o nelle circolari ministeriali, devono essere circostanziati in precise ordinanze, che servano ad evitare assembramenti e siano tarate sulle specifiche situazioni che riscontriamo in paese».

È questo il caso dell’ordinanza che impone la chiusura domenicale a tutti gli esercizi commerciali, fatta eccezione per le farmacie. «Il provvedimento – spiega il primo cittadino – si è reso necessario all’indomani della libera scelta di molti negozi di fermarsi la domenica. Nei pochi esercizi aperti, si correva il rischio che si creasse calca, ragion per cui siamo dovuti intervenire e generalizzare la chiusura».

Posti letto limitati

«I posti letto nelle strutture ospedaliere attrezzate per curare pazienti covid-19 iniziano ad essere limitati, il che costringe il personale medico a fare una “selezione”: spesso alcuni concittadini, pur non sentendosi bene, sono stati rimandati a casa perché avevano sintomi lievi, che si spera possano essere curati a domicilio».

«Qualcuno pensa che sia un piacere firmare ordinanze. Si potrebbe obiettare – aggiunge – che non servirebbe nessun provvedimento su tutti usassimo il buon senso e, compresa la serietà della contingenza che stiamo affrontando, restassimo a casa. Potranno sembrare dichiarazioni crude, ma sento l’obbligo morale di mettere in guardia i miei cittadini sull’enorme rischio a cui ci si espone ogni volta che si commette un’imprudenza. Questo virus può colpire tutti, a prescindere dall’età».

Assistenza domiciliare

Altro scoglio è rappresentato dall’assistenza domiciliare. Il sindaco mette in luce quella che definisce “una tragedia nella tragedia”: «In questo momento tutti siamo concentrati a studiare i numeri, a capire quanti sono i casi positivi; tuttavia, c’è un lato nascosto di questa emergenza che è altrettanto drammatico.

Abbiamo serie difficoltà ad attivare le nuove richieste di assistenza domiciliare per carenza di personale sanitario da parte dell’ASL. Questo porta tante le famiglie a ritrovarsi sole a dover accudire anziani, disabili o persone non autosufficienti».

Misure economiche straordinarie

«Insieme ai Comuni pugliesi, anche Turi ha richiesto fondi straordinari per incrementare la spesa sociale e tamponare l’emergenza economica, che sta colpendo tutti coloro che hanno dovuto chiudere la propria attività o hanno un lavoro precario, reso ancora più instabile da questa emergenza.

Invito gli esercizi commerciali a non aumentare i prezzi dei beni di prima necessità. In questo momento non possiamo permetterci di cedere il fianco ad atti di sciacallaggio. Dobbiamo fare appello al nostro senso di comunità, riscoprire il valore autentico della solidarietà. Ognuno, per quel che può, aiuti chi sa essere in difficoltà».

Prorogati gli altri divieti

In attesa di nuove misure da parte del Governo, il sindaco Resta ha, inoltre, disposto la proroga fino al 3 aprile delle ordinanze finora adottate.

In sintesi, viene confermata la chiusura al pubblico degli Uffici comunali, con sospensione del rientro pomeridiano, del Cimitero e del Centro Comunale di Raccolta. Prosegue, inoltre, il divieto di sostare in villa e nei giardini pubblici, così come la sospensione del mercato settimanale.

Rinnovato per la stessa durata anche lo stop per i distributori di cibi e bevande e per tutte le tipologie di gioco, che prevedono vincite in denaro, presenti all’interno dei tabacchi. I titolari sono obbligati ad applicare il blocco delle slot machine e a disattivare i monitor di gioco. Il provvedimento mira a disincentivare uscite per futili motivi e ad evitare rischiosi assembramenti, soprattutto per quei giochi che prevedono puntate accompagnate dalla visione dell'evento anche in forma virtuale e che quindi, per il loro svolgimento, richiedono la permanenza all'interno dei locali.

Infine, con propria ordinanza, il primo cittadino ha imposto la sospensione delle attività di commercio di generi alimentari (frutta secca, oliva, frutta, verdura e similari), nonché di raccolta e/o vendita di prodotti spontanei della terra, svolte su area pubblica sia in forma itinerante (su tutto il territorio comunale) che in posteggi fissi fuori mercato così come individuati nel piano commerciale.

Disinfezione delle strade

Sono iniziate le operazioni di pulizie e disinfezione delle strade e dei marciapiedi, eseguite nel rispetto delle indicazioni tecniche pervenute dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e dell’Asl Servizio Igiene e Sanità Pubblica Bari Sud. Negli ultimi due giorni, a causa della pioggia, gli interventi sono stati sospeso, si ripartirà appena finirà l’ondata di maltempo.

Più controlli, meno denunce

Carabinieri e Polizia Municipale, con il prezioso supporto dei volontari della Protezione Civile, non abbassano la guardia, soprattutto in vista dell’atteso “picco” dell’epidemia. Le attività di monitoraggio del territorio si fanno sempre più serrate, con posti di controllo all’ingresso del paese e continui pattugliamenti per le vie del centro abitato.

Nel dettaglio, sono state ritirate e verificate 260 autodichiarazioni; 172 è il numero dei controlli eseguiti negli esercizi commerciali per verificare il rispetto delle norme di sicurezza. 10 le denunce finora formalizzate.

Un’attività puntuale, volta anche alla sensibilizzazione sull’importanza di restare a casa, che sta dando i suoi frutti. Dopo l’aumento delle persone denunciate per violazione dell’articolo 650 del Codice Penale (inosservanza dei provvedimenti dell’autorità) registrato la scorsa settimana, questa settimana il numero è calato, segnale che anche quei cittadini più “spregiudicati” hanno iniziato a comprendere la serietà dell’emergenza.

Arrivano i droni

Da qualche giorno, inoltre, le Forze dell’Ordine sono supportate da un drone che consente di individuare in maniera rapida e precisa gli assembramenti.

Ma anche su questo aspetto il sindaco Resta fa una riflessione degna di nota: «Non è una “lotta” tra noi e le Forze dell’Ordine; non ha alcun senso cercare di dribblare i posti di controllo, inventando improbabili scuse. Ogni limitazione, che con sacrificio viene deliberata, ha l’unico obiettivo di salvaguardare noi e i nostri cari. Non dimentichiamo che è in gioco la nostra vita. Tutto quello che fino a ieri era considerato necessario, oggi va rivalutato. Chiedo a tutti i miei concittadini lo sforzo di comportarsi responsabilmente e continuare a restare a casa. Solo così riusciremo a superare questa prova, uscendone più uniti e più forti». Fabio D’Aprile

Commenti  

 
Sergio labate
#1 Sergio labate 2020-03-30 22:40
Perché non destinate le vostre indennità x tutto il periodo dell'emergenza alla sanità pugliese?
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