Giovedì 15 Aprile 2021
   
Text Size

“Non cadiamo nella bassa politica”

Paolo Tundo

La replica di Paolo Tundo alla nota dei tre colleghi di “Patto per Turi”

Non è passata inosservata la nota che i consiglieri di “Patto per Turi” hanno inviato alla stampa per commentare la scelta dell’avvocato Zaccheo di lasciare il gruppo. Paolo Tundo ci riferisce rammaricato di non essere stato interpellato prima che lo scritto venisse divulgato: si è trovato di fronte a un “piatto pronto” che non ha digerito e da cui prende le distanze, precisando che, per il momento, non ha ancora maturato la decisione di aderire al gruppo misto.

«Denigrare e criticare così pesantemente due consiglieri che non hanno condiviso il modo di gestire una singola situazione – inizia Tundo – mi sembra un atteggiamento sproporzionato da parte di un capogruppo, che non dovrebbe mai abdicare alla sua prerogativa di “mediatore”, alla ricerca continua, seppur faticosa, di un equilibrio tra i punti di vista di tutti i compagni di viaggio».

«Definirci “paladini della giustizia” che hanno voluto “ergersi al di sopra del gruppo di minoranza” è un atto di bassa politica che giudico del tutto gratuito. Infatti – ribadisce – in Consiglio comunale non ho mai attaccato i colleghi di “Patto per Turi”, anzi ho elogiato il lavoro svolto dalla Commissione di Controllo. Ho solo chiesto, insieme al consigliere Giannalisa Zaccheo, di dirimere alcuni dubbi sull’applicazione delle norme del PUG in materia di ampliamento degli insediamenti produttivi in zona agricola, e di coinvolgere in questo percorso di chiarezza anche la Regione, che ricordo è l’organo che nel 2013 ha ratificato il nostro attuale strumento urbanistico.

L’intento era (e resta) quello di svolgere al meglio il compito di verifica degli atti amministrativi, senza ambire a “scavalcare” la Commissione o tantomeno la Magistratura. E lo abbiamo fatto alla “luce del sole” del Consiglio comunale non per protagonismo ma per garantire la massima trasparenza su un tema, come quello dell’urbanistica, che da sempre a Turi è tra i più delicati».

«È normale – conclude Tundo – che ci siano momenti di attrito all’interno di un gruppo; tuttavia, mi sarei aspettato che si riuscisse a superare l’ostacolo attraverso il dialogo e non assumendo posizioni rigide. Sono sbigottito che un singolo episodio abbia creato le condizioni per rompere il “Patto”: evidentemente, non c’è stata la necessaria maturità politica per mettere da parte personalismi e avviare un confronto sereno, capace di guardare al bene della comunità con doveroso senso di responsabilità».

CORONAVIRUS, APPELLO ALLA RESPONSABILITÀ

Al termine della conversazione, Tundo ci comunica che l’inaugurazione della sede turese di “Realtà Pugliese”, prevista per il 13 marzo, è stata rimandata in ossequio alle misure nazionali per prevenire la diffusione del Coronavirus. Notizia che ci permette di aprire un altro capitolo della chiacchierata e avere un aggiornamento sulla situazione che si vive all’interno del presidio ospedaliero di Putignano.

«La situazione presso il “Santa Maria degli Angeli” è sotto controllo grazie alle precise indicazioni che la Direzione Generale dell’ASL ha tempestivamente fornito. Dopo il riscontro di un paziente positivo al Covid-19 – ci racconta – sono scattate le procedure di sanificazione straordinaria di tutti i reparti. Nelle ore successive, sono stati eseguiti i tamponi faringei al personale medico e paramedico e ai pazienti che sono venuti direttamente a contatto con l’uomo; successivamente, per ulteriore sicurezza, si sono estesi i controlli anche ai contatti indiretti. Gli esiti sono stati rassicuranti: nessun tampone è risultato positivo e si è escluso che l’ospedale potesse essere un focolaio dell’infezione».

«Come operatori sanitari – aggiunge – siamo tutelati da stringenti protocolli. Dall’inizio dell’emergenza, è stata attivata un’area per il triage dei “pazienti sospetti”, che vengono visitati da personale medico adeguatamente protetto. In questo modo, si è creato un filtro che impedisce a chi risulti positivo al Covid-19 di accedere all’interno della struttura ospedaliera».

«Un ruolo importante in questo momento lo gioca anche il fattore psicologico: la preoccupazione che tutti stiamo vivendo spesso sfocia in panico o inutile allarmismo, il che non giova a nessuno. È indispensabile –conclude Tundo, lanciando un appello a tutti i cittadini – seguire le disposizioni emanate dal Ministero della Salute, autodenunciarsi al proprio medico curante nel caso si noti l’insorgenza dei primi sintomi dell’infezione e soprattutto rispettare l’obbligo di non uscire da casa se si è sottoposti a quarantena. Se tutti ci comportiamo responsabilmente, in un mese potremo finalmente superare questa emergenza sanitaria».

FD

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI

LA VOCE DEL PAESE Un Network di Idee.

l ACQUAVIVA DELLE FONTI l CASAMASSIMA l CASSANO DELLE MURGE l GIOIA DEL COLLE l NOICATTARO l POLIGNANO A MARE l PUTIGNANO l SANTERAMO IN COLLE l TURI l

Porta la Voce nel tuo paese

Copyright 2008-2017 © LA VOCE DEL PAESE. È vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i diritti sono riservati.