Mercoledì 08 Aprile 2020
   
Text Size

“Una scelta coraggiosa”

Stefano Dell'Aera

Stefano Dell’Aera: “Il project consentirà una razionalizzazione della rete comunale, garantendo l’illuminazione in tutto il paese”

Dopo avervi illustrato a grandi linee il progetto di fattibilità per l’ammodernamento dell’impianto dell’illuminazione pubblica, abbiamo posto alcune domande all’assessore Stefano Dell’Aera per esaminare alcuni aspetti che, a una prima lettura, potrebbero alimentare dubbi sull’operazione intrapresa dall’Amministrazione Resta.

Cosa vi ha orientato verso questa scelta?

«Alcune zone di Turi sono particolarmente buie e questo è sotto gli occhi di tutti. Lo stato emergenziale in cui verte la nostra rete di pubblica illuminazione è acclarato dalle relazioni dei vari manutentori che si sono succeduti negli anni, nonché da uno studio dettagliato richiesto dal Commissario dottor Cantadori.

A nove mesi dall’insediamento, la maggioranza avuto il coraggio di dare seguito ad una proposta di partenariato pubblico privato, nella convinzione che si tratta di uno strumento efficace che il codice degli appalti mette a disposizione delle pubbliche amministrazioni. In questa fase, è stata coinvolta anche la minoranza in un incontro con il proponente. Le prossime fasi dell’iter procedurale saranno quelle in cui potremo incidere in maniera determinante nell’esclusivo interesse dell’Ente. Il Comune di Turi non è mai stato in grado di sostenere un investimento autonomo di tale portata, giacché non parliamo di una mera operazione di sostituzione delle lampadine ma di una razionalizzazione di tutto l’impianto, con tecnologia led, rimpiazzando i pali ammalorati e inserendone dei nuovi sia nelle zone centrali, ma sopratutto in quelle periferiche».

A tal proposito, i 105 nuovi punti luce previsti sono sufficienti a coprire il fabbisogno dell’intero territorio?

«Stiamo analizzando tutte le strade del Comune di Turi. Oggi abbiamo un Paese che nella sua stragrande maggioranza delle strade non rispetta i parametri minimi illuminotecnici, con impianto a rischio e non funzionante, con zone completamente al buio. La proposta attuale prevede la sostituzione di tutti i 1861 corpi illuminanti presenti sul territorio, la sostituzione di 130 pali ammalorati (nelle scorse settimane, in via precauzionale ne abbiamo già sostituiti alcuni) e l’inserimento di ulteriori 105 punti luce, oltre ad altri interventi sulla rete e sui quadri. Con questo atto abbiamo messo punto fermo: abbiamo tracciato la strada da percorrere. Con la progettazione esecutiva saranno comunicati successivamente tutti i dettagli».

Ci sono margini di miglioramento?

«Certo. Il progetto verrà sottoposto a bando europeo ad evidenza pubblica e sarà aggiudicato mediante il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Si analizzeranno l’efficienza energetica, l’innovazione tecnologica, le proposte migliorative in base a parametri che riterremo prioritari. Anche l’azienda proponente, il cui progetto ha determinato la base d’asta, ha l’obbligo di presentare una sua offerta migliorativa per il Comune».

Il canone annuo si compone di una parte (circa 274mila) che potrebbe aumentare in relazione all’incremento del prezzo del Kwh. Si rischiano aumenti consistenti?

«Il project financing permette di ridurre fino al 50% i consumi: se oggi spendiamo 100, domani spenderemo 50. Quel 50, negli anni, potrà diventare 60 in virtù di un eventuale aumento del prezzo di vendita della materia prima. Tuttavia, in riferimento alle linee guida Anac è stata sviluppata una matrice dei rischi a cui sono esposti sia il privato che il pubblico: uno strumento utilizzato per la redazione del documento di fattibilità economica e finanziaria, per verificare la convenienza del ricorso al project rispetto ad un appalto tradizionale. Il tutto asseverato da un soggetto terzo qualificato. Inoltre, l’affidamento sarà disciplinato da una convenzione dettagliata con tutti gli obblighi delle parti e la definizione del servizio e della gestione su cui vigilerà il Direttore esecutivo del contratto, nell’interesse esclusivo dell’Ente».

Fabio D’Aprile

Commenti  

 
Filippo2
#2 Filippo2 2020-03-13 12:44
A danno dei cittadini, tutto a danno nostro. E a nostre spese.
Citazione
 
 
Loredana
#1 Loredana 2020-03-11 12:08
Non ho capito, il canone puó solo aumentare e non diminuire. Un altra assurditá a danno dei cittadini e a favore della ditta appaltatrice individuata da lorsignori senza bando.
Citazione
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI

LA VOCE DEL PAESE Un Network di Idee.

l ACQUAVIVA DELLE FONTI l CASAMASSIMA l CASSANO DELLE MURGE l GIOIA DEL COLLE l NOICATTARO l POLIGNANO A MARE l PUTIGNANO l SANTERAMO IN COLLE l TURI l

Porta la Voce nel tuo paese

Copyright 2008-2017 © LA VOCE DEL PAESE. È vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i diritti sono riservati.