Sabato 26 Settembre 2020
   
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Servizio Scuolabus, approvati i nuovi criteri

I consiglieri Lanfranco Netti e Imma Bianco

Massima priorità per gli alunni diversamente abili e alla distanza dalla scuola

Il Consiglio trova l’unanimità sul terzo argomento affrontato: l’approvazione delle modifiche al Regolamento per il trasporto scolastico.

La premessa del sindaco, che ringrazia l’Assessore della Pubblica Istruzione e tutti i consiglieri che hanno lavorato alacremente, apre all’intervento di Imma Bianco, presidente della III Commissione: «Alla luce delle importanti problematiche emerse in fase di avvio del servizio di trasporto scolastico, l’Amministrazione comunale ha voluto prontamente apportare i necessari correttivi all’attuale regolamento, ponendosi l’obiettivo di garantire il trasporto ai bambini che abitano lontano, prevedendo una specifica disciplina nei casi di esubero delle istanze e di trasmissione delle istanze oltre i termini previsti.

«Le modifiche apportate al Regolamento vigente – precisa Bianco – oltre che formali sono soprattutto sostanziali. Formali perché in molti punti il Regolamento si prestava a interpretazioni, risultando in alcuni casi di difficile o dubbia attuazione. Sostanziali perché gli attuali criteri di iscrizione alla graduatoria sono basati sull’ordine temporale di presentazione delle istanze al protocollo dell’Ente comunale. A riguardo sono stati introdotti criteri di definizione della graduatoria basati sulla distanza dall’Istituto scolastico, tenendo altresì in debito conto specifiche situazioni all’interno del nucleo familiare».

I nuovi criteri

La parola passa al consigliere Lanfranco Netti che illustra le modifiche apportate. Innanzitutto, viene modificato il termine di presentazione delle istanze: da gennaio si passa al mese di febbraio. A seguire, vengono chiariti i nuovi criteri per la formazione della graduatoria: massima priorità viene data agli alunni diversamente abili e al fattore della distanza casa-scuola; fatte salve queste due condizioni, verranno privilegiati i bambini con genitori disabili, i nuclei con più figli di età inferiore ai 14 anni, l’alunno di età inferiore e, in via residuale, si procederà secondo l’ordine alfabetico.

Il Regolamento prevede, inoltre, che le istanze in esubero rispetto al numero disponibile di posti siano inserite in una specifica lista d’attesa, procedendo allo scorrimento in caso di rinuncia dei fruitori del servizio. Altra fattispecie prevista è quella delle domande presentate oltre i termini di scadenza: l’accoglimento, che avverrà in ordine cronologico, è subordinato al fatto che non ci siano sostanziali variazioni degli orari, delle fermate e dei percorsi previsti, tali da arrecare pregiudizio ai fruitori del servizio.

Cassata la postilla che riservava 10 posti ai bambini che si trasferiscono a Turi dopo la scadenza della presentazione delle domande. Scelta maturata per diverse ragioni, in particolare per l’efficienza del servizio: si potrebbe avere la paradossale eventualità che lo scuolabus viaggi con posti liberi pur in presenza di richieste legittime.

Le proposte di Lilli Susca

«Riteniamo che questo cambiamento sia sacrosanto – commenta il consigliere Susca, annunciando il voto favorevole della minoranza. È stato fatto un buon lavoro perché sono stati sviscerati criteri che tutti riteniamo validi». In seconda battuta, il consigliere suggerisce per il futuro di valutare altri due criteri: il reddito della famiglia e la situazione lavorativa dei genitori. Inoltre, poiché il nuovo Regolamento diventa molto più complicato da gestire, si propone di avvalersi della collaborazione di alcuni studenti del “Pertini” che in regime di alternanza scuola-lavoro potrebbero dare una mano nell’elaborazione della graduatoria. Infine, si potrebbe prevedere l’inserimento di alcuni posti per i bambini della scuola dell’infanzia.

Ricordando che il criterio con cui viene stabilito il numero di posti del servizio, attualmente pari a 11, è quello delle domande pervenute l’anno precedente, Susca conclude il suo intervento chiedendo che venga fatto uno studio demografico scientifico per rendere il servizio sempre più adeguato alle esigenze del paese.

La replica del sindaco

Su quest’ultima riflessione, replica il sindaco Tina Resta, chiarendo che il numero dei posti disponibile rinviene dai termini di gara che la precedente Amministrazione ha stabilito. «Insieme agli uffici stiamo cercando, con le nuove iscrizioni che scadranno a fine gennaio, di comprendere se numericamente cambierà qualcosa e se ci siano i margini per modificare i termini del contratto in essere».

In merito al reddito e altri criteri, il primo cittadino ricorda che «il servizio scuolabus nasce per combattere la dispersione scolastica, andando incontro ai bambini che vivevano in masserie lontane dal centro abitato o a quelli i cui genitori avevano difficoltà organizzative in virtù dei tempi dei lavori agricoli. Adesso la situazione sociale è cambiata, alla luce di una evoluzione delle condizioni economiche e organizzative. Ci sono esigenze diverse che andremo a considerare quando rivedremo il tariffario, non solo per il servizio scuolabus ma anche per gli altri servizi a domanda come le colonie estive».

È stato un lavoro d’equipe che ha partorito un «provvedimento necessario, equo e logico. Il lavoro degli Uffici – chiosa il capogruppo Resta – aumenterà di molto. Ci siamo presi anche questa ulteriore responsabilità ma il miglioramento è netto e si va incontro alla parte sfortunata della nostra società».

FD

Commenti  

 
Simmi
#1 Simmi 2020-02-06 10:50
Quasi uguale a quello precedente, ma peggiorato. Chi non lavora può portare i figli a scuola, a differenza di chi lavora. È stata fatta una scelta peggiorativa e senza senso.
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