Sabato 26 Settembre 2020
   
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Il Consiglio passa in rassegna le società partecipate

L'Assessore Graziano Gigantelli

L’opposizione riaccende il dibattito sull’utilità di proseguire il rapporto con Asmel Consortile

Dopo l’intenso momento di commemorazione della Giornata della Memoria, i lavori del Consiglio comunale entrano nel vivo.

Si parte dalle comunicazioni del sindaco Tina Resta, che informa della proposta del nostro arciprete, don Giovanni Amodio, di conferire la cittadinanza onoraria all’Arcivescovo di Zara, che sarà in Puglia in occasione della visita del Papa, fissata il 23 febbraio a Bari.

Il primo cittadino prosegue notiziando l’assise di due importanti finanziamenti ottenuti dal nostro Comune. Il primo di 200mila euro arriva a seguito della partecipazione a una manifestazione d’interesse regionale, cui l’Ente ha partecipato nel mese di luglio, e verrà utilizzato per la riqualificazione e la messa in sicurezza di Piazza Venusio. Il secondo è una riconferma: anche per il 2020 siamo risultati assegnatari di un contributo di 90 mila euro stanziato dal Ministero dell’Interno per l’efficientamento energetico, sviluppo territoriale sostenibile, interventi per la messa in sicurezza di scuole ed edifici pubblici, eliminazione delle barriere architettoniche.

La relazione di Gigantelli

La parola passa all’assessore Graziano Gigantelli, chiamato a relazionare sulla ricognizione delle società partecipate dal Comune di Turi al 31 dicembre 2018.

L’assessore esordisce richiamando la norma del 2016, che ha imposto a «ciascuna amministrazione pubblica, entro il 30 settembre 2017, di effettuare la ricognizione straordinaria delle partecipazioni possedute alla data del 23 settembre 2016, individuando quelle da alienare o da assoggettare alle misure di razionalizzazione indicate dall’articolo 20 del TUSP (Testo unico in materia di Società a partecipazione Pubblica)».

Con deliberazione del Consiglio comunale dell’11 ottobre 2017, il Comune di Turi ha ottemperato a tale disposizione di legge, appurando che l’Ente partecipava direttamente tre società: Gal Terra dei Trulli Barsento (2,15%), Patto Territoriale Polis (6,28%) e Asmel Consortile (0,33% circa).

«Una volta operata questa ricognizione straordinaria – prosegue Gigantelli – le Amministrazioni hanno l’obbligo di effettuare annualmente la revisione periodica delle partecipazioni pubbliche detenute, predisponendo, ove ne ricorrano i presupposti, un piano di riassetto per la loro razionalizzazione».
Ebbene, l’Ufficio Finanziario, eseguiti i vari accertamenti, ha confermato che anche per il 2018 il Comune di Turi ha mantenuto la partecipazione alle tre società prima citate, con identiche quote percentuali, a eccezione di Asmel.

«La comunicazione inviata da Asmel ai fini della ricognizione al 31 dicembre 2018 – spiega l’assessore – indicava una percentuale di partecipazione pari allo 0,463, difforme sia rispetto a quella nota fino al 2017 che a quella risultante da visura camerale, aggiornata al 21 gennaio 2020, pari allo 0,3471.
Il Responsabile del Settore Finanziario, la dott.ssa Calisi, ha richiesto tramite Pec delucidazioni ad Asmel che, con nota del 27 gennaio 2020 a firma dell’amministratore delegato dott. Michele Iuliano, ha precisato che Asmel ha in corso un progressivo aumento di capitale sociale, per cui trimestralmente vengono comunicati al registro imprese i nuovi Enti che hanno aderito e le quote di partecipazione sottoscritte e versate. Di conseguenza, la quota di tutti gli Enti soci varia percentualmente pur restando invariata nel valore nominale (ovvero nell’impegno economico che viene materialmente chiesto al Comune di Turi). Dunque, il dato che emerge dalla visura camerale risente di questa dinamica».

Il consigliere Sergio Spinelli

L’astensione dell’opposizione

Il provvedimento è stato approvato con i voti della maggioranza e l’astensione dell’opposizione, motivata dal consigliere Sergio Spinelli: «Come minoranza ci riallacciamo a quanto detto durante l’approvazione del Bilancio consolidato. In quell’occasione sottolineammo che andava focalizzata l’attenzione sull’utilità di mantenere la partecipazione ad Asmel in termini di risultati ed efficacia per il nostro Comune».

Difatti, facendo un passo indietro fino all’assise del 1° ottobre 2019, Spinelli ricordava che nel 2014 il nostro Ente era stato costretto ad aderire in urgenza ad Asmel in sostituzione della Centrale di Committenza (CUC). All’indomani della sospensione dell’operatività delle CUC, il consigliere suggeriva di rivedere questa scelta per due ragioni: «è l’unica società che ci obbliga a fare un Bilancio consolidato, che comporta un lavoro non indifferente per gli uffici; ne facciamo poco uso e il ritorno non è calzante alle nostre necessità».

Nella seduta di martedì scorso è stato, dunque, rinnovato l’invito a «esplorare forme nuove per adempiere agli obblighi di legge, laddove continuino a sussistere», atteso che «lo scopo di queste ricognizioni è verificare, oltre all’impatto economico-finanziario sul Bilancio, l’effettiva convenienza di portare avanti partecipazioni di questo genere».

Fabio D’Aprile

Commenti  

 
Silvy
#1 Silvy 2020-02-04 09:36
Fatemi capire, l'assessore al bilancio non sa cosa è un aumento di capitale di una società?
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