Martedì 28 Gennaio 2020
   
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Al tramonto del Bilancio, arrivano le ultime variazioni

L'assessore Gigantelli

Investiti circa 450mila euro per la realizzazione del nuovo refettorio
e la manutenzione di strade e verde pubblico

La relazione dell’assessore al Bilancio, dott. Graziano Gigantelli, introduce la massima assise nel merito del primo vero punto all’ordine del giorno: la terza e ultima variazione al Bilancio di previsione, approvata a maggioranza.

In estrema sintesi, la manovra economica ha portato all’applicazione di circa 450mila euro dell’avanzo di Bilancio 2019: 40mila euro per gli interventi di potatura del verde pubblico, 50mila euro per la manutenzione delle strade rurali e poco meno di 360mila euro per la realizzazione del nuovo refettorio a servizio del Comprensivo. Quest’ultima posta riviene da fondi ministeriali che l’Ente si è aggiudicato nel 2017, in seguito alla partecipazione a un bando pubblico. Poiché tali somme non sono state utilizzate entro la fine del 2018, insieme a circa 50mila euro di risorse proprie reperite dall’Amministrazione Coppi, sono finite nel fondo pluriennale vincolato per gli investimenti, da cui oggi vengono “riesumate” per avviare gli atti propedeutici alla cantierizzazione dell’opera.

Inoltre, i proventi delle sanzioni per le violazioni al Codice della Strada, non impegnati dal 2016 al 2018 e corrispondenti a complessivi 22mila euro, vengono impiegati per l’acquisto di transenne e segnaletica stradale.

 

Botta e risposta tra Tundo e Dell’Aera
È Paolo Tundo ad aprire le danze del confronto, ingaggiando un “duello” con l’assessore Dell’Aera. La prima stoccata è del consigliere d’opposizione: «Per le strade si sono stanziati solo 50mila euro, mi sarei aspettato che si sarebbe fatto molto di più per la sicurezza dei cittadini. Questo mi lascia la bocca amara: i concittadini continuano a farsi male sempre più spesso e, lungo le strade di campagna come via Sammichele, le macchine si danneggiano a causa delle buche profonde».

Il consigliere Paolo Tundo

«Sfugge al consigliere Tundo – para e ricambia l’assessore Stefano Dell’Aera – che nella variazione precedente questa Amministrazione ha istituito il capitolo di 40mila euro relativo alla manutenzione straordinaria delle strade extraurbane che precedentemente non c’era. In questa variazione stiamo aggiungendo altri 50 mila euro. Abbiamo chiesto agli uffici di fare una mappatura degli interventi urgenti da mettere in campo in questa ultima parte dell’anno e ora procederemo».

«Per la manutenzione delle strade – affonda Tundo – vi siete svegliati in ritardo: l’incremento di cui si parla non è sufficiente. 50/60 mila euro sono sempre stati stanziati per la copertura delle buche. Ma è un provvedimento che non è più sufficiente: occorre creare progetti per riasfaltare le strade, impegnandosi a recuperare le risorse necessarie».


Refettori, strade e trasparenza
Dopo aver elogiato l’assessore Gigantelli, che «nella sua relazione ha fatto una rappresentazione precisa e puntuale», Spinelli ritorna sulla difficoltà espressa dai colleghi di ottenere indicazioni circostanziate sulle opere finanziate da questa manovra economica e si sofferma su due punti: strade e refettori. «Apprendiamo oggi che c’è un elenco di strade su cui si interverrà, mi domando perché non condividerlo con la cittadinanza, nell’ottica della tanto auspicata comunicazione trasparente tra Amministrazione e cittadinanza. Comunicare preventivamente sarebbe utile e produttivo, perché consentirebbe di raccogliere spunti anche da parte dell’opposizione su esigenze, priorità e criteri che possono essere adottati».

Il consigliere Sergio Spinelli

«Abbiamo visto tutti cosa è successo sotto il periodo commissariale – aggiunge – quando si è dovuto procedere all’asfaltatura delle strade in un periodo climatico non favorevole con conseguenze disastrose, sarà il caso di procedere con questo tipo di interventi ora?». Passando alla realizzazione del refettorio, Spinelli obietta che si rischia di «avere un refettorio perfetto, inserito in edifici che non sono stati verificati ai sensi dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del marzo 2003 (inerente all’adeguamento sismico degli edifici, ndr). Mi chiedo che interventi si vogliano fare per cercare di risolvere questa incombenza dell’adeguamento alla normativa, visto che sono trascorsi ormai 17 anni e visto che, a quanto pare, questa lacuna ci impedisce di ottenere finanziamenti».

«Se avessimo potuto scegliere – commenta il sindaco – se adeguare gli edifici scolastici e costruire un nuovo refettorio, sicuramente avremmo dato priorità alla prima azione; tuttavia sono fondi vincolati per i refettori e non è possibile utilizzarli per altro».

 

Una questione di sicurezza
Palmisano riapre il capitolo “manutenzione strade”, supportando la posizione del collega Tundo: «Lei – dichiara indirizzato all’assessore Dell’Aera – ha banalizzato l’intervento del consigliere Tundo, io invece lo ritengo importante. Abbiamo un modo di interpretare gli interventi sul manto stradale come “interventi tampone”. Giustamente, invece, bisognerebbe concentrare tutte le risorse sul rifacimento completo delle strade che da anni sono abbandonate al loro destino, come via Sammichele e via Vecchia Sammichele. Sono strade talmente usurate che mettere una toppa non serve a nulla: piuttosto che spendere 40mila oggi e altri 100mila domani, sarebbe meglio attendere e creare un fondo sufficientemente capiente da utilizzare il prossimo anno per una progettazione di riasfaltatura». «Non dimentichiamo – ammonisce – che, dopo aver appaltato i lavori, manca spesso la cosa più importante, ovvero il controllo»

Il consigliere Teresita De Florio

«Nessuno sta sottovalutando l’intervento del consigliere Tundo, ma sono dell’idea che ognuno debba fare il suo mestiere» – interviene il consigliere Teresita De Florio, spiegando che per rifare la struttura di una strada occorrono circa 45mila euro per ogni chilometro. La ratio dell’intervento approvato con la variazione è, dunque, mettere in sicurezza alcune delle arterie più dissestate: «Se non facessimo nulla, ci ritroveremmo a non tutelare l’incolumità di quanti percorrono quelle strade e a continuare a esporre l’Ente a cause risarcitorie per danni ai veicoli».

«Visto che devo fare il mio mestiere – tiene il punto Palmisano – che è quello di consigliere di minoranza, le dico quello che penso: forse dobbiamo chiudere le buche perché lo abbiamo promesso in campagna elettorale. Il problema lo ha centrato: manca la struttura della strada, ma non è detto che, siccome è un intervento oneroso, non si possa fare né tantomeno è una giustificazione per sprecare 40mila euro. Servirebbe una più attenta valutazione di come risolvere il problema».

L'assessore Stefano Dell'Aera

«Le variazioni che stiamo portando all’ordine del giorno – prova a chiarire l’assessore Dell’Aera – sono somme che devono essere impegnate entro il 30 dicembre. Per via Sammichele, ho chiesto all’Ufficio di fare una valutazione di massima del costo di un intervento strutturale: la stima è stata di oltre 100mila euro, il che vuol dire inserire l’opera nel Piano triennale e adempiere a vari atti. Non ci è sembrato opportuno presentare in Consiglio un intervento avendo la certezza che non saremmo stati in grado, per tempo e personale, di portarlo a termine entro la fine dell’anno. Abbiamo optato per fare un intervento sulla sicurezza, come chiesto dai cittadini. Fra qualche mese questa Amministrazione potrà mettere in campo un proprio Bilancio e, dunque, una propria programmazione anche sulle strade».

 

La sintesi del sindaco
Spetta al sindaco Tina Resta l’onere di tirare le somme. «Questa Amministrazione ha ritenuto, al tramonto di un Bilancio ereditato, di inserire nelle variazioni quello che effettivamente si poteva fare. L’Ufficio Tecnico in questo momento non è in grado di progettare una strada, che non vuol dire solo quantificare l’asfalto necessario: una progettazione ha al suo interno una serie di parametri economici che variano nel tempo (dai prezzi dei materiali ai parametri Istat). I progetti non sono statici, altrimenti avremmo un archivio di progetti pronti all’uso».

«Stiamo facendo una guerra tra poveri – prosegue – tra strade da asfaltare e buche da riempire, che è conseguenza di ciò che questo Consiglio ha trovato nel momento storico in cui si è insediato, nel secondo semestre 2019 della politica turese. Tranne la parentesi commissariale, la disattenzione verso la manutenzione delle strade è perdurata per anni, amplificando il problema, per cui la buca è diventata voragine. Sono contenta che lo ha sottolineato anche la minoranza con estrema correttezza. È come avere una coperta talmente corta che non si riescono a coprire né la testa né i piedi». «Non pensate – conclude con una velata nota polemica – che un’altra amministrazione, di destra o di sinistra, o quelli che sono rimasti a casa e ora fanno gli esperti sui giornali possano fare di più di quello che il Bilancio del Comune di Turi permette. Noi faremo di tutto per programmare opere strutturali, intercettando laddove possibile anche fondi e finanziamenti esterni».

FD

Commenti  

 
Ortolani
#2 Ortolani 2019-12-14 22:31
Le strade al nord si asfaltando in tutti i mesi dell'anno. E anche a Bari, senza scomodare il Nord.
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polemico
#1 polemico 2019-12-11 20:23
Patto per Turi sembra ancora in campagna elettorale. e poi, meglio aspettare almeno maggio per rattoppare le strade: il giusto proseguo dell'amministrazione Coppi. Spero che chi li ha votati sta capendo
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