Mercoledì 29 Gennaio 2020
   
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Scuola turese: guardiamo al futuro

Stefano Dell'Aera

L’assessore Dell’Aera illustra i principali provvedimenti per migliorare l’efficienza dei nostri Istituiti

Non passa settimana che l’Istituto Comprensivo non sia sotto l’occhio vigile di genitori attenti che osservano, commentano e richiedono la massima attenzione nei confronti dei loro figli. Oltre quei cancelli, che delimitano lo spazio scolastico, si incontrano, si scambiano idee, formulano proposte, avanzano dubbi e, nel caso, denunciano problemi e misfatti prima in strada, poi sulle bacheche virtuali.

Non è passato inosservato il guasto che la scorsa settimana interessò i plessi di via Cisternino rimasti al freddo un giorno dopo dall’avvio dei riscaldamenti scolastici. Presto denunciato il problema, rapidamente risolto e mercoledì 17 novembre, già dalle 9.15, le classi erano nuovamente al caldo.

Cosa fosse successo è stato presto descritto sui social e sui giornali, ma, come tutti sappiamo, questo è stato solo un ennesimo malfunzionamento dei riscaldamenti scolastici che già da anni singhiozzano senza una definitiva sistemazione. Siamo andati a bussare alla porta dell’assessore ai Lavori Pubblici, Stefano Dell’Aera, per verificare lo stato di salute dell’intero impianto di riscaldamento e chiedere i dettagli delle linee d’azione nei confronti della scuola.

Assessore, solo lo scorso 15 novembre è stato avviato il riscaldamento scolastico, ma a neppure un giorno dalla sua partenza, i plessi della scuola Primaria e dell’Infanzia San Giovanni Bosco, erano al freddo. Cosa è successo?

«A inizio novembre, nei giorni di chiusura della scuola, abbiamo provveduto ad effettuare una prova di funzionamento dei riscaldamenti scolastici, lasciando tutto in funzione per due giorni e tutto ha funzionato perfettamente. Lunedì 15 novembre abbiamo quindi fatto partire i riscaldamenti e il giorno seguente si è verificato un guasto alla pompa di una caldaia che alimenta appunto i riscaldamenti dei plessi della Primaria. Abbiamo presto provveduto a far sostituire il pezzo che non funzionava e già il giorno successivo i riscaldamenti hanno ripreso a partire perfettamente».

Quello dei riscaldamenti scolastici rappresenta uno dei talloni d’Achille delle strutture comunali…

«Effettivamente questo è un problema che si ripete ogni anno e sappiamo benissimo che gli impianti non sono di ultimissima generazione. Nelle scorse settimane i tecnici della ditta di manutenzione hanno effettuato una ricognizione dell’intero impianto da cui sono emerse delle piccole criticità. Si interverrà nelle prossime settimane avendo già definito la spesa. Non tutti gli impianti però sono dotati di termostati necessari per erogare il calore strettamente necessario al raggiungimento delle condizioni di comfort termico desiderate per cui si verificano anche situazioni di eccessivo caldo nelle strutture».

Un lavoro che richiede tempo ma, come ci stava accennando, rappresenta solo una parte del lavoro che l’amministrazione ha in riservo per gli edifici scolastici.

«Sì, insieme a questi interventi di manutenzione necessari, è intenzione dell’Amministrazione accedere al Conto Termico GSE riservato alle pubbliche amministrazioni che finanzia fino al 65% delle spese sostenute per gli interventi di manutenzione sull’involucro e sugli impianti dei nostri edifici scolastici per migliorarne le prestazioni energetiche, riducendo contestualmente i consumi. Non saranno interventi immediati, ma di anno in anno procederemo in questa direzione per elevare il livello di efficienza delle nostre strutture scolastiche e dare ai nostri bambini luoghi sempre più confortevoli».

Sicuramente buoni propositi ma se le strutture non sono adeguate i risultati non possono essere ottimali.

«Stiamo pensando anche a questo. I nostri uffici stanno lavorando anche per inserire i dati di tutta l’edilizia scolastica turese nel portale ministeriale dell’Anagrafe scolastica. È una implementazione necessaria che richiede tempo e attenzione ma che ci darà la possibilità di accedere a specifiche linee di finanziamento dedicate solo alle Amministrazioni che avranno completato l’implementazione dei dati. Mi riferisco ad esempio ad interventi di verifica sismica, di adeguamento degli impianti di antincendio e molto altro».

Attenzione al futuro, senza dimenticare il presente. I cordoli dei marciapiedi attorno alla scuola sono tutt’altro che sicuri.

«Alcuni lavori, più immediati, sono stati avviati già nelle scorse settimane. Tra pochi giorni però proseguiremo a sistemare i marciapiedi attorno agli edifici scolastici sia di Madre Teresa di Calcutta e sia quelli della Primaria».

CINZIA DEBIASE

Commenti  

 
Onorato
#1 Onorato 2019-12-07 13:05
Però non è vero che il problema si ripete tutti gli anni. L'anno scorso non ci furono problemi.
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