Domenica 17 Novembre 2019
   
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“È dai vostri quattro anni di ‘dormiveglia’ che ci tocca partire”

L'assessore Graziano Gigantelli

La replica dell’assessore Gigantelli alla lettera aperta di Giuseppe Tardi

Caro ex Assessore,

mi ha stupito la solerzia con cui ha voluto intervenire sulla vicenda rimborsi Tari, una prontezza di spirito che sarebbe stato auspicabile avesse utilizzato quando era al governo del paese.

Ha ragione quando afferma che “non è guardando agli errori passati che eviterete gli sbagli presenti e futuri”. Ma è da quello che avete consegnato a Turi, in quattro anni di “dormiveglia”, che ci tocca partire per risvegliare la nostra comunità. Ad esempio, dobbiamo iniziare dal settembre 2015 quando, durante il suo mandato da Assessore al Bilancio - bruscamente interrotto dalla scelta di “dimettersi” per inconciliabilità con gli stessi Uffici che ora difende a spada tratta - ha ricevuto segnalazioni circostanziate da parte dei cittadini turesi, agli atti dell’Ufficio Tributi, che rimarcavano gli errori nell’applicazione della parte variabile della Tari. Sarebbe stato quello il momento propizio per apportare i necessari cambiamenti al Regolamento comunale, costato “tanto lavoro, tante ore spese”, evitando che si accumulassero tre anni di tributi corrisposti in base a norme ben poco lungimiranti. Invece, ha scelto di non scegliere, di tirare dritto, arroccandosi in un atteggiamento autoreferenziale che, come il suo Partito ebbe a dire, ha portato l’Amministrazione Coppi a “rinunciare al dialogo con i cittadini”. Avete corretto il vostro errore solo nel 2017, approvando un nuovo Regolamento Tari che, in ritardo di “appena tre anni”, recepiva finalmente le istanze dei contribuenti.

Fa bene, caro ex Assessore, a saltare a piè pari quello che “l’attuale maggioranza avrebbe potuto fare sulla vicenda Tari e non ha fatto finora”. Diversamente dovrebbe spiegare ai cittadini il motivo per cui gli illuminati suggerimenti, che oggi tiene riservati, non li abbia attuati quando, a fine 2017, sono arrivati i chiarimenti da parte del MEF. O meglio, qualcosa l’avete fatta: avete affisso un manifesto sulla porta dell’Ufficio Tributi, promettendo che ogni cittadino avrebbe avuto diritto a ottenere un rimborso. Peccato che, studiando l’ultimo Bilancio da voi approvato, prima di battere in ritirata e regalare a Turi l’ennesimo commissariamento, non è stata accantonata nessuna somma per onorare questo impegno.

Ora, caro ex Assessore, è fuori tempo massimo. E a poco serve, per smarcarsi dalle sue responsabilità, richiamare strumentalmente le mie dichiarazioni, postate nell’ottobre 2017, al fine di lasciar intendere che, una volta arrivato nelle stanze del Palazzo, avrei improvvisamente cambiato posizione. Vede, caro ex Assessore, la smania di potere non mi affascina e tantomeno annebbia il mio giudizio: sono pronto a ripetere ognuna delle parole da lei richiamate, ad iniziare dalla considerazione che “far pagare 41 euro di costo variabile per ogni pertinenza (posto auto, box auto, cantinola) che si possiede è un furto”. Un “furto” che, ribadisco, avevate tempo e risorse per sanare.

Infine, l’onestà intellettuale che muove il mio operato non mi crea alcun problema ad ammettere che il modulo di rimborso Tari è “un copia-incolla”, “opportunamente modificato”, di quello messo a disposizione dal Comune di Milano. Sa, caro ex Assessore, cosa c’è di diverso? Nel nostro caso si tratta di un semplice modulo tecnico, dove il margine per le manovre politiche è nullo; nel vostro parliamo di un intero Regolamento, e qui sì che la volontà politica, procedendo di pari passo con le norme vigenti, avrebbe potuto fare la differenza.

Graziano Gigantelli

Commenti  

 
Grillo parlante
#4 Grillo parlante 2019-11-02 18:25
Gigantello facci sognare :lol:
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Mimma
#3 Mimma 2019-10-31 17:41
Abbiamo toccato il fondo con questi assessori.
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Piddino
#2 Piddino 2019-10-31 11:31
Mbé ! Come si dice: "Caro Tardi, sei andato fresco."
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Laura B.
#1 Laura B. 2019-10-31 10:30
Questa risposta dell'assessore mi ha fatto ridere, è evidente che non ha ancora capito cosa sia la TARI e a cosa serve. Povera Turi e poveri noi.
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