Lunedì 09 Dicembre 2019
   
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“Miope, impulsiva e furba”

Lilli Susca

Così il consigliere Lilli Susca giudica l’esordio dell’Amministrazione Resta

Al consigliere Lilli Susca sono sufficienti tre aggettivi per riassumere il carattere dei primi cento giorni dell'Amministrazione Resta. Una fase in cui si è “operato in regime d'urgenza”, con il fiato corto nelle progettualità per il futuro di Turi e con poca lungimiranza nei confronti dei provvedimenti rivenienti dal passato; alcuni abbandonati seppur già finanziati, altri avvallati senza valutarne le conseguenze.

All'assenza di programmazione e prospettiva, secondo il consigliere di minoranza, si aggiunge quella di unità. La “luna di miele” estiva, che da sempre nei governi cittadini serve a smaltire l’ebbrezza della campagna elettorale e a rodare le intese interne, questa volta non è stata sufficiente a trovare i giusti equilibri. La prova, quella più eclatante, di un’andatura asincrona della maggioranza la si può trovare nella remissione delle deleghe da parte del consigliere De Florio, cartina tornasole di come gli individualismi continuino a prevalere sul lavoro di squadra.

 

La sua valutazione sui primi cento giorni di amministrazione?

«In tre parole miope, impulsiva, furba. Miope perché pare che gli amministratori non abbiano uno sguardo molto lungo. Operano in regime di urgenza, senza una vera e propria pianificazione. E lo dimostrano le linee programmatiche presentate pochi giorni fa. Frasi generiche e poco circostanziate. C’è un “cosa” vago e aleatorio, quasi nessun “come”, “quando” e con quali risorse. Miope non solo verso il futuro, ma anche verso il passato. Progetti finanziati abbandonati a se stessi in virtù di scelte non ben precisate, ma basate su una contrapposizione a prescindere, perché quello che hanno pensato di fare gli altri non conta. Mi riferisco al campo sportivo, per cui erano stati stanziati dei fondi che l’amministrazione ha deciso di far decadere, a fronte di un’idea progettuale differente e basata sul project financing; mi riferisco anche all’illuminazione pubblica del centro storico, progetto che ha rischiato, e rischia ancora, di non essere più finanziato – parlo dei 700 mila euro per il progetto smart city. Impulsiva perché in taluni casi ha avvallato scelte precedenti senza valutarne attentamente le conseguenze. Furba perché ha saputo fare le mosse giuste al momento giusto per dare un’idea di operosità ed efficienza. Mi riferisco alle luci della villa comunale installate appena prima della festa di Sant’Oronzo. Chapeau!».

 

In quale settore avrebbe sperato di assistere a un’azione più incisiva da parte dell’esecutivo?

«Nei mesi estivi si sono avvicendate diverse iniziative culturali promosse da singoli cittadini e da gruppi e associazioni. Moltissime di queste iniziative non erano state inserite nel calendario ufficiale dell’estate turese. Perché? In altri comuni qualunque cosa venga proposta viene inserita nel calendario ufficiale. È necessario fare squadra, sfruttare al meglio i canali di comunicazione ufficiali e non, far sentire l’appoggio e la gratitudine dell’amministrazione verso queste persone che, senza scopo di lucro, si spendono per il paese. Essere presenti sempre e curare al meglio la comunicazione interna. Noi consiglieri di minoranza, per esempio, non eravamo a conoscenza del concerto tenutosi vicino alla Chiesetta di San Rocco. Peccato!»

 

I suoi colleghi di minoranza hanno rilevato due punti deboli del governo Resta: l’assenza di programmazione e la scarsa unità della maggioranza. Condivide questa analisi?

«Certo. Dell’assenza di programmazione ho già parlato nella prima risposta. Ma aggiungerei un’argomentazione: in un recente articolo l’assessore Sandro Laera espone gli esiti delle operazioni di reclutamento riguardanti alcuni degli uffici comunali. Riferisce che è stato selezionato un architetto da una graduatoria di Castellana e quattro istruttori amministrativi dalla graduatoria di Lizzanello. Per quanto riguarda il primo l’assessore spiega che il criterio adottato per la scelta fra le graduatorie disponibili è stato quello della vicinanza del comune di residenza a quello di lavoro.

Per i quattro amministrativi invece i criteri sono stati altri, anche perché non c’erano graduatorie disponibili più vicine di Lizzanello. Tutto giusto. Il comune di Turi ha cinque nuovi dipendenti e tutti sappiamo quanto ce ne fosse bisogno. Ma la domanda è: perché nel caso dell’architetto ci siamo posti il problema della distanza e per gli altri dipendenti no? Non è presumibile che questi quattro dipendenti chiedano il trasferimento non appena ne si offra loro la possibilità? E in quel momento saremmo di nuovo in affanno.

Allora perché non guardare in prospettiva? Perché non pianificare, non prevedere un concorso a cui possano partecipare anche i giovani turesi? Bandire e gestire un concorso è dispendioso sia in termini economici che di impegno, ma è l’unico modo per avere garanzie di stabilità dell’assetto del personale. Laera ha agito bene, ha risolto in parte un’urgenza, ma non si può sempre e solo metterci una pezza. Bisogna ogni tanto immaginare un bel vestito, farlo disegnare, tagliare e cucire dal sarto. E quel vestito sì che ci farà star bene a lungo!

Quanto alla mancanza di coesione, sono assolutamente d’accordo. Un gruppo coeso è un insieme di persone che si fidano l’una dell’altra e che godono della fiducia del leader. Finora quello che si è visto è che due consiglieri di maggioranza non riescono a lavorare fianco a fianco su incarichi affini, tanto da costringere una a rimettere le deleghe; e un assessore che resta muta durante l’intero Consiglio comunale, anche quando viene chiamata in causa da un’interrogazione della minoranza – le sarà stato consigliato dal grande capo?».

 

Nel suo ultimo intervento aveva sollecitato l’Amministrazione a una gestione più attenta dell’Ufficio Tecnico. Ci sono stati riscontri al suo appello?

«Qualcosa si è mosso, ma anche grazie alle insistenze della minoranza che è andata oltre il semplice appello sui giornali, e che ha svolto un lavoro di controllo e di sollecitazione prima, durante e dopo il consiglio comunale del 30 luglio. La mia intenzione è quella di non mollare l’osso finché non sarò certa che quei 700 mila euro saranno effettivamente erogati».

 

A suo parere, si è riusciti ad abbattere la barriera tra politica e cittadini o servirebbe un cambio di passo nei processi di partecipazione?

«La scorsa campagna elettorale ha avvicinato un numero considerevole di cittadini alla politica. I principali social network hanno avuto un ruolo importante nella diffusione di notizie, programmi, idee e volti dei protagonisti, ma hanno anche inasprito i toni della disputa. Immagino che sia questo il motivo che ha spinto i consiglieri di maggioranza a stare lontani dalle piazze mediatiche. Ma il fine, peraltro comprensibile, di evitare polemiche, non è secondo me tanto importante quanto quello di restare in contatto con una parte considerevole degli elettori consapevoli. Perlomeno ci si aspetterebbe una soluzione alternativa, dei contesti in cui gli amministratori incontrino i cittadini. Ma finora non mi pare che si siano spesi su questo fronte».

 

Come educatrice ha un punto di vista privilegiato sul microcosmo dei giovani. Ritiene che questa Amministrazione riesca a raggiungere e coinvolgere i ragazzi turesi?

«L’età media dei consiglieri di maggioranza è molto bassa. Questo dovrebbe rendere il compito di coinvolgere i giovani molto più semplice per loro. Mi auguro che sia così. Che sfruttino questo potenziale. Sempre che venga data loro fiducia e che siano animati da vero e profondo entusiasmo. Ma questo lo vedremo col tempo. Quando avranno superato la fase del “fruscio di scopa nuova”».

FABIO D’APRILE

Commenti  

 
Simo
#2 Simo 2019-09-25 18:09
Questa intervista è la prova che la minoranza è in combutta con la maggioranza. Perchè non dire che i nuovi dipendenti sono arrivati perchè li ha chiesti il Commissario? Perchè non dire che il Commissario ha ottenuto 150.000euro dal Coni per rifare il campi sportivo? Assicuro inoltre la signora Susca che nessuno ha l'impressione che questa amministrazione sia efficiente. Forse è quello che crede lei, ma solo e unicamente lei.
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Grillo parlante
#1 Grillo parlante 2019-09-25 15:58
E veramente... stonn i tipi da spiaggia che rovinanosui pringipali netwok la politica seria a turi. senza fare nomi. Rspunn Elefande :lol:
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