Giovedì 17 Ottobre 2019
   
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“Cento giorni per riprendere in mano Turi”

Tina Resta

Il bilancio del sindaco Tina Resta sui primi tre mesi di Amministrazione

«Dopo un lungo periodo di inoperosità, non si può pretendere che un alunno recuperi “l’arretrato” in poco più di tre mesi. Serve impegno e dedizione per “rimettersi al passo” e poi iniziare a correre. Ebbene, la politica non deroga a questa regola». Una metafora con la quale il sindaco Tina Resta sintetizza il lavoro che la sua Amministrazione ha dovuto svolgere in questi tre mesi di governo.

Inaugurazione dell'anno scolastico

Dati e delibere alla mano, il primo cittadino risponde in maniera precisa a ognuno degli interrogativi che hanno tenuto banco nell’ultimo mese. Non tergiversa alla ricerca di alibi politici ma con la schiettezza che la contraddistingue va dritta al punto, ripercorrendo i principali provvedimenti adottati, ispirati alla necessità di rendere Turi un paese più accogliente e funzionale.

Scuole, strade e verde pubblico, illuminazione e segnaletica, riorganizzazione del personale e approvazione di un Assestamento di Bilancio in tempi record. L’elenco degli atti posti in essere in questi cento giorni è lungo. E a chi vuole sminuirli come “ordinaria amministrazione”, il sindaco chiede uno sforzo di onestà intellettuale, dando atto che «le condizioni di partenza erano davvero difficili: uffici in affanno per carenza di personale e tanti problemi rivenienti dal passato che andavano affrontati in tempi rapidi».

«In cento giorni questa Amministrazione ha lavorato senza risparmiarsi. E il comune denominatore di ogni decisione – dichiara il sindaco Resta prima di congedarci – è la determinazione ad agire, a riprendere in mano le sorti del paese, guidata esclusivamente dall’amore disinteressato verso Turi e i miei concittadini».

 

DELEGHE, VICINI ALLA SOLUZIONE

È trascorso un mese dall’ultimo Consiglio comunale e la ‘questione deleghe’ sollevata dal consigliere De Florio è ancora in sospeso. A quale soluzione ha pensato?

«Per prima cosa vorrei precisare che la delega alla sicurezza è correlata a un impegno di controllo del territorio che non ha nulla a che fare con la viabilità, e dunque con i compiti della Polizia Locale. Non c’è alcuna sovrapposizione tra i due incarichi e sono fiduciosa che il consigliere De Florio e l’assessore Gigantelli, dopo aver meglio circoscritto le competenze di ciascuno, potranno ritornare a collaborare nel reciproco rispetto che chiedo a ogni componente della mia squadra».

 

E per le altre deleghe che ha trattenuto nelle sue mani?

«Rassicuro tutti che saranno conferite in occasione del prossimo Consiglio comunale, che sarà fissato dalla Conferenza dei capigruppo entro la fine di settembre. Posso anticipare che per la delega ai Lavori Pubblici e quella all’Urbanistica verranno individuati due assessori diversi.

Aver aspettato tre mesi, come ho rimarcato più volte, è servito a ponderare il carico di lavoro di ogni assessore in relazione alle deleghe già conferite, così da equilibrare equamente le responsabilità all’interno della Giunta e avere la certezza che ogni settore venga seguito con la dovuta attenzione».

 

RIMBORSI TARI: DATI E RISPOSTE IN CONSIGLIO

Come intendete muovervi per rimborsare i cittadini che hanno versato somme maggiori, a causa di un presunto errore nel calcolo della Tari dal 2014 al 2017?

«L’assessore al Bilancio Gigantelli è impegnato insieme all’Ufficio Tributi nelle operazioni di recupero di tutti i dati necessari; parallelamente stiamo vagliando il perimetro normativo entro il quale l’Amministrazione può agire. Ogni risposta verrà fornita in maniera esauriente durante la prossima assise».

 

NESSUNA ASSUNZIONE “ILLEGITTIMA”

La Commissione di Controllo ha sollevato perplessità riguardo l'assunzione dell'architetto Del Rosso, in virtù di un procedimento penale in cui sarebbe coinvolto.

«Sottolineo che non ho alcun dubbio che l’assunzione dell’architetto Del Rosso, sovrintesa dal Commissario Cantadori, rispetti ogni vincolo di legge. Nell’ottica della completa trasparenza, insieme alla Commissione di controllo ho chiesto all’Ufficio Personale di relazionare sull’intero iter. Dalla ricostruzione fornita, emerge che nella manifestazione d’interesse, approvata durante la gestione commissariale, è stata inserita una clausola che riservava all’Amministrazione la più ampia discrezionalità di scegliere il funzionario che riteneva più idoneo e rispondente agli obiettivi da raggiungere. E, ripeto, sono certa che il Commissario abbia maturato la sua decisione nell’esclusivo interesse del Comune di Turi».

 

La nomina del dott. Frugis a membro unico dell’Organismo Interno di Valutazione è realmente “illegittima”?

«Assolutamente no. Prima dell’arrivo delle istanze, per assodare alcune perplessità, gli Uffici hanno interloquito con la Funzione Pubblica. Tra le varie domande poste c’era anche quella dell’ammissibilità di eventuali candidati che rivestissero un ruolo nel Nucleo di Valutazione di un altro Ente.

La Funzione Pubblica, con nota formale, ha confermato la validità del nostro procedimento: la norma prevede che ciascun professionista possa ricoprire, in due distinte Amministrazioni, sia l’incarico di OIV che quello del Nucleo di Valutazione, che è bene precisare sono due organismi ben differenti per competenze e mansioni.

Ecco perché l’assunzione del dott. Frugis, anche se fa parte del Nucleo di Valutazione del Comune di Polignano, è più che legittima.

Inoltre, corrisponde al vero che tra i vari requisiti del bando, c’è quello di non essere attualmente dipendente del Comune di Turi e di non aver ricoperto “cariche politiche” nel triennio precedente. E anche in questo caso abbiamo seguito alla lettera le prescrizioni: il dott. Frugis è stato dipendente di questo Ente circa un anno e mezzo fa, nella posizione di responsabile del Settore Economico-Finanziario, un incarico che, fino a prova contraria, non è né politico né elettivo.

In ultimo, quanto alle insinuazioni di scarsa obiettività del dott. Frugis, è opportuno sottolineare che la figura del valutatore non ha alcuna discrezionalità: prima di esprimere il suo parere sui dipendenti comunali ascolta sindaco e assessori, gli unici in grado di chiarire se gli obiettivi programmatici siano stati raggiunti».

 

Per quanto riguarda il Segretario Generale, ha individuato il successore del dott. Mancini?

«Siamo in fase di definizione. Al momento, abbiamo chiesto all’Albo dei Segretari di assegnare al nostro Ente un Segretario supplente del dott. Mancini per supportarci nella gestione dell’ordinaria amministrazione. È stata selezionata la dott.ssa Maria Rosaria D’Oronzio, attuale Segretario Generale del Comune di Toritto, che ha accettato di affiancare il Comune di Turi fino a quando non verrà scelto il sostituto definitivo del dott. Mancini».

 

SANATORIA: NON CI SONO “CORSIE PREFERENZIALI”

Il 23 agosto è stato rilasciato il permesso di costruire in sanatoria per l’attività ricettiva riconducibile al dott. Boccardi. Essendoci un procedimento penale in corso, non le sembra un’ingerenza nell’iter della magistratura?

«Parliamo di una valutazione tecnico-normativa dell’Ufficio Tecnico del tutto avulsa dall’attività giudiziaria, non c’è alcun risvolto politico né tantomeno alcuna ingerenza per favorire qualcuno. A testimonianza della limpidezza dell’azione amministrativa, appena ho ricevuto l’esposto che denunciava presunte irregolarità con una nota scritta ho chiesto all’architetto Del Rosso di relazionare in merito alla vicenda.

Sentito il dirigente, posso confermare che si l’Ufficio SUE (Sportello Unico per l’Edilizia) ha compiuto tutti gli accertamenti con estremo rigore, concludendo che l’intervento era legittimo.

Colgo l’occasione per ribadire che non sono soggetta ad alcun condizionamento politico e che l’Amministrazione non riserverà “corsie preferenziali” a nessuno. Nel mio operato continuerò a rispondere solo ai cittadini che mi hanno dato fiducia e alla mia coscienza».

 

CENTO GIORNI PER RIPRENDERE IN MANO TURI

 Le strisce pedonali sperimentaliHa tagliato il traguardo dei cento giorni. I principali provvedimenti approvati?

«Fin dal nostro insediamento ho chiesto ai funzionari di concentrare ogni sforzo sulla messa in sicurezza del paese: dal rappezzamento delle buche stradali al rifacimento dei marciapiedi; dalla manutenzione delle aree verdi agli interventi migliorativi della pubblica illuminazione, tra cui ricordo la sostituzione dei lampioni in piazza Pertini e in Villa comunale. Sempre in Villa, abbiamo rimesso in funzione la fontana e, a seguito dei vari sopralluoghi dei tecnici, si è finalmente compreso il problema; un fardello che si trascinava da anni con interventi tampone che comportavano ingenti spese. Oggi, una volta reperiti i fondi necessari, siamo in grado di risolvere la questione una volta per tutte.

Sempre nell’ottica di migliorare sicurezza e decoro urbano, abbiamo avviato il rifacimento della segnaletica orizzontale, sperimentando una nuova tecnologia: le strisce pedonali, anziché essere in vernice ad acqua, sono realizzate in materiale plastico e dovrebbero durare dai tre ai cinque anni. Siamo partiti con le strade perimetrali al centro storico; qualora il risultato fosse apprezzabile, proseguiremo anche nel resto del paese».

 

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SCUOLE PRONTE AD ACCOGLIERE GLI ALUNNI

I lavori di scavo in via Gioia (1)

«Durante i mesi estivi, in sintonia con l’ing. Di Bonaventura e con il prezioso aiuto dell’assessore Stefano Dell’Aera, abbiamo effettuato una ricognizione meticolosa di tutti gli Istituti scolastici, affinché gli alunni potessero iniziare l’anno scolastico in un ambiente il più possibile accogliente e sicuro. In particolare, è stata sistemata un’aula della scuola elementare dove c’erano problemi di infiltrazione d’acqua, siamo intervenuti nella manutenzione di bagni e infissi e abbiamo sostituito le strisce antiscivolo della scalinata della Scuola Media, provvedimento che nei prossimi giorni verrà esteso anche agli altri plessi.

Altro importante risultato riguarda l’adeguamento degli spazi del refettorio per consentire l’accesso alla mensa anche alla quinta classe a tempo pieno della Scuola Primaria, formatasi quest’anno. E a tal proposito, ci siamo attivati affinché il servizio mensa per gli alunni che hanno scelto l’opzione del tempo pieno inizi prima rispetto agli anni precedenti.

Il refettorio adeguato per accogliere 5 classi

Grazie alla solerzia del dirigente del Settore Lavori Pubblici, siamo venuti a capo di due annose questioni: l’allagamento della palestra della Scuola Media e il cancello della Scuola dell’Infanzia di via Gioia, che da anni non si riusciva ad aprire agevolmente. Nel primo caso, le infiltrazioni dipendevano da due microfessure nelle vicinanze di un pluviale ostruito, che dunque impediva il normale deflusso dell’acqua. Sarà sufficiente sistemare la guaina per chiudere un capitolo che aveva giustamente allertato genitori e associazioni sportive. Per quanto riguarda il cancello d’ingresso del plesso di via Gioia, il disagio era causato dalle radici dei pini che, nel tempo, avevano sollevato il pavimento. Dopo aver divelto il pavimento, abbiamo rimosso le radici e bonificato l’area, per poi procedere con la posa della nuova pavimentazione e il ripristino del corretto funzionamento del cancello.

A ottobre, infine, è stato già concordato il controllo dell’impianto di riscaldamento di tutti gli Istituti».

Gli interventi di manutenzione dei bagni scolastici

 

DAL BILANCIO AL PERSONALE

«Come promesso, ci siamo mossi sul fronte del personale, scongiurando la paralisi della macchina amministrativa a fronte dei vari pensionamenti. Al momento, come potrà chiarire l’assessore Sandro Laera, abbiamo assunto cinque nuove unità e altri reclutamenti sono in programma per il mese di dicembre.

Di pari importanza è stato l’Assestamento di Bilancio, un atto non semplice dal momento che abbiamo dovuto inserire le nostre progettualità all’interno dei confini tracciati da un documento finanziario ereditato dalla gestione commissariale. Sono i provvedimenti che si “vedono” meno ma che comportano un’enorme mole di lavoro.

Tra i tanti altri provvedimenti adottati, stiamo portando avanti i finanziamenti, ricevuti dalle precedenti Amministrazioni, per il campo sportivo e la sistemazione del punto sport di via Casamassima, con la contestuale riqualificazione di due aree verdi: quella dell’ex ospedale e quella compresa tra via dell’Andro e via Ginestre».

 

Non tutti gli impegni assunti nei primi cento giorni sono stati mantenuti. In particolare, si è rimasti indietro nel settore delle attività produttive e della cultura. Quali sono stati gli intoppi?

«Alcune importanti progettualità nei due settori citati sono state avviate proficuamente e si avvicinano alla conclusione. Anche se oggi i risultati non sono visibili, in questi mesi gli assessori di riferimento si sono impegnati per gestire una programmazione di ampio respiro, di cui a breve potranno esporre i risultati ai cittadini.

A chi vuole sminuire tutto quello che è stato fatto come ordinaria amministrazione, chiedo di essere intellettualmente onesto e dare atto che le condizioni di partenza erano davvero difficili: uffici in affanno per carenza di personale e tanti problemi rivenienti dal passato che andavano affrontati in tempi rapidi. Nel frattempo, abbiamo dovuto anche ricavare lo spazio per portare avanti le nostre linee programmatiche.

In cento giorni questa Amministrazione ha lavorato senza risparmiarsi: dalla squadra di governo ai funzionari, tutti ci siamo sforzati per riprendere in mano la situazione e permettere al paese, che amo e mi onoro di rappresentare, di ritornare a correre. Per questo sento di dover ringraziare l’intera maggioranza, auspicando che prosegua l’atteggiamento collaborativo anche da parte della minoranza.

L’attenzione ora verrà spostata sulle periferie dove urgono interventi di bonifica, ci sono situazioni pendenti degli allagamenti che vanno avanti da tanto tempo, interventi strutturali importanti per risolvere situazioni che si sono cronicizzate nel tempo, i cittadini si sono sempre ribellati ma non hanno mai avuto risposte.

Oltre a fare in modo che vengano rispettate le tempistiche per le concessioni dei permessi a costruire, bloccati da anni, sposteremo la nostra attenzione sulle periferie. I cittadini da anni si ribellano senza ottenere risposte. È arrivato il momento di dare un segnale concreto di svolta, attuando interventi strutturali che affrontino tutte quelle situazioni che si sono cronicizzate nel tempo: dalla bonifica dei suoli abbandonati alla manutenzione delle aree verdi, passando per le opere di prevenzione degli allagamenti».

 

LA “SCOMMESSA” SU SANT’ORONZO

Come darete seguito alla firma del documento d’intesa con il sindaco di Nin?

«La lettera d’intenti, che ho sottoscritto assieme al sindaco Emil Ćurko, unisce le comunità di Turi e Nin nel nome di Sant’Oronzo. È stata un’esperienza straordinaria, corollata da un’accoglienza affettuosa e impeccabile. Esprimo i miei ringraziamenti a don Giovanni e a Stefano de Carolis, che si sono prodigati per favorire la riuscita di questa importante meta. Il passaggio successivo sarà attivare le procedure per il gemellaggio tra le due città, proponendo l’atto all’approvazione del Consiglio comunale, dove sicuramente raccoglieremo l’unanimità».

 

Questo gemellaggio e il dono del frammento della reliquia potrebbero essere l’occasione per ridare spessore alla “Festa di Sant’Oronzo d’Ottobre?

“Certo, è uno degli obiettivi in programma. A Nin ha potuto partecipato solo una delegazione di turesi ma, data la portata in termini di fede e sotto il profilo storico-culturale di questo evento, ritengo che si debba condividere con tutta la cittadinanza. La Festa di Sant’Oronzo d’Ottobre, che negli ultimi anni è stata un po’ trascurata, sarà l’occasione giusta per coinvolgere la comunità e il Comitato Festa Patronale, che vorrei cambiasse rotta, diventando un gruppo coeso che non si mobiliti solo per l’organizzazione della Festa ma lavori costantemente per promuovere il culto di Sant’Oronzo in tutte le sue sfaccettature».

 

Cosa ne pensa della proposta dell’ex sindaco De Grisantis di istituire una Fondazione per Sant’Oronzo?

«La reputo molto interessante e meritevole di attenta valutazione, senza però creare contrapposizioni tra le due realtà, quella del Comitato e quella della Fondazione. Va promosso un tavolo per comprendere la fattibilità di questa proposta, sviluppando un confronto costruttivo tra tutte le parti coinvolte».

Fabio D’Aprile

Commenti  

 
Jesus  Gonzales
#1 Jesus Gonzales 2019-09-18 09:19
Centro storico come avere ilpas
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