Giovedì 17 Ottobre 2019
   
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“Deleghe e Sanatorie, le contraddizioni del governo Resta”

Paolo Tundo

Paolo Tundo: “Anche se cercano di mascherarle,
le divisioni interne ci sono e si vedono”

Un’Amministrazione che gravita attorno a due “centri di potere”: il gruppo fedele a Onofrio Resta e quello guidato da Michele Boccardi, che da buon convitato di pietra, pur non essendo fisicamente presente, occuperebbe “spiritualmente” una sedia d’onore nelle decisioni prese a Palazzo di Città. Nel mezzo il sindaco Tina Resta, cui spetterebbe il compito di trovare il punto di equilibrio tra i contendenti.

Ascoltando Paolo Tundo, sarebbe questa la partitura suonata fin dall’inizio dal governo Resta. E le stonature, a detta del consigliere di minoranza, iniziano a farsi sentire prepotenti. Dalla “questione deleghe”, trattenute dal sindaco proprio perché non si troverebbe una sintesi che “accontenti tutti”, alle criticità urbanistiche, con sanatorie concesse pur sapendo che “la Procura è a lavoro”.

La conseguenza di un’Amministrazione “nata male”, e cresciuta in bilico tra due forze solo apparentemente riappacificatesi, è la paralisi della programmazione. “A parte l’ordinaria amministrazione – sentenzia Tundo – in questi cento giorni non si è visto nulla”.

 

Cento giorni di Amministrazione Resta. La sua valutazione politica.

«In base alla mia esperienza politica, emerge chiaramente che questa Amministrazione è nata male: anche se sa mascherare bene le proprie divisioni interne, vive una crisi politica che si riversa anche nella gestione del paese.

Tutti sappiamo che il consigliere Teresita De Florio ha rimesso la delega alla Polizia Municipale, ritenendola incompatibile con quella alla Sicurezza affidata all’assessore Gigantelli. Tuttavia, questo atto rappresenta solo la punta dell’iceberg: il vero problema è che il sindaco Tina Resta ha dovuto trattenere nelle sue mani quattro deleghe perché non è ancora riuscita a trovare un punto di equilibrio tra le richieste del gruppo Onofrio Resta e quelle del gruppo Michele Boccardi.

In una buona Amministrazione tutte le deleghe sarebbero già state assegnate; se poi, strada facendo, il sindaco si fosse reso conto che qualche assessore o consigliere delegato zoppicava, avrebbe sempre potuto intervenire per affiancarlo.

L’attesa o è riconducibile alle fibrillazioni politiche di cui parlavo prima, oppure devo concludere che è motivata dall’incapacità della squadra di governo. Ipotesi ancora più grave perché vorrebbe dire che tutta quella competenza e professionalità vantata in campagna elettorale era solo un abbaglio per gli elettori».

 

Sotto il profilo gestionale, che bilancio è possibile fare?

«A parte l’ordinaria amministrazione, in questi cento giorni non si è visto nulla. Il che mi fa pensare che nei prossimi mesi continuerà a esserci il buio.

In questa fase avrebbero dovuto attivarsi per intercettare i finanziamenti utili a realizzare le opere necessarie a far crescere il paese. E invece nulla. Non si parla di rilancio dell’attività sportiva e men che mai di iniziative per le attività produttive e per il comparto culturale e turistico; non vedo alcun assessore discutere con l’aria tecnica per mettere a punto un programma di rifacimento della viabilità urbana ed extraurbana; il verde pubblico è stato potato grazie al Commissario che, prima di andar via, aveva predisposto tutti gli atti utili.

Ho conosciuto Tina Resta durante l’Amministrazione De Grisantis, che si è rivelata disastrosa soprattutto nel campo urbanistico, considerando che in quel periodo storico sono state rilasciate l’80% delle concessioni edilizie. Spero questa volta agisca con maggiore responsabilità e trasparenza, visto che ci sono varie questioni critiche, che sono attualmente anche al vaglio della Commissione di controllo. Una su tutte è la sanatoria concessa per una nota struttura ricettiva, rilasciata nelle ultime settimane nonostante ci sia un procedimento penale in corso. Attendo fiducioso il risultato della Commissione presieduta da Angelo Palmisano, augurandomi che nessuno tenti di “mascherare” situazioni che sono al di fuori delle regole urbanistiche».

 

Ha citato la Commissione di controllo. Al momento si sta analizzando anche il caso dell’assunzione dell’ing. Del Rosso.

«Per l’ing. Del Rosso sono a conoscenza che fin dall’inizio non ha nascosto i carichi pendenti che aveva. Dunque, se una Commissione e un Segretario comunale hanno ritenuto legittima la candidatura e la successiva assunzione del professionista in questione, evidentemente sono stati compiuti tutti gli accertamenti del caso. Viceversa, qualora dovesse emergere che nell’istruttoria sia stata commessa qualche leggerezza, gli Uffici dovranno assumersi le proprie responsabilità».

 

Cosa ne pensa invece della regolarità della nomina del dott. Frugis?

«Il dott. Frugis l’ho conosciuto come responsabile del Settore Economia e Finanza durante l’Amministrazione Gigantelli e ha svolto il suo lavoro in maniera impeccabile. È un professionista molto preparato, conosce le normative e potrebbe fornire un importante aiuto al Comune di Turi. Personalmente ritengo che la nomina del dott. Frugis a membro unico dell’Organismo Interno di Valutazione sia avvenuta nel rispetto delle leggi. Ad ogni modo, spetterà alla Commissione chiarire al Consiglio comunale e alla cittadinanza se ci sono state irregolarità».

FD

Commenti  

 
Simo
#2 Simo 2019-09-19 21:02
Consiglio comunale sgangherato che sta in piedi per gli interessi comuni di maggioranza e opposizione. Forse Tundo si salva da questa accozzaglia di interessi.
Citazione
 
 
Loredana
#1 Loredana 2019-09-12 14:14
Finalmente parole sensate da un consigliere comunale. Giusto ricordare l'ottimo lavoro fatto dal Commissario.
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