Domenica 22 Settembre 2019
   
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Angelo Palmisano: “Un’Amministrazione molto fragile e con le idee confuse”

angelo palmisano

A quasi cento giorni di governo, il sindaco non ha ancora sciolto le riserve sulle deleghe.

“Nulla si è fatto per rilanciare attività produttive, turismo e politiche culturali”


L’Amministrazione si avvicina a tagliare il fatidico traguardo dei cento giorni di governo, tempo sufficiente per interrogarsi sui provvedimenti assunti a Palazzo di Città e stendere un bilancio, evidentemente parziale, dell’operato della squadra del sindaco Resta.

Fragile e confuso sono gli aggettivi che, secondo il capogruppo di minoranza Angelo Palmisano, qualificano il percorso fin qui tracciato da un'Amministrazione impegnata ancora a risolvere le “beghe interne alla propria maggioranza” e da un primo cittadino che fatica a sciogliere le riserve sulle deleghe, trattenendo “nelle sue mani quattro assessorati così importanti”. Un “unicum” nella storia politica turese.

Gli effetti di questa “confusione”, che porta consiglieri e assessori a procedere a braccio, si ripercuotono sull’attuazione delle linee programmatiche: se per lavori pubblici e personale gli impegni assunti in campagna elettorale sono stati rispettati, nulla è stato fatto per rilanciare il settore delle attività produttive, delegate all’assessore Fabio Topputi: ci si è fermati ai proclami – sottolinea Palmisano – rischiando di far restare al palo Turi su provvedimenti strategici come il DUC (Distretto Urbano del Commercio), mentre i Comuni limitrofi si consorziano e vanno avanti.

Obiettivi mancati anche per turismo e politiche culturali. E qui il capogruppo di minoranza bacchetta l’assessore De Carolis, invitandola a “capire il ruolo di cui è stata investita e onorare l’impegno preso con i cittadini”.

Ma prima di avventurarci nell’analisi politica, iniziamo la nostra intervista con una sintesi di quanto accaduto il 20 agosto in Commissione di Controllo, presieduta per l'appunto da Palmisano e riconvocata per il prossimo 10 settembre.

 

Come presidente della Commissione di Controllo, ha accertato la regolarità dell’assunzione del Responsabile del settore Urbanistica?

«La peculiarità della Commissione di Controllo è il principio di segretezza: tutto quello che viene discusso dai consiglieri membri non può essere divulgato fino a quando non si dichiarano conclusi i lavori. Ragion per cui, al momento, posso solo riferire che abbiamo preso in visione alcuni atti utili a valutare la correttezza della procedura di assunzione dell’architetto Del Rosso. Abbiamo chiesto agli uffici altri documenti, dando come termine ultimo il 6 settembre, visto che il 10 settembre la Commissione si riunirà nuovamente. Quando l’iter di disamina sarà terminato, potremo dare risposte esaurienti ai cittadini».

 

Al vaglio della Commissione c’è anche la concessione del permesso di costruire in sanatoria per le “Cummerse di Villa Menelao”.

«Anche in questo caso stiamo aspettando la consegna degli atti da parte degli Uffici. Siamo a conoscenza che è in corso un’indagine parallela da parte della Magistratura e, da quanto ci risulta, il giudice ha nominato un CTU (Consulente Tecnico d’Ufficio) che ha depositato la propria perizia, un ulteriore elemento che ci potrà aiutare a valutare la conformità ai regolamenti urbanistici dell’intera vicenda».

 

Ci sono altri punti che verranno discussi?

«Come minoranza stiamo pensando di effettuare un accesso agli atti per comprendere la questione della nomina del dott. Frugis a membro unico dell’Organismo Interno di Valutazione. Qualora emergessero incongruenze, valuteremo se coinvolgere la Commissione di Controllo o muoverci per vie differenti».

 

Ci avviciniamo ai cento giorni di governo. Un suo bilancio?

«Ritengo che l’amministrazione si sia persa nelle beghe interne alla propria maggioranza. Non si spiega diversamente il fatto che il sindaco, dopo oltre tre mesi, non sia stato in grado di sciogliere le riserve sulle deleghe. Credo che non si sia mai visto nella storia politica turese un primo cittadino che abbia mantenuto nelle sue mani quattro assessorati così importanti, con tutte le responsabilità che derivano dalle determinazioni che vengono assunte dagli Uffici e che meriterebbero un maggiore controllo.

Inoltre, sono state dette alcune non verità, addebitabili sempre alla poca chiarezza delle deleghe. Nell’ultimo Consiglio comunale, l’assessore Stefano Dell’Aera ha affermato che l’Ufficio Tecnico aveva fatto firmare all’ing. Desiderato l’incarico per la redazione del progetto “Smart City”, che prevede il rifacimento dell’illuminazione pubblica. Invece, basta leggere la data della determina di affidamento per accertarsi che l’atto è successivo rispetto al Consiglio. Nei giorni successivi alla pubblica assise, insieme al consigliere Lilly Susca, abbiamo chiesto spiegazioni all’assessore Dell’Aera che, dopo essersi confrontato con il Responsabile del Settore Urbanistica, ha ammesso l’equivoco e ha sollecitato la procedura di conferimento dell’incarico».

 

Venendo alle linee programmatiche, come valuta l’azione dell’Amministrazione?

«Siamo di fronte a un’Amministrazione molto fragile e con le idee confuse, in cui l’unico a cui va riconosciuta operatività è l’assessore Dell’Aera, che pare si sia sobbarcato di tutto il peso del governo cittadino. È sufficiente ripercorre le promesse di quello che avrebbero dovuto fare nei primi cento giorni per avere conferma dello stallo in cui è caduta l’azione amministrativa.

Gli unici obiettivi concretizzati sono stati il rifacimento dell’illuminazione delle due ville comunali, il rappezzo di alcune strade cittadine e l’attivazione delle procedure di assunzione del nuovo personale. Ci si muove nell’ambito dell’ordinaria amministrazione che negli ultimi anni viene spesso confusa con opere straordinarie».

 

Quali sono stati i traguardi mancati?

«Per quanto riguarda le attività produttive non sono stati creati gli “incentivi reali alla imprenditorialità giovanile”. Mi sarei aspettato dall’Amministrazione e dall’assessore al ramo Fabio Topputi un coinvolgimento di tutte le realtà presenti sul territorio, istituendo un tavolo di concertazione che non si limiti solo ad affrontare il problema della tassazione ma allarghi la prospettiva al tema fondamentale dell’organizzazione strutturale dei servizi.

Turi ha bisogno di una programmazione che veda coinvolto lo sviluppo organico del paese per evitare che l’imprenditoria locale affondi. Un esempio su tutti è il DUC, che era uno dei punti fondanti del programma elettorale di “Patto per Turi”: mentre l’Amministrazione perde tempo a magnificare idee vaghe, i paesi limitrofi si attrezzano. Casamassima si è unita a Sammichele e ha firmato il protocollo d’intesa con Regione e Confcommercio; Putignano è pronta a muoversi in autonomia. Turi rischia di restare al palo, continuando a perdere opportunità.

Quanto al turismo, non c’è stata né un’attività di promozione del territorio né la scrittura del disciplinare dei prodotti gastronomici. Nessuna traccia anche dell’iscrizione della Grotta di Sant’Oronzo all’Associazione Grotte Turistiche Italiane, provvedimento tanto decantato dall’assessore alla Cultura Teresa De Carolis che in campagna elettorale ha affermato di avere professionalità, esperienza e competenza. Questi sono atti che non necessitano di chissà quale struttura tecnica di supporto, basterebbe solo andare a far pesare le potenzialità del patrimonio di Turi nei giusti contesti.

Sul fronte della Cultura, oltre a creare un unico calendario degli eventi, erano previste “azioni per valorizzare le personalità di Turi”. Anche in questo caso, restiamo in attesa di una risposta da parte dell’assessore De Carolis che, piuttosto che fare sfilate, dovrebbe capire il ruolo di cui è stata investita e onorare l’impegno preso con i cittadini».

 

Un commento sulla Festa Patronale.

«È una Festa che è riuscita. L’unica nota stonata è vedere che, ancora oggi, ogni volta che una nuova presidenza prova a dare un tocco personale al programma intervengono veti e ingerenze esterne che nel nome della “tradizione” bloccano tutto sul nascere.

A parte questo, Sant’Oronzo si conferma un momento di intensa unione per tutti i turesi, anche per quelli che sono emigrati all’estero. E a questo proposito, non si può tacere che quest’anno si è interrotta la tradizionale giornata dedicata ai “Turesi nel Mondo”. Mi scuso personalmente e a nome della minoranza per non avere sollecitato l’Amministrazione in tempo, parimenti ritengo che la maggioranza dovrebbe rammaricarsi per non aver avuto la necessaria sensibilità nel coinvolgere nei festeggiamenti i nostri concittadini che vivono lontano da Turi. È giusto che questa giornata prosegua e venga valorizzata, cercando nuovi concept per consentire di vivere la “turesità” della Festa Patronale anche a chi non ha la possibilità di tornare materialmente a casa».

FABIO D’APRILE

Commenti  

 
Turrese
#3 Turrese 2019-09-10 15:56
Affermazioni molto gravi, spero che la prefettura intervenga nei confronti di questo consigliere.
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osservatore
#2 osservatore 2019-09-08 11:12
Amm. confusa dalla formazione della lista, ma confusa anche la lista di minoranza. Diciamo che avete inaugurato la confusa politica nazionale. Cmq andiamo avanti
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Salvo3
#1 Salvo3 2019-09-04 10:22
Vogliono mettere le mani sull'ufficio tecnico il resto solo parole al vento. Delusione amara.
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