Sabato 19 Ottobre 2019
   
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De Florio: deleghe riconsegnate per “conflitti di competenze”

consiglio comunale 30.07.19

La ricostruzione sostenuta della maggioranza non regge ai dubbi dell’opposizione

A proposito di fibrillazioni, il consigliere Zaccheo coglie la palla al balzo per invitare la maggioranza a chiarire se il consigliere Teresita De Florio abbia rimesso le deleghe e per quali motivi.

È la stessa De Florio a rispondere: «Non ho rilasciato dichiarazioni alla stampa perché ritengo che questa sia la sede più giusta per chiarire le motivazioni che nelle scorse settimane mi hanno indotta a rimettere le deleghe che mi erano state assegnate.

A tale conclusione sono giunta considerando che alcune competenze, nella fattispecie quella relativa alla sicurezza, essendo terreno di mezzo tra la delega più ampia alla Polizia Municipale di mia responsabilità e quella alla sicurezza, oggettivamente un di cui della prima, di competenza dell’assessore Gigantelli, spesso determinavano disguidi nella gestione delle singole questioni non sapendo l’Ufficio con quale amministratore interfacciarsi circa le determinazioni da assumere. Tra l’altro la mia precedente esperienza amministrativa nello stesso settore, mi aveva fatto immediatamente comprendere fin dalla nomina le difficoltà che nell’agire quotidiano si sarebbero presentate, così come poi puntualmente si sono verificate.

Tale situazione necessitava l’assunzione di una decisione chiarificatrice in tempi brevi, il trascorrere del tempo mi ha indotta a formalizzare per iscritto e al protocollo riservato del sindaco la mia volontà di chiarire una volta per tutte questa situazione che permaneva e poteva determinare inutili equivoci e conflitti nell’ambito dell’amministrazione.

La proposta chiarificatrice, insita nella consegna nelle mani del sindaco delle mie deleghe, era di ricomporre in uno ciò che artificiosamente e inutilmente era stato scomposto, senza rivendicare alcun trattamento particolare per la mia persona, tant’è che il mio è stato semplicemente un contributo collaborativo all’amministrazione in generale.

Pertanto, rassicuro il sindaco e tutti i consiglieri circa il mio proposito di continuare a lavorare dai banchi della maggioranza con il mio solito spirito disinteressato dal punto di vista personale, costruttivo e libero da qualsivoglia condizionamento».

consiglio comunale 30.07.19

Una risposta, quella della De Florio, che non convince pienamente il consigliere Zaccheo: «C’è un aspetto politico che non mi quadra: se il problema era un conflitto di competenze, perché non si è accorpata la delega alla sicurezza a quella della Polizia Municipale, conferendola alla De Florio visto che l’assessore Gigantelli aveva già una delega importante come quella al bilancio. Avete accettato senza problemi la riconsegna delle deleghe, sarà perché per l’assessore Gigantelli, per il partito di appartenenza, la sicurezza diventa una medaglia da appendere alla giacca».

Tocca al capogruppo Resta dirimere la trama, questa volta rivolgendosi, pur non nominandola, al Segretario del Partito Democratico, Domenica Laruccia: «Qualcuno non eletto in Consiglio comunale continua ad affermare che l’Amministrazione non ha risposto sulla questione De Florio. Il giorno dopo la remissione delle deleghe ho spiegato alla stampa ciò che è successo: il sindaco ha nella sua lista un consigliere della “Lega Salvini Premier”, evidentemente se ne è tenuto conto nel creare una delega, quella alla sicurezza, che non esiste nel TUEL. Essendo un terreno nuovo, nel fare ci si è resi conto che si sovrapponeva a quella alla Polizia Municipale, creando non solo malintesi ma anche perdita di efficienza e di energia. Preso atto di questo problema tecnico, il sindaco accorperà le due deleghe e valuterà a chi assegnarle. Non c’è alcuna fibrillazione – rassicura Resta – probabilmente si è stati un po’ leggeri perché non si conoscevano i confini di questa delega».

La ricostruzione del prof Resta, per quanto politicamente affascinante, viene smontata da Angelo Palmisano: «Forse non si è capito quali sono i ruoli, la Giunta è deputata a dare gli indirizzi, il consigliere consiglia». In altre parole, non ci possono essere “conflitti di competenze” tra un consigliere e un assessore, non foss’altro perché hanno due funzioni differenti: il primo propone, l’altro mette in atto. Per essere ancora più precisi, se nelle ultime settimane non sono cambiate le regole della politica amministrativa, di norma un consigliere con qualsivoglia delega relaziona all’assessore al ramo che, concordemente al sindaco e ai colleghi di Giunta, delibera i provvedimenti da assumere.

Ad ogni modo la palla passa ora nelle mani del primo cittadino, cui spetterà il compito di valutare se unire le due deleghe oggetto del contendere o se mantenere dritta la barra del timone.

Commenti  

 
Aurigemma
#3 Aurigemma 2019-08-26 09:06
Mi sembrano tutti in stato confusionale, maggioranza e finta opposizione compiacente.
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Rolando
#2 Rolando 2019-08-11 10:06
Al solito i cittadini non devono conoscere la veritá.
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Rolando
#1 Rolando 2019-08-10 16:21
Discorso assurdo della sindaca sulle assunzioni e totalmente sballato.
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