Domenica 08 Dicembre 2019
   
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“Il Bilancio è salvo”

consiglio Turi 30.08.19

Passano assestamento e salvaguardia. 110mila euro saranno impegnati per strade, segnaletica e canile

Esito identico per la votazione successiva, ma con l’opposizione che questa volta decide di astenersi sull’assestamento di Bilancio e sulla salvaguardia degli equilibri. Si accende nuovamente il microfono dell’assessore Gigantelli che elenca le risorse utilizzate per dar seguito agli «adeguamenti richiesti dagli Uffici rispetto al Bilancio di previsione approvato dal Commissario».

Apprendiamo che sono state iscritte le somme per l’allestimento della foresteria nel 2018, soldi anticipati dall’Ente e ora riconosciuti dalla Regione. Sul fronte del personale si è registrata una minore spesa di 84.265,12 euro, distribuiti fra i vari capitoli a seconda dei relativi settori e servizi.

Sbloccati i 91mila euro, accantonati in via prudenziale nel rendiconto 2018 per il pagamento del differenziale dello strumento derivato. Da marzo 2019, alla luce della sentenza di primo grado che ha visto l’Ente vittorioso su Banca Intesa, questi importi non dovranno più essere corrisposti. «Inoltre – continua Gigantelli – sempre in relazione alla controversia relativa allo strumento derivato, va detto che è stata rigettata la richiesta di sospensiva della sentenza avanzata dall’Istituto di credito che dovrà quindi riversare le somme pagate dall’Ente in tutti questi anni con i relativi interessi. Sulla scorta della comunicazione del nostro legale, datata 5 luglio, anche i relativi capitoli di Bilancio per l’accantonamento sono stati adeguati da € 802.352,81, somma sancita nella sentenza e iscritta nel Bilancio di previsione, a € 858.400,84».

Come da segnalazione dell’Ufficio Ambiente, sono state incrementate di 80mila euro le risorse per lo smaltimento della frazione organica. «L’aumento – precisa l’assessore al Bilancio – è dovuto alle disposizioni dell’Ager, l’agenzia regionale che sovrintende la gestione del servizio rifiuti, che ha imposto al Comune di Turi di conferire «per circa un mese e mezzo la frazione organica presso l’impianto “Ecodaunia” di Cerignola, sopportando una tariffa di smaltimento più alta rispetto a quella applicata dalla “Progeva”. I maggiori costi saranno coperti utilizzando 56.736,12 euro dell’avanzo vincolato Tari, derivante da economie appostate nell’avanzo del 2016, cui aggiungeremo il contributo di € 23.263,88 che la Regione riconoscerà al Comune di Turi proprio per tale evenienza».

Avviandosi verso la conclusione, Gigantelli comunica all’assise che è stata utilizzata una parte dell’avanzo di amministrazione per un totale di 110.736 euro, già destinati agli investimenti. In dettaglio, gli interventi finanziati sono tre: «45mila euro per l’installazione di una cancellata a servizio del rifugio sanitario e alla manutenzione straordinaria delle strade rurali; 9mila euro per l’apposizione della nuova segnaletica verticale; 56.736 euro per le necessità del servizio ambiente prima espresse, ovvero i maggiori costi di smaltimento della frazione organica».

Il quadro dell’assestamento e della salvaguardia viene completato da tre ulteriori elementi. Il primo riguarda l’iscrizione del contributo pari a 90mila euro che grazie al Decreto Crescita il Comune di Turi potrà utilizzare per l’efficientamento energetico. A seguire, «a fronte di una spesa sociale in aumento rispetto al 2018, quest’anno, in accordo con il Settore Servizi Sociali, si è provveduto a stanziare l’ulteriore somma di 60mila euro per gli interventi a favore di infanzia e adolescenza (che si sommano ai 151mila euro precedentemente accantonati) e 4mila euro per gli interventi a favore degli indigenti (che si aggiungono ai 30 mila euro già previsti). Infine, come da progetto del Settore Urbanistica, sono stati impegnati 11mila euro per la demolizione in danno della base dell’antenna Towernet, abusivamente installata in via Mola. Somme che verranno poi richieste dall’Amministrazione alla società inadempiente.

 

Antenna, tutto secondo legge

Ed è proprio sulla vicenda dell’antenna che si innesta il primo scambio di opinioni del Consiglio.

«Mi risulta – dichiara il consigliere Giannalisa Zaccheo – che il proprietario del fondo su cui è sorta l’antenna si sia offerto di rimuovere a proprie spese questa base con una spesa di 2.500 euro».

L'intervento dell'architetto Del Rosso

La risposta è affidata all’architetto Del Rosso, responsabile del Settore Urbanistica: «Il proprietario ha riferito verbalmente questa intenzione di rimuovere il manufatto abusivo con una cifra minore, ma non sono a conoscenza di atti formali». «Dal punto di vista tecnico-amministrativo – seguita Del Rosso – questo slancio del cittadino è ininfluente poiché l’attività dell’Ufficio, che ha posto in essere le procedure di legge, non costituisce un aggravio di spesa per l’Ente. La somma di 11mila euro, che può sembrare alta per chi non conosce i meccanismi amministrativi, deve tenere conto della prezzatura di un intervento a carico dell’Ente, che non avviene secondo principi di economia astratta, ma in base a listini e precise contingenze».

È l’assessore Sandro Laera, delegato al contenzioso, a proporre la via conciliatoria: «Nel momento in cui il cittadino dovesse formalizzare una richiesta di abbattimento tramite mezzi propri, l’Ufficio la prenderà in considerazione, laddove ci siano tutti i presupposti tecnici e normativi. Il Comune non ha nessuna ragione di sostenere maggiori costi».

«Se è un’azione in danno – chiede il consigliere Spinelli – perché dobbiamo preoccuparci di creare una posta in bilancio?». «La ditta – replica Del Rosso – è stata avvisata e sensibilizzata ma non ha dato alcun riscontro, ora è necessario che sia l’ente ad agire “ope legis” (per forza di legge), addebitando successivamente i costi alla ditta stessa».

 

Una soluzione per i BOC

Altro momento di confronto arriva sullo strumento derivato, noto ai più come BOC. Angelo Palmisano chiede come l’amministrazione abbia intenzione di porsi nei confronti di Banca Intesa.

La dott.ssa Patrizia Rossini

Dopo la spiegazione tecnica della dott.ssa Rossini, responsabile del Settore Economico - Finanziario, sugli accantonamenti prudenziali eseguiti nelle more della conclusione del contenzioso, Palmisano esprime il timore che «a furia di accantonare per paura, le manovre politiche saranno sempre risicate. Piuttosto che accantonare, dovremmo capire come recupere quelle somme, valutando se ci siano modi per chiudere il contenzioso senza attendere l’ultimo grado di giudizio». In tal senso una strada percorribile, a parere del capogruppo di minoranza, potrebbe essere quella di «rinegoziare il contratto, defalcando la cifra in eccesso stabilita dal Tribunale in modo da alleggerire la rata del mutuo che ci accompagnerà fino al 2025».

«La sentenza di primo grado – puntualizza il Segretario comunale dott. Mancini – è stata favorevole perché il giudice ha dichiarato la nullità del contratto per mancanza di forma scritta. Non si è entrato nel merito degli altri motivi di gravame, che saranno esaminati dalla Corte d’Appello. Ciò che dovrebbe guidare l’amministrazione è la prudenza».

«Comprendo la preoccupazione legittima del consigliere Palmisano – interviene il sindaco Tina Resta. Se l’indirizzo è sempre quello di accantonare per prudenza, ci potremmo trovare negli anni un “tesoretto” senza però aver realizzato delle cose importanti per il paese. Va tuttavia sottolineato che su queste vicende la parte politica deve necessariamente affidarsi a quella tecnico-giuridica».

 

L’astensione dell’opposizione

Alla fine della discussione sull’assestamento di Bilancio, Sergio Spinelli esplicita a nome del gruppo le ragioni dell’astensione. «Crediamo che la conoscenza e l’informazione debba essere alla base di qualsiasi scelta coscienziosa e ponderata, ancor più quando si ragiona su una materia così ostica come il Bilancio comunale. Parliamo di scadenze note e programmate, per cui riteniamo che la minoranza debba essere posta nelle stesse condizioni della maggioranza, avere gli stessi canali di acquisizione di informazione». «Per intenderci – prosegue – la convocazione della prima Commissione permanente e del Consiglio ha visto arrivare una serie di tabulati allegati. Invito chiunque a interpretare quei macroallegati e a intendere ciò che egregiamente è stato spiegato dall’assessore Gigantelli». «Voglio augurarmi – chiosa Spinelli – che i prossimi passi siano improntati nell’ottica di condividere tutte le informazioni in un arco di tempo congruo, al di là di quello che prevedono i regolamenti, per consentirci di fare un’analisi accurata ed esprimere coscienziosamente la nostra opinione».

«In Commissione – ribatte il sindaco Tina Resta – erano presenti l’assessore al ramo e i tecnici, entrambi disponibili per qualunque approfondimento, proprio nell’ottica di quella collaborazione, che non significa necessariamente condivisione ma anche confronto rispettoso dei ruoli».

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