Sabato 21 Settembre 2019
   
Text Size

“Nessuna crisi di maggioranza”

Giovanni Settanni

Giovanni Settanni: “L'amministrazione si sta muovendo con molta solerzia, il problema è che veniamo da anni di pieno “sonno”

Questa settimana, oltre alla programmazione estiva, la cronaca politica continua a essere occupata dalla remissione delle deleghe da parte del consigliere Teresita De Florio. Una situazione su cui permane un alone di scarsa chiarezza, complice la decisione della stessa De Florio di non esplicitare le ragioni della sua scelta.

Un aiuto a dipanare la matassa arriva dall’intervista che ci ha rilasciato Giovanni Settanni, militante di Fratelli d’Italia. Apprendiamo che il passo indietro della dottoressa De Florio deriverebbe dalla “sovrapposizione” delle sue deleghe con quella alla sicurezza, affidata all’assessore Graziano Gigantelli. Una scelta che Settanni reputa giusta nell’ottica della razionalizzazione delle risorse e del buon amministrare. Quanto al “congelamento” richiesto dal prof. Resta, capogruppo di maggioranza e referente degli indipendenti, pare sia stato propedeutico a un chiarimento, che sarebbe riuscito a evitare una frattura interna all’amministrazione.

Tra i vari temi affrontati nella chiacchierata con Settanni, c’è anche quello del rendimento del governo Resta, costretto a essere spesso impegnato nell’ordinaria amministrazione visto che “per cinque anni non si è fatta neanche quella”.

 

Come spiega la scelta del consigliere Teresita De Florio di rimettere le deleghe senza dialogare con i colleghi di maggioranza? È finita la “luna di miele” del governo Resta?

«La scelta del consigliere De Florio di lasciare le deleghe la ritengo giusta per una questione puramente tecnica: è inutile e deleterio per il buon amministrare avere sovrapposizioni di ruoli e compiti. Sono convinto che la dottoressa De Florio saprà lo stesso dare una mano, perché è una delle persone più esperte nell'ambito amministrativo dell'intero Consiglio comunale. Non servono solo le deleghe per aiutare "la barca" a veleggiare».

 

Onofrio Resta ha inviato una mail in cui, come referente degli indipendenti, chiede di congelare la vicenda in attesa di chiarimenti. Si riuscirà a ricomporre la frattura o dobbiamo aspettarci che la De Florio lasci la maggioranza?

«Posso assicurare per certo che non c'è nessuna frattura, la dottoressa De Florio partecipa convintamente a tutte le riunioni di maggioranza in questi giorni senza nessun problema. Capisco che l'opposizione debba "sognare" una crisi ma, se si vuole essere obiettivi, in questo mesetto sono nati tra loro problemi e diverbi vari, perfino sui voti "di coppia"».

 

L’opposizione ha evidenziato che attualmente viene corrisposto un indennizzo all’assessore Sandro Laera, nonostante sia impossibilitato a operare per motivi di salute. Il sindaco avrebbe dovuto congelare quelle deleghe in attesa del rientro del dott. Laera?

«L'assessore Laera, per fortuna, non si è operato al cervello ma alla gamba e alla spalla, per cui riesce ancora a leggere e scrivere bene e a lavorare grazie ad un “macchinario” chiamato computer. Credo lo abbiano inventato da tempo! Giusto criticare l'operato di un assessore politicamente ma non con queste modalità, anche perché potrei scrivere di tanti assessori che in passato erano sempre presenti fisicamente ma hanno fatto solo danni a Turi».

 

L’Amministrazione viene accusata di muoversi troppo lentamente. A suo parere è una questione di carenza di organico o c’è una difficoltà a rapportarsi con gli Uffici?

«L'Amministrazione si sta muovendo con molta solerzia, il problema è che veniamo da anni di pieno “sonno”. Finora molte volte l'amministrazione si è impegnata in "ordinaria amministrazione", ma non è colpa loro se per cinque anni non si è fatta neanche quella! Gli uffici? Sono ben spronati a lavorare e a produrre».

 

Ci sono critiche anche a riguardo della programmazione estiva, ritenuta di breve respiro e inadeguata a promuovere il territorio.

«In poco tempo e con i soldi previsti in Bilancio certamente non si poteva fare di più e meglio. Poi a chi critica mi vien da chiedere: “Ma voi a Turi cosa mai avete organizzato?”. Meno parole su Facebook e più impegno per far risvegliare Turi. Meglio stendere un "velo pietoso" per chi organizza le serate con i nostri prodotti fuori Turi! Bisogna voler bene a Turi sempre, non in base ai risultati elettorali. Le polemiche politiche non devono sminuire la volontà di far qualcosa di bello per il nostro Paese».

 

Sempre sull’Estate Turese, Rifondazione Comunista ha evidenziato il costo eccessivo del cineforum.

«Rifondazione Comunista? Esiste ancora? Fa piacere, almeno mi diverto ancora a punzecchiarli. Perché il costo di gestione del Cinema all'aperto è aumentato? Per un semplice motivo: quest'anno c'è una voce di spesa in più per chi organizza: le sedie. Fate conto che dal 1999 (assessore Volza) al 2012 (assessore Tina Resta, assessore Tateo...), si sono sempre utilizzate quelle di proprietà comunale, ora bisogna affittarle. Io per anni, insieme al grande e compianto Gianrocco Borracci, ho tenuto in piedi (gratis ) il Cinema all'aperto, mettendo per due volte alla settimana 400 sedie alla volta».

 

Venendo alla Festa di Sant’Oronzo, abbiamo appreso di un debito pregresso che si aggirerebbe intorno ai 30mila euro. In che modo si ripianano i conti?

«Io vorrei chiedere a voi e ad Angelo Palmisano, che parla persino di 35 mila euro, da dove viene questa cifra. Per ovvi motivi, se c'è un debito, sarà chi ha firmato i contratti a preoccuparsi di pagare. Questo non è un problema né dell'Amministrazione né del Nuovo Comitato».

 

Livio Lerede è la scelta giusta per rinnovare la Festa Patronale?

«La scelta di Livio Lerede è stata ottima! Livio è “l'uomo giusto al posto giusto”. Ottimo organizzatore di eventi insieme al suo bellissimo gruppo, ha una grande fede per Sant'Oronzo e per questioni lavorative è un grande esperto di Feste Patronali. Siamo fortunati ad avere sia il Presidente che il Presidente Onorario vogliosi di fare una grande Festa Patronale. Giusto ribadire con forza che non sarà “una festa di tono minore” ma una grandissima Festa piena di passione, fede e tradizione per il nostro Santo Patrono Oronzo. La nostra Festa è di tutti e tutti i turesi possono e devono dare una mano per renderla sempre più bella! Per me sarà la 20esima volta nel Comitato Festa Patronale. Un grande onore e un impegno per il mio Paese. Viva Sant'Oronzo e forza turesi!».

 

Cosa ne pensa dell’idea di creare una Fondazione per Sant’Oronzo?

«L'idea della Fondazione esce annualmente in questo periodo sui giornali locali perché qualcuno sente il bisogno spasmodico di comparire sugli stessi. Comunque sia, ogni “sogno di gloria” si scontra come giusto che sia con la realtà. La Festa Patronale non è una “festa normale” ma ha dei protocolli rigidi; il Presidente della Festa non è una scelta "politica" ma viene scelto dalla Curia che demanda l'onere all’Arciprete. Non penso proprio che la Curia abbia intenzione di lasciare "potere", anche perché la Festa è religiosa e civile. Altra cosa è creare una Fondazione per gli studi oronziani e per far conoscere ai più il culto di Sant'Oronzo. Vedo la Fondazione come un organo scientifico, non per organizzare la Festa. Qualche anno fa si incominciò con un ricco programma di scambi culturali e artistici con tutti i Comuni pugliesi (soprattutto brindisini e leccesi) che condividevano con Turi il culto per il primo Vescovo di Lecce. Bisogna fare rete e programmare, questo si».

FD

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI

LA VOCE DEL PAESE Un Network di Idee.

l ACQUAVIVA DELLE FONTI l CASAMASSIMA l CASSANO DELLE MURGE l GIOIA DEL COLLE l NOICATTARO l POLIGNANO A MARE l PUTIGNANO l SANTERAMO IN COLLE l TURI l

Porta la Voce nel tuo paese

Copyright 2008-2017 © LA VOCE DEL PAESE. È vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i diritti sono riservati.