Venerdì 19 Luglio 2019
   
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“Il sindaco non si fida della sua squadra”

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Angelo Palmisano: “Boccardi ‘esonerato’ da Tina Resta che trattiene per sé le deleghe più importanti”

«La lista “TuRinasce” ha confermato di non essere una compagine civica ma una vera e propria coalizione politica. La dimostrazione concreta si è avuta proprio nella formazione della Giunta: sono stati i partiti del centrodestra a indicare chi dovesse diventare assessore. Quegli stessi partiti che hanno appoggiato la candidatura di Tina Resta, mettendo in scena l’ennesimo paradosso: la destra è riuscita a far diventare sindaco una persona che la sinistra aveva deciso di non ricandidare».

Così Angelo Palmisano, capogruppo dell’opposizione, commenta il Consiglio comunale di lunedì 17 giugno, precisando che quando ha parlato di “incompatibilità” in merito alla delega al SUAP, attribuita a Fabio Topputi, ha sbagliato termine: «A mio avviso, si potrebbe palesare un conflitto d’interesse, in quanto un parente di Topputi lavora proprio nell’ufficio che dovrà sovrintendere».

Ritornando alla nomina dei cinque assessori che affiancheranno Tina Resta, Palmisano annota le prime crepe: «Vedremo con il tempo – aggiunge con tono scettico – se i consiglieri scelti si dimostreranno competenti come hanno ripetutamente affermato in campagna elettorale. Al momento posso solo costatare che le deleghe più importanti, a eccezione di quella bilancio affidata a Graziano Gigantelli, sono rimaste nelle mani del sindaco. Evidentemente Tina Resta nutre scarsa fiducia nei componenti della sua maggioranza, tanto da non ritenerli adeguati a gestire materie delicate come l’urbanistica, i lavori pubblici e le politiche sociali. Si è partiti con il piede sbagliato, sottolineando tutta la debolezza di una squadra nata da una fusione a freddo, in cui non ha contato il programma o l’unità di intenti ma solo il numero di voti che ogni candidato poteva portare».

Altro spunto di riflessione offerto da Palmisano riguarda Maurizio Coppi, l’unico consigliere a non aver ricevuto alcuna delega: «Un’anomalia che lascia pensare che ci siano dei malcontenti che covano all’interno della maggioranza. Del resto, la proclamazione della Giunta è sembrata più un funerale che un momento di gioia e le facce tese dei consiglieri la dicono lunga sull’unità e sulla serenità che viene sbandiera dalla “macchina della propaganda” avviata sui social. Stiamo assistendo a un maldestro tentativo di convincere i cittadini che tutto proceda bene, nel frattempo si riposizionano i pezzi sulla scacchiera e si studia la prossima mossa per raggiungere i propri obiettivi, che non so quanto coincidano con quelli del paese».

Un’ultima domanda la rivolgiamo sul ruolo che avrebbe giocato Michele Boccardi in questa fase. «Da quanto mi è dato sapere – spiega il capogruppo dell’opposizione – colui che si è definito l’allenatore della squadra pare sia stato già “esonerato”; non solo sarebbe stato estromesso dalle trattative per assegnare assessorati e deleghe ma avrebbe anche ricevuto il “benservito” dalla maggioranza che ha contribuito a creare».

«Ora aspettiamo l’operato di questa Amministrazione e – conclude – se è vero che Tina si è alleata con l’altro Resta (Onofrio), ne vedremo delle belle. Il ritrovato sodalizio tra Boccardi e Resta potrebbe avere i giorni contati, penalizzando Turi con l’ennesimo duello che ormai non appassiona più»

FD

Commenti  

 
Giovanni Piccione
#2 Giovanni Piccione 2019-06-26 17:22
Penso che il sindaco sappia bene cosa fare. Piuttosto che stare qui o lì a chiacchierare, a proporre, a consigliare, ad applaudire o a criticare... chi può dovrebbe rimboccarsi le maniche e collaborare con la nuova amministrazione per il bene del paese.
Non serve molto: basta essere positivi e propositivi. Chi non possiede queste virtù è meglio che TACCIA!
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B. Elefante
#1 B. Elefante 2019-06-25 22:09
COSA FAREI IO AL POSTO DI TINA RESTA
Se la sindaca non vede nessuno capace e soprattutto scevro da condizionamenti fa bene a non delegare le materie più importanti.
Qundanche lei sia non sufficentemente competente in materia di lavori pubblici o urbanistica, perlomeno di se stessa può fidarsi. E siccome il potere e quindi la responsabilità politica e morale è sua, perchè mai dovrebbe rischiare di farsi cadere addosso eventuali colpe di altri?
CHE FAREI AL SUO POSTO IN QUESTA SITUAZIONE?
Terrei saldamente nelle mie mani le anzidette materie, e formerei un nucleo di cittadini volontari competenti ( e sia elettori miei che dell'altro) supportarmi. In pratica quello che dovrebbe fare qualche altro(privatamente....) lo farei io pubblicamente, alla luce del sole.
Altrimenti sarei destinata a seguire la sorte di altri predecessori, che, mancando dei necessari strumenti per dominare e guidare la macchina, hanno finito per pendere dalle labbra di qualche funzionario interessato a tutelare il passato di cui è stato responsabile.
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