Martedì 17 Settembre 2019
   
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“Quattro assessori potrebbero risultare nulla facenti”

L'ex sindaco De Grisantis

De Grisantis commenta la suddivisione delle deleghe e le potenzialità della Giunta

All’indomani della celebrazione del primo Consiglio comunale, abbiamo chiesto all’ex sindaco Vito Nicola De Grisantis un parere sulla Giunta nominata da Tina Resta per sovrintendere l’attuazione delle linee programmatiche.

Ci siamo soffermati poi sulla “novità” dell’assessore esterno, che sorprende molto poco De Grisantis, giacché è una decisione in perfetta linea con gli accordi politici. Quello che dovrebbe preoccupare, a parere dell’ex primo cittadino, è la “resa” degli assessori: a parte il Bilancio affidato a Gigantelli, le altre deleghe conferite sarebbero tanto “leggere” da rischiare di diventare “ininfluenti” sotto il profilo dell’azione amministrativa.

Apprezzata, infine, la scelta di attribuire specifiche competenze ai singoli consiglieri, affinché tutti si sentano coinvolti nell’attività di governo; tuttavia, ci si è “dimenticati” di Maurizio Coppi, forse perché è in serbo per il consigliere in quota Forza Italia una “carica inedita” per il nostro Comune.

 

Un suo parere sulla Giunta e sulla suddivisione delle deleghe?

«La Giunta è il frutto della lista proposta nella competizione elettorale. Dal mio punto di vista le deleghe importanti, ad eccezione di quella al Bilancio, risultano accentrate nella figura del Sindaco. Sarà un bene o un male? Temo che 4 dei 5 assessori potrebbero essere poco impegnati tanto da risultare “nulla facenti”, poiché le decisioni strategiche risultano in capo al Sindaco.

Probabilmente sarebbe stato più utile distribuire agli assessori anche le deleghe ai Lavori pubblici, all’Urbanistica ed alle Politiche sociali. Però, così è stato deciso e così sarà. Rispetto le decisioni anche se ritengo che 4 assessori saranno sottoutilizzati».

 

Una “novità” introdotta dal governo Resta è quella dell’assessorato esterno. Condivide la scelta o ritiene che gli assessori andavano scelti tra i consiglieri eletti?

«Penso che sia improprio parlare di assessore esterno poiché si tratta di uno dei candidati della lista. Non dovrebbe sorprendere più di tanto la scelta se è vero, com’è vero, che i candidati erano espressione di partiti e gli assessori, come da accordi precedenti, sarebbero stati in quota agli stessi in base ai voti ottenuti. Il problema, quindi, non è tanto questo quanto la loro “resa” che prevedo povera, dato lo scarso impiego delle risorse umane assessorili».

 

Ritiene utili le deleghe ai consiglieri?

«Sì, perché è giusto coinvolgere tutti i protagonisti nell’attività amministrativa. Tuttavia, noto che un solo consigliere è privo di delega ed è Maurizio Coppi. Peccato o forse fa presagire novità istituzionali mai viste prima nel nostro Comune? Chissà. Vedremo».

 

I primi provvedimenti che dovrebbero essere assunti dall’Amministrazione?

«Prima di tutto devono “leggere le carte” e studiare, poi…».

 

Un consiglio che darebbe al Sindaco Resta?

«Nessuno, perché sono certo che sa cosa fare».

FD

Commenti  

 
B. Elefante
#1 B. Elefante 2019-06-24 17:58
Le decisioni strategiche restano in mano al sindaco, sempre......
Ogni assessore non è altro che un delegato del sindaco che può decidere solo quel che il sindaco condivide e il cui potere delegato viene meno istantaneamente ogni volta che il sindaco detta la linea su qualunque cosa oggetto di qualunque delega.
Del resto Nico non lasciava mica decidere l'urbanistica da Ciccarone! Fiume non lo scelse mica Ciccarone.
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