Venerdì 06 Dicembre 2019
   
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“Pancia a terra e pensiamo a Turi”

Giovanni Settanni

Giovanni Settanni: “Assessori e consiglieri devono ‘trottare’ per uscire da questo pantano”

Soddisfatto dei primi giorni del governo Resta, Giovanni Settanni, militante di Fratelli d’Italia, centra il suo ragionamento sulla necessità che l’intera maggioranza, a prescindere dagli incarichi e dalle deleghe, si impegni per traghettare Turi fuori dal pantano in cui si trova.

L’appello ai consiglieri e ai futuri assessori e a non commettere gli errori del passato, sentendosi "arrivati" e smettendo di confrontarsi con i cittadini. Tutti devono “trottare” per risolvere i problemi che il paese trascina con sé da anni, liberandosi dalla zavorra che impedisce il salto di qualità.

Quanto all’ipotetica “presa di distanza” da parte di Michele Boccardi, Settanni la riporta nell’alveo del normale avvicendamento di responsabilità, nel rispetto dei reciprochi ruoli. Michele Boccardi, “leader riconosciuto del centrodestra turese”, dovrà proseguire la sua missione politica, continuando a essere garante del progetto unitario della coalizione; Tina Resta è stata scelta dai cittadini come sindaco e a lei spetta “la parte amministrativa, con le decisioni da prendere e le responsabilità annesse”.

 

Partiamo dal risultato delle amministrative. L'ha sorpresa o se lo aspettava?

«Il risultato delle amministrative non è stato una grande sorpresa perché i turesi, dopo l'ennesima amministrazione "caduta", hanno voglia di amministratori che inizino veramente a governare il Paese. C’è bisogno di tanto impegno e anche di scelte impopolari per uscire da questo "pantano"».

 

Cosa apprezza e cosa non la convince della squadra degli eletti?

«La sovranità appartiene al popolo, per cui i voti non si discutono né si scrivono “lagne” stucchevoli su Facebook, come ho letto per tanti sconfitti di questa tornata elettorale. Il risultato consegnato dalle urne si esamina per capire dove migliorare e come fare meglio la prossima volta. Per chi intende la politica come una missione, le elezioni sono una verifica importante ma non un punto di arrivo del fare politico».

 

Come valuta l'esordio del governo Resta?

«L'esordio dell'Amministrazione Resta è stato buono perché finalmente i turesi hanno la possibilità di interfacciarsi con il proprio primo cittadino. Il mio augurio e auspicio è che i prossimi componenti della Giunta e i consiglieri di maggioranza non cadano negli errori del passato! Non devono sentirsi "arrivati" ma devono continuare a stare tra la gente! Abbiamo già visto troppi "mezzi politici" che si sentivano già statisti e poi, dopo la fine della loro esperienza amministrativa, non riescono a parlare neanche con gli alberi della Villa Comunale».

 

A suo parere si riuscirà a comporre la Giunta rispettando gli equilibri tra i partiti o qualcuno verrà escluso?

«Tutti i partiti saranno rappresentati degnamente nella Giunta. Voglio però ricordare che non solo i componenti della Giunta hanno responsabilità di governo ma anche i consiglieri, che con le deleghe assegnate dal primo cittadino devono "trottare". Ripeto, qui c’è tanto da lavorare; per cui "pancia a terra" e pensiamo a Turi!».

 

Quali sono i benefici politici che l’amministrazione può avere dall’opzione dell’assessorato esterno?

«L'assessore tecnico avrà la possibilità di poter dare una mano nell'amministrare questo Comune e sarà giudicato sia dalla parte politica che dai cittadini, come tutti gli altri assessori. Sono e siamo tutti sotto giudizio, Turi non può permettersi altri errori!».

 

Michele Boccardi sarebbe ritornato in panchina lasciando a Tina Resta il compito di guidare la squadra. Un atto di fiducia o una presa di distanza?

«Michele Boccardi è il leader riconosciuto del centrodestra turese e quello che è riuscito dopo anni di litigi a mettere tutti d'accordo. La sua missione non è per niente finita ma la parte amministrativa ora tocca al Sindaco, con le decisioni da prendere e le responsabilità annesse. Anzi, auguro con il tutto il cuore che si risolva il problema "romano" di Michele Boccardi. Leggendo la prima pagina de "Il Tempo" di qualche giorno fa, questa faccenda sta diventando una farsa che penalizza lui, la giustizia e il nostro territorio!».

FD

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