“L’amministrazione Resta ritorni presto in carreggiata”

Laruccia

Domenica Laruccia: “Finora si è visto ben poco e quel poco lascia molto perplessi”

Le prime due settimane dell’amministrazione Resta non convincono Domenica Laruccia, segretario del circolo locale del Partito Democratico. Tra “sbandamenti” ed eredità del Commissario, il nuovo governo cittadino non avrebbe ancora dato prova di avere la stoffa per guidare la macchina amministrativa nella giusta direzione.

A testimonianza della sua tesi, Laruccia cita i lavori per la riattivazione della fontana, la cui determinazione sarebbe successiva all’inizio delle opere, e le perplessità sulle opere di manutenzione delle strade: oltre a non trovare nessuna indicazione su quante buche siano state oggetto dell’intervento, si delinea una discrepanza tra il ribasso d’asta offerto dalla ditta e la somma effettivamente stanziata (18mila euro).

La situazione non migliora sul fronte politico. Si sta facendo troppa fatica per dare forma alla Giunta, lasciando presagire che gli assessorati verranno assegnati “con il bilancino”. E la scelta di Michele Boccardi di fare un passo indietro, affidando a Tina Resta la squadra di cui si era fatto garante, viene interpretata come un preciso segnale: la volontà di non “spendere la propria onorabilità su una Giunta composta da persone delle quali evidentemente non ha fiducia o stima”.

 

Un suo parere sull’avvio dell’amministrazione Resta

«Al momento l'amministrazione Resta ha potuto avvalersi del lavoro svolto dal Commissario, come l'organizzazione della Sagra della ciliegia con l'importante novità dei tre giorni o come l'ultimazione di alcuni interventi stradali che erano già stati programmati. Per il resto, dopo ben due settimane non abbiamo ancora i nomi degli assessori ed è chiaro che senza una Giunta il Comune è immobilizzato. Ci aspettavamo che la giunta sarebbe stata formata in un paio di giorni, ma evidentemente ci sono difficoltà e si sta usando il bilancino. E nemmeno si è tenuto il primo Consiglio comunale, come sarebbe stato invece logico. Finora si è visto ben poco e quel poco lascia molto perplessi e desta preoccupazione su come si intende amministrare Turi. Speriamo di essere in presenza di temporanei sbandamenti e che si possa tornare in carreggiata prima di commettere altri errori».

 

Uno dei primi provvedimenti è stato l’affidamento dei lavori di manutenzione di alcune strade. Le sue perplessità?

«Sono tante. Una su tutte riguarda la volontà di sistemare le buche senza specificare in quali strade e quante sono. Non pretendiamo ampiezza e profondità delle voragini, così come vengono definite nella determina, ma vorremmo capire come si è pervenuti a quantificare la spesa di 18mila euro senza che siano stati dettagliati gli interventi da eseguire. E poi, com’è possibile che nonostante la ditta incaricata abbia acconsentito a un ribasso del 6% (cioè ad eseguire i lavori per 16.920 euro, oltre IVA), la determina abbia comunque previsto il pagamento dell’intera somma di 18mila euro senza tenere conto del ribasso offerto? Se il Comune avesse acquisito più preventivi forse avremmo potuto risparmiare qualche altro migliaio di euro. Insomma, ci piacerebbe sapere quante buche sono state chiuse con questi 18mila euro più IVA, ma temo che a questa domanda l’amministrazione non sappia rispondere».

 

È stata critica anche sulle opere di messa in funzione della fontana.

«Quando ci si trova in presenza di un impianto elettrico obsoleto, a contatto con dell’acqua, quale persona coscienziosa non sarebbe critica? Per non parlare della questione date: la messa in funzione è avvenuta prima della emissione della determina di affidamento incarico, il codice degli appalti non permette assolutamente ciò, tant’è che esistono i lavori di somma urgenza (di cui il Sindaco è a conoscenza evidentemente) che ti permettono di intervenire in tempi brevi su questioni importanti. Molti cittadini preferiscono non avvicinarsi alla fontana. Il Sindaco dovrebbe parlare chiaro e dirci se ci sono problemi per la pubblica incolumità o se, invece, ha eseguito gli interventi di messa in sicurezza dell’impianto elettrico. A noi non risulta, vorremmo conferma o smentita. Finora non ci sono state risposte e questo è grave e inspiegabile. Sulla sicurezza occorre essere seri: noi abbiamo posto una domanda e continueremo a porla finché il Sindaco non si deciderà a rispondere».

 

Passando alla formazione della Giunta, favorevole o contraria all’idea di un assessorato esterno?

«L’assessorato esterno ha un senso quando si parla di grandi professionalità, quando si vogliono acquisire competenze di rilievo che non sono presenti fra gli eletti. In tutti gli altri casi si tratta di manovre che hanno un unico scopo: quello di accontentare qualcuno o, peggio ancora, di pagare qualche debito di riconoscenza. La scelta che verrà compiuta dal Sindaco ci farà capire se siamo nell’una o nell’altra ipotesi. Personalmente avrei gradito un assessorato esterno alla legalità e all’anticorruzione, una figura di spicco e di garanzia. Ma dubito fortemente che sia questo l’intendimento della coalizione vincitrice delle elezioni».

 

Pare che l’allenatore Michele Boccardi abbia deciso di sedersi in panchina, affidando la squadra a Tina Resta. Come legge questa scelta?

«La leggo nell’unico modo possibile, cioè che il Senatore Boccardi non ha alcuna intenzione di spendere la propria onorabilità su una Giunta composta da persone delle quali evidentemente non ha fiducia o stima. E se anche il patron ha deciso di non voler accumunare il suo nome a quello della Giunta, penso che ci sia da riflettere».

FD