Martedì 17 Settembre 2019
   
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Gli auguri di Simeone Maggiolini alla nuova Amministrazione

Simeone Maggiolini

Simeone Maggiolini, classe 1931, storico amico e profondo conoscitore di Aldo Moro. Questa volta la “memoria politica” di Turi accetta di svestire i panni del prezioso narratore, pronto a incantare i suoi interlocutori con i ricordi della militanza al fianco dello statista democristiano, per porgere i suoi personali auguri al sindaco Tina Resta e a tutti i consiglieri eletti.

 

La “vittoria schiacciante” di Angelo Palmisano

Seguendo l’ordine della conversazione, Maggiolini inizia da Angelo Palmisano: «Sono rimasto sbalordito per la sua preparazione e per lo spirito di coesione della sua squadra. Mi è dispiaciuto tanto che per poco più di 500 voti non sia riuscito nell’impresa, però si può ritenere una “vittoria schiacciante” perché dall’altro lato c’erano tutti “calibri grossi” che hanno portato un sacco di voti. Il mio appello ad Angelo è quello di lavorare per fare un’amministrazione unita, dando il proprio contributo come opposizione».

«Lilli Susca – prosegue Maggiolini analizzando i consiglieri d’opposizione – ha lavorato benissimo per raggiungere un risultato di tutto rispetto. Peccato non ci siano i suoi genitori che avrebbero festeggiato il suo successo. Suo padre, Santino Susca, segretario della CISL, avrebbe gioito per la sua determinazione».

A Giannalisa Zaccheo, «donna molto preparata come ha dimostrato anche nel suo comizio», il suggerimento di «restare fuori dai pettegolezzi, non lasciandosi trascinare in polemiche con persone che deve tenere lontano perché non hanno nulla a che vedere con lei».

«I miei auguri – aggiunge – vanno anche a Paolo Tundo, infaticabile “cercatore di voti”, e a Sergio Spinelli, persona rispettosa di tutti, che è alla sua prima esperienza amministrativa».

 

“Il sorriso di Tina Resta riporta l’allegria a Turi”

Si passa alla maggioranza e il primo commento è rivolto a Tina Resta, nuovo sindaco di Turi. «Conosco Tina fin da quando era una bambina e va ammirata la sua capacità di “farsi da sola”: competente sotto tutti i punti di vista, è stata bravissima sia nella sua vita professionale, come vicedirettrice delle scuole elementari al fianco del direttore Tardi, sia nella sua vita politica, come assessore durante il governo De Grisantis.

Finalmente il 2 novembre è finito e con il suo sorriso è arrivata un po’ di allegria a Turi. Spero solo che quel sorriso non le venga sottratto da determinate persone: ogni consigliere ha la sua corrente, fluttuando a destra e sinistra, a Tina spetterà il compito di tenere ben salde le redini e guidare la sua squadra per i prossimi cinque anni».

Maggiolini non cela la sua stima anche per Fabio Topputi: «La sua famiglia ha conquistato tutto con il duro lavoro e il sacrificio. L’ho incontrato per la prima volta nella chiesa di San Giovanni, dove mi offrì una poesia che mi piacque molto. Da allora è iniziata la nostra reciproca considerazione che si è rinsaldata quando, come presidente della Festa di Sant’Oronzo, per la prima volta ha portato in pubblica piazza il resoconto delle spese della festa e con l’avanzo ha donato la copertura del Carro».

Una pagina a parte per Onofrio Resta, che «ha studiato affermandosi come pneumologo di fama nazionale, cosa che fa onore a Turi. Per due volte è stato eletto come sindaco di Turi e mi rammarica che, quando è stato sfiduciato, ha subito il fuoco incrociato di amici e nemici: si è voluto fare una tragedia di qualcosa che parte delle dinamiche politiche. Quanto al risultato di queste competizioni, non meritava di prendere 400 voti e sono dell’idea che l’abbiano tradito i veri amici».

Sul professor Resta, Maggiolini si sofferma, passando in rassegna alcuni nomi della “sua famiglia di professionisti dediti alla Democrazia Cristiana”. «Ricordo il dott. Giuseppe Resta, medico personale di Pertini e Gramsci, che a bordo della sua sciarretta assisteva i pazienti di Turi, Rutigliano e Sammichele. Raffaele Resta, figlio di Giuseppe, fu il primo Rettore dell’Università di Bari. Consigliere personale di De Gasperi, collaborò con i giuristi Giovanni Leone e Giuliano Vassalli, autore dell’introduzione del Codice di Procedura Penale del 1989, e da deputato rivestì il ruolo di sottosegretario alla Pubblica Istruzione, alle Finanze e al settore Sport, Spettacolo e Cultura. E ancora Peppuccio Resta, sindaco e pneumologo di fama, chiamato a svolgere la sua professione anche a Roma».

Nomi che hanno segnato la storia della Prima Repubblica e che spingono Maggiolini a proporre all’amministrazione «di prendere esempio da Conversano, collocando agli angoli delle strade delle targhe commemorative dei personaggi illustri che sono nati o passati dalla nostra Turi, un’espediente che, oltre a testimoniare il passato glorioso della nostra cittadina, sicuramente attirerebbe l’attenzione del turista».

«Di Teresita De Florio – riprende – conservo un ricordo che riguarda l’amministrazione Gigantelli: nel 2009 era stata eletta assessore alle politiche della scuola e fui sorpreso nel vedere che a prima mattina si presentò per accompagnare, insieme all’insegnante, i bambini della colonia estiva. I turesi la apprezzarono anche per la sua dedizione: ogni giorno era e sarà pronta a spostarsi da Noicattaro a Turi».

«A Teresa De Carolis faccio i miei auguri per questa prima esperienza politica che sarà sicuramente fruttuosa, potendo contare su un papà in gamba. Graziano Gigantelli – tiene a sottolineare – è un ragazzo davvero competente, che ha dato prova delle sue capacità avviando e dirigendo un’azienda multiservizi; sono sicuro che ha davanti a sé una florida carriera politica. Tanti auguri anche a Tiziana Di Bari, con l’auspicio che la nuova amministrazione sappia dare a Turi una zona industriale, evitando che le aziende siano costrette a spostarsi nei Comuni limitrofi per trovare spazio per crescere».

«Stefano Dell’Aera, il cui nonno è stato consigliere della Democrazia Cristiana, si è prestato per l’organizzazione della Sagra della Ciliegia che – rimarca con soddisfazione – quest’anno ha avuto un afflusso di gente mai vista prima, un boom che non si è riscontrato neanche durante la festa patronale. Un segnale che deve servire per il futuro: non pensate all’asfalto, investite nelle sagre per ridare vita a Turi».

«A Maurizio Coppi – conclude – dico di darsi da fare mettendo a frutto la sua conoscenza professionale e lavorativa per dare maggiore slancio all’attività amministrativa. Imma Bianco, Leo Girolamo e Lanfranco Netti, sono giovani seri e preparati che possono lavorare insieme, animati dallo stesso spirito di servizio per la collettività».

Un ultimo cenno Maggiolini lo dedica alla scelta dell’assessorato esterno, che con ogni probabilità sarà attribuito a Sandro Laera: “È la prima volta che accade a Turi e come ogni elemento di novità sicuramente rappresenta un’emancipazione nella storia politica cittadina. L’unico rischio è che, seguendo questa strada, le altre correnti politiche potrebbe a loro volta rivendicare lo stesso trattamento, stravolgendo gli equilibri sanciti dalla volontà popolare.

FD

Commenti  

 
Losacco
#1 Losacco 2019-06-17 10:37
Un anno alla grande con il Commissario, poi ora di nuovo nella melma. Avrei scelto il Commissario, democrazia significa rispettare la volontâ della gente e la gente voleva ancora il Commissario.
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