Venerdì 19 Luglio 2019
   
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Il nuovo Consiglio comunale e la possibile Giunta

consiglio comunale 2019

Ufficializzati i dati delle consultazioni di domenica 26 maggio, è possibile delineare la struttura del futuro Consiglio comunale. Chiaramente facciamo ricorso alla “matematica”, ovvero al numero dei voti conseguiti da ciascun candidato.

 

La Maggioranza

I primi quattro seggi in Consiglio comunale saranno occupati dai candidati del gruppo degli “indipendenti moderati” che, insieme, raccolgono 2502 preferenze. Fabio Topputi, con i suoi 924 voti, è la rivelazione di questo ‘match’ elettorale: raddoppia i 470 voti delle amministrative del 2014 e può legittimamente aspirare alla carica di vicesindaco. Risultato eccellente anche per Teresa De Carolis, seconda degli eletti con 706 preferenze, e Teresita De Florio (417 consensi). Onofrio Resta ha dimostrato di essere ben lontano dal “pensionamento politico”: raccoglie 455 voti che “valgono doppio” se si tiene conto dell’effetto “traino” che il professore ha esercitato.

Con 316 preferenze la Lega apre le porte dell’assise cittadina al suo segretario Graziano Gigantelli, che rispetto alle precedenti consultazioni vanta un incremento di 126 voti. Non va altrettanto bene per gli altri due candidati del partito di Salvini: Michele Abbaticchio si ferma a quota 171, mentre Celeste De Lucci si piazza come ultima degli eletti con 140 voti.

Forza Italia spunta due candidati: Stefano Dell'Aera (290 voti) e Maurizio Coppi (262 voti).

Fratelli d’Italia, invece, riesce a far leggere due consiglieri: Leonardo Girolamo (253 voti) e Imma Bianco (239 voti). Risultato da dimenticare per Sandro Laera (225 voti), che probabilmente ha pagato il prezzo della scissione interna al circolo turese, con la “fazione” dell’ex coordinatore Giacomo De Carolis che ha investito sul gruppo degli “indipendenti moderati”.

Al già senatore Tonino Coppi l’impresa riesce a metà: dentro Lanfranco Netti (243 voti), probabile capogruppo di maggioranza; fuori Ornella Cirilli che raccoglie 238 consensi. Chiude l’elenco degli undici consiglieri “matematicamente” eletti Tiziana Di Bari con 252 voti.

 

L’Opposizione

Seguendo ancora le leggi dell’aritmetica, sugli scranni alla destra del primo cittadino siederanno – oltre al candidato sindaco Angelo Palmisano – Paolo Tundo, l’ex coordinatore cittadino di Forza Italia che dimostra di essere in forma smagliante conquistando 618 voti, Lilli Susca con un exploit che vale 590 preferenze, Sergio Spinelli (424 voti) e Giannalisa Zaccheo (325 voti). Giuseppe De Novellis (307 voti) è il primo dei non eletti.

Nota dolente per il Partito Democratico che, nonostante l’ottimo risultato delle due candidate Domenica Laruccia (254 voti) e Marilena Lerede (249 voti), non entra in Consiglio comunale. A meno che non si vogliano leggere le preferenze di Lilli Susca come la nuova “scommessa” della segreteria PD.

 

“Toto-Giunta”

Più arduo il compito di anticipare la possibile composizione della Giunta dell’amministrazione Tina Resta.

Se si volesse rispettare il criterio della rappresentanza dei partiti e quello delle “quote rosa” (che prevedono che il 40% della Giunta sia costituito da donne), i quattro assessorati sarebbero presto assegnati: Tina Resta verrebbe affiancata da Fabio Topputi e Teresa De Carolis (“indipendenti”), Graziano Gigantelli (Lega), Stefano Dell’Aera (Forza Italia) e Leo Girolamo (Fratelli d’Italia).

Non è da escludere, tuttavia, che intervengano eventuali accordi tra le forze politiche per correggere il tiro, preferendo ad esempio l’esperienza di Teresita De Florio per dare una struttura più solida all’esecutivo o magari aprendo le porte a un assessorato esterno, che indiscrezioni di corridoio identificano in Sandro Laera.

Commenti  

 
gigino
#4 gigino 2019-06-15 16:59
in campagna elettorale, ci hanno detto a più riprese, che i partiti si erano spogliati dei loro simboli...
ora mi chiedo perché ognuno di essi (partiti) rivendica un posto da assessore?
perché dovremmo ripescare i c.d. trombati dai cittadini?
GLI ASSESSORI DEVONO ESSERE I PRIMI CINQUE DEGLI ELETTI, se qualcuno non vuole farlo perché si è messo in lista?
non erano tutti competenti? ora viene fuori che non è così?
qualunque giunta si formerà, sarà la ratifica che ai politici, dei cittadini, non frega nulla. La lotta è solo per l'indennità da prendere per la carica da assessore. C'é anche chi si licenzia da dipendente, affinché l'indennità sia piena e non dimezzata.
mik che danno hai fatto
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asso
#3 asso 2019-06-14 13:37
Al mio paese, per coerenza, un commissario di partito, che non viene eletto alle amministrative, il giorno dopo si dimette dal suo ruolo per manifesta incapacità gesrionale.
Altro che assessore esterno
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perplesso
#2 perplesso 2019-06-04 19:29
Analisi d'altri tempi: ma i partiti non erano scomparsi? Altrimenti come si giustifica una coalizione che va dalla sinistra moderata alla destra reazionaria e conservatrice?
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Mino Miale
#1 Mino Miale 2019-06-04 14:57
Basta partire con le idee chiare, Turi deve andare fuori ... dal tunnel ! E attenzione, dopo il tunnel non si sà cosa c'è: vento , luce accecante, il classico temporale a seguito della nuvola fantozziana, asfalto malmesso Alla turese o punes, puntine da disegno ... Tecnico ... etc... Ci mettiamo in coda x il Consiglio comunale ?
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