Nuova stretta sull’abbandono dei rifiuti

La cerimonia di ritiro delle 'foto trappole'

A breve verranno installate quattro “foto trappole”

A novembre 2018, con deliberazione del Commissario Straordinario, si esprimeva la volontà del Comune di Turi di aderire al protocollo d’intesa con la Città Metropolitana di Bari. Una scelta lungimirante, adottata solo da altri nove Comuni, che permette a Turi di avere uno strumento in più per reprimere il malcostume dell'abbandono illegittimo dei rifiuti nelle periferie, nelle campagne e su alcuni tratti delle strade provinciali. Fenomeno che oltre a rappresentare una piaga per i singoli Comuni, pregiudica anche l'immagine turistica della Puglia.

L’intesa, siglata il 18 dicembre, prevede due misure: oltre a mettere a disposizione dei Comuni un servizio di vigilanza periodico degli operatori della Polizia Metropolitana, sono state fornite in comodato d’uso gratuito quattro “foto trappole”, ovvero telecamere ad alta tecnologia che si attivano con i sensori di movimento e sono predisposte per la ripresa notturna. Al Comune spetta invece il compito di sostenere le spese per l'installazione e per l'allestimento delle postazioni remote di controllo.

Ad aprile 2019, il Comandante della Polizia Locale, dott. Raffaele Campanella, cui va il merito di aver avviato l'istruttoria per aderire al protocollo d'intesa, ha proposto al Commissario dodici aree “sensibili”, poiché oggetto di abbandono di rifiuti da diverso tempo. A stretto giro, il dott. Cantadori ha disposto con propria ordinanza l’installazione delle quattro “foto trappole” a rotazione nelle aree suggerite dal Comandante Campanella, ritenendo il provvedimento uno “strumento di tutela del patrimonio pubblico ed a salvaguardia del decoro urbano e dell’igiene pubblica”.

L’ultimo atto ha visto l’amministrazione avviare un’indagine di mercato per selezionare l’azienda che dovrà curare l’installazione delle quattro telecamere, impegnandosi alla sostituzione settimanale delle batterie e delle schede di memoria, alla fornitura di un palo zincato di 4,5 metri di altezza con fondazione in calcestruzzo e all’apposizione dei cartelli di informativa minimi, conformi con il Regolamento sulla videosorveglianza, entrato in vigore il 22 marzo. Infine, è prevista la possibilità dell’ente di cambiare il sito di ubicazione delle “foto trappole” per quattro volte nell’arco dei quattro mesi di durata del contratto.

La migliore offerta è arrivata dalla “Zengle srls” di Casamassima che si è aggiudicata l’appalto con un’offerta di poco inferiore a 3.300 euro.