Angelo Palmisano: “Turi votando noi guarda al futuro”

Angelo Palmisano

Ridare vita al centro storico, valorizzare la produzione ortofrutticola e creare nuovi spazi per la cultura e la sana aggregazione giovanili. Questi i tre temi su cui punta il programma di governo di Angelo Palmisano, candidato sindaco della lista “Patto per Turi”.

Ai progetti di più ampio respiro si affiancano anche misure “urgenti” e attese da tempo: il rifacimento del manto stradale, l’adeguamento dell’impianto di pubblica illuminazione, e la riqualificazione di cimitero e campo sportivo.

E se a qualcuno può sembrare un “libro dei sogni”, Palmisano rassicura che ogni punto del “patto” stretto con i cittadini, “ambizioso ma realizzabile”, è stato ragionato, studiando meticolosamente le risorse necessarie per concretizzare ciascun provvedimento e, soprattutto, mettendo a frutto in un percorso trasparente e partecipato le competenze di ciascun candidato e le istanze dei cittadini.

 

In questa competizione si sono presentati solo due candidati sindaco. Una conseguenza dell’allontanamento dei cittadini dalla politica attiva?

«È una delle possibili interpretazioni. A conclusione della presentazione della nostra lista, venerdì 24 aprile, ho detto che è necessario colmare la distanza che si è creata fra i cittadini e la politica. La gente è delusa e ha perso fiducia nelle istituzioni. Inoltre, ci si rende conto della difficoltà di amministrare un paese, soprattutto se bisogna partire non da zero, ma da meno uno… Chi ha deciso di candidarsi questa volta sta dimostrando coraggio e determinazione, soprattutto se ha in mente solo il bene del paese e ha l’obiettivo di cambiare le cose».

 

Entrambe le liste sono state giudicate “incoerenti” per il percorso che ha portato alla loro formazione e alla scelta del candidato sindaco. Cosa replica ai cittadini?

«Noi siamo coerenti e non mi stancherò mai di dirlo. E la nostra coerenza sta nel voler affrontare le sfide amministrative con determinazione, mettendo da parte le differenze ideologiche per il bene della comunità. Ricordiamoci che le persone che appartengono ad una comunità hanno differenti ideologie, punti di vista e approcci alla vita, ma condividono, fondamentalmente, le stesse esigenze. L’ordinaria amministrazione va affrontata a prescindere da bandiere e credi politici. Alla gente interessa poco se l’amministrazione è di un colore piuttosto che di un altro, se è costituita da persone capaci ed efficienti. Ovviamente il nostro programma va ben oltre l’ordinaria amministrazione, abbiamo obiettivi ambiziosi ma raggiungibili, ed essendo stato condiviso, raccoglie le idee di tutti, a prescindere dalle identità politiche. La scelta del candidato sindaco è stata coerente con il metodo di lavoro che ci contraddistingue e che in una parola potrei definire democratico».

 

Nella sua campagna elettorale darà spazio ai candidati più giovani o punterà su quelli con più esperienza?

«Tutti i candidati della mia lista hanno voglia di dire quello che pensano e quello che vogliono fare. Spero ci sia l’occasione perché tutti possano esprimersi. Sono davvero orgoglioso di loro e particolarmente contento del clima che si è creato fra di noi. Replicheremo quanto fatto per la stesura del nostro Programma: istituiremo gruppi di lavoro nei quali l’esperienza dei più “anziani” verrà messa a disposizione dei più giovani. Un’altra cosa bella è che attorno ai candidati c’è un gruppo di sostenitori che contribuisce attivamente al duro lavoro che c’è dietro una campagna elettorale».

 

Quasi la metà degli aspiranti consiglieri è donna. Una scelta che sarà premiata dagli elettori?

«Le donne del mio gruppo sono la forza trainante dello stesso. Ammiro la loro capacità di arrivare al nocciolo della questione in molto meno tempo di noi uomini. Sono capaci, forti ed entusiaste. Le donne candidate sono otto, esattamente come gli uomini, a dimostrazione del fatto che non abbiamo dovuto pregarle per raggiungere la quota rosa, anzi, sono state sempre in maggioranza nel corso di costituzione della lista. Segno che davvero sono state loro la forza del gruppo fin dall’inizio. Credo che questa cosa gli elettori la percepiscano e che sarà un punto a nostro favore».

 

Come vede Turi oggi e come immagina il paese tra cinque anni?

«Turi oggi è un paese che ha bisogno di cure… Come la vedo fra cinque anni? Più viva, bella, verde, illuminata, efficiente, sana, attraente. Se vinciamo noi, ovviamente…».

 

Tre temi qualificanti del suo programma di governo?

«Tre temi qualificanti del mio programma sono la rivitalizzazione del centro storico, la valorizzazione della produzione ortofrutticola, la creazione di nuovi spazi per la cultura e la sana aggregazione giovanile. Ma non dobbiamo perdere di vista quelli che sono gli obiettivi primari: rifacimento del manto stradale e dell’illuminazione pubblica, ristrutturazione e ampliamento del cimitero, riqualificazione del campo sportivo».

 

Con l’annata cerasicola ritorna la questione dell’accoglienza dei lavoratori stagionali. Come la affronterà?

«Il Commissario Cantadori ha già pianificato l’accoglienza degli stagionali per la stagione 2019. Non compete all’amministrazione entrante occuparsene. Ma io e la mia squadra abbiamo particolarmente a cuore la questione e saremo certamente pronti ad affrontarla nel miglior modo possibile qualora dovessimo governare Turi. Ed il miglior modo possibile non può prescindere dalla condivisione e collaborazione con le associazioni di categoria del mondo agricolo a cui la richiesta di lavoro degli stagionali è dedicata, delle forze dell’ordine e dei paesi limitrofi comunque interessati dalla questione migranti stagionali».

 

Il Commissario Cantadori ha parlato di maldestri tentativi di condizionamento dell’attività amministrativa. Teme di poter incorrere anche lei in simili pressioni esterne?

«Ci sono preoccupanti casi di ingerenze nell’attività amministrativa a pochi chilometri da noi. Non bisogna mai abbassare la guardia e dare per scontato che Turi possa restare sempre immune a condizionamenti. Ciò nonostante mi sento tranquillo, perché ho fiducia nelle forze dell’ordine, nei turesi e nel mio gruppo. Ma per prevenire qualsiasi problema il nostro programma ha puntato molto sulla trasparenza degli atti e dell'azione amministrativa. Perché è la trasparenza la prima arma di difesa da qualsivoglia interferenza. Il primo presidio di politica pulita».

 

Un appello agli elettori: perché votare la lista “Patto per Turi”?

«Cari cittadini, votate la lista “Patto per Turi” perché siamo dalla vostra parte, perché siamo come voi e come voi siamo stanchi di vedere Turi perdere terreno rispetto all’orizzonte dei nostri figli. Noi siamo una squadra, e vogliamo vincere per Turi. Perché se vinciamo noi, vince Turi!».

FD