“Un patto tra moderati per difendere gli interessi dei turesi”

Angelo Palmisano Patto per Turi 2019

Angelo Palmisano ci racconta il percorso che lo ha portato alla candidatura a sindaco

Dopo l’ufficializzazione della sua candidatura a sindaco per la lista “Patto per Turi”, abbiamo rivolto alcune domande ad Angelo Palmisano, con l’intento di ricostruire il percorso che lo ha portato a saldare in una lista omogenea e coesa i moderati di centrodestra e centrosinistra.

 

Perché ha deciso di abbandonare il tavolo del centrodestra?

«Ho abbandonato le trattative che avrebbero dovuto unire il centrodestra nel momento in cui mi sono accorto che le alleanze venivano strette sulla base di interessi personali, piegandosi agli “ordini di scuderia” senza alcuno spazio per il libero confronto. Continuo ancora oggi a ritenere incomprensibile la scelta di quella porzione del centrodestra di farsi rappresentare da un candidato sindaco che ha sempre militato nel centrosinistra e le sue idee lo dimostrano. Una profonda incoerenza che temo si tradurrà nella consueta litigiosità e le conseguenze possiamo immaginarle tutti: si ipotecherà ancora una volta il futuro del paese solo per “accontentare” le logiche padronali di qualcuno che, tra l’altro, ha già dimostrato di essere incapace a lavorare lealmente in squadra».

 

Cosa replica a chi l’accusa di essere “sceso a patti” con la sinistra?

«L’unico patto che ho fatto e farò è quello con i miei concittadini, impegnandomi a dare ogni mio sforzo per risolvere i tanti problemi che affliggono Turi.

La mia appartenenza politica non è in discussione, resto un rappresentante del centrodestra; ciò non toglie che per amministrare un paese è indispensabile condividere un progetto senza barricarsi dietro le appartenenze ideologiche.

Ed è questa la ragione che mi ha spinto, insieme ad altri amici del centrodestra, ad avviare un confronto onesto con la parte moderata del centrosinistra. Da questo confronto è nato “Patto per Turi”, una lista civica trasversale che, ribadisco, si fonda sull’intesa tra i moderati di centrodestra e quelli di centrosinistra».

 

Si sente pronto per il ruolo di Primo Cittadino?

«La coalizione, dopo una votazione democratica, ha riposto la propria fiducia in me e non posso che esserne onorato. Credo di avere l’esperienza amministrativa e la maturità politica adeguata ad affrontare al meglio la sfida a rappresentare i turesi.

La precedente parentesi da assessore mi ha permesso di comprendere come funziona la macchina amministrativa e come farla lavorare al meglio, ottimizzando le risorse umane e coltivando i rapporti istituzionali con gli enti sovracomunali. Inoltre, mi confronto quotidianamente con i cittadini: conosco le loro esigenze e le difficoltà che vivono e sono pronto ad affrontarle con la determinazione e l’onestà che mi ha sempre contraddistinto.

Infine, non va trascurato che in questa “avventura” non sarò solo: al mio fianco c’è un gruppo di persone preparate che sono pronte a mettere in campo cuore e competenza per migliorare Turi».

FD