Mercoledì 24 Aprile 2019
   
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Michele Boccardi: “Un gruppo coerente guidato da una donna con le idee chiare”

Michele Boccardi 2019

Non è lecito parlare di un "guazzabuglio", la coalizione di centrodestra, a sentire Michele Boccardi, è un gruppo coerente che, superate le incomprensioni del passato, ha rimesso insieme la squadra che, prima e durante la consiliatura guidata da Menino Coppi, era in opposizione e oggi è determinata a proporre ai cittadini un progetto alternativo, di rinnovamento per Turi.

Nell'intervista che ci ha rilasciato, Boccardi mostra pari sicurezza anche sulla solidità del gruppo che, conferma, si presenterà come lista civica: tutti sono chiamati a svestirsi delle proprie appartenenze politiche e a “metterci la faccia e l’impegno per risollevare le sorti del nostro paese”.

Una solidità e una stabilità amministrativa che, in caso di vittoria, sarebbe garantita proprio dal candidato sindaco, che tanto ha fatto discutere nelle ultime settimane: Tina Resta, secondo Boccardi, interpreta al meglio i requisiti necessari per coordinare i singoli e portare a compimento i provvedimenti necessari a garantire a Turi il ruolo che merita.

 

La coalizione che sostiene è stata descritta come un “guazzabuglio” che unisce persone tra loro distanti.

«La coalizione è rappresentata in maniera netta e coerente dai tre partiti di centrodestra (Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega), che si svestono dei simboli e confluiscono in una lista civica, dai tre consiglieri comunali d’opposizione Rocco Birardi, Fabio Topputi, Sandro Laera e da Onofrio Resta che, seppur non eletto nella scorsa tornata, era comunque parte integrante di quel gruppo.

Sul principio di voler realizzare un’azione di governo che possa portare Turi al livello che merita, abbiamo aperto a tutte le persone che, a prescindere dai colori politici e dagli attriti personali, volessero impegnarsi e lavorare veramente. Oltre alle dichiarazioni, bisogna metterci la faccia, candidarsi e darsi da fare».

 

Il suo obiettivo dichiarato era unire il centrodestra. Non pensa di aver fallito visto che il coordinatore cittadino di Forza Italia “sfiducia” la coalizione e quello di Fratelli d’Italia si è dimesso?

«Credo che questi siano problemi di gestione politica interni ai circoli locali dei partiti che nulla hanno a che vedere con il progetto di coalizione. Paolo Tundo ha avuto fin dall’inizio l’autonomia di sedersi al tavolo delle trattative;

Fino all’inizio di febbraio, per problemi di natura familiare, io non mi sono affatto occupato delle vicende legate alla politica locale e Paolo Tundo ha avuto l’autonomia e il pieno mandato di sedersi al tavolo delle trattative per conto di Forza Italia. Ha scelto lui di rompere l’intesa con Fratelli d’Italia e Lega, con una conferenza stampa e varie dichiarazioni polemiche, mettendo la sua candidatura personale prima di ogni altra esigenza del gruppo. A quel punto, essendo un membro del coordinamento regionale di Forza Italia, sono intervenuto per ripristinare l’ordine dei lavori e ricucire l’unità con gli altri due partiti di centrodestra».

 

Forza Italia continua a vivere una dicotomia: Boccardi appoggia la coalizione e Tundo la sfiducia...

«Chiariremo quanto prima la situazione. Sicuramente l’onorevole Sisto, coordinatore provinciale del partito, farà le opportune valutazioni».

 

Perché ha deciso di proporre Tina Resta come candidato sindaco?

«Per concretizzare il grande progetto di trasformazione di cui siamo promotori, abbiamo ritenuto di affidare la guida della coalizione a una donna che avesse competenze amministrative certe e capacità di gestione delle risorse umane tali da poter coordinare i singoli, evitando che si ripetano gli errori che si sono commessi in passato».

 

Ha mai pensato alle primarie?

«Il centrodestra non è mai stato particolarmente incline a sposare la logica delle primarie. Quest’anno si è fatto un primo passo in questa direzione a Bari, Foggia e Lecce. A Turi non se ne è sentito il bisogno perché, pur con le riflessioni del caso, c’è stata subito una condivisione unanime su Tina Resta».

 

Non dobbiamo quindi aspettarci lo stesso scenario che si è visto nel 2012, con il “cambio” del candidato sindaco all’ultimo momento utile.

«Anche l’altra volta c’era un nome condiviso e definito, poi Mimmo Leogrande a ridosso della presentazione della lista fece delle riflessioni personali che lo spinsero a rinunciare al mandato che la coalizione gli aveva dato. Tina Resta, che conosco da tantissimi anni, ha le idee chiare e non si butta in situazioni in cui non crede: se accetterà non ci saranno ripensamenti».

 

Perché non ha scelto di candidarsi in prima persona?

«Tutti sanno che il sottoscritto non ha mai pensato di candidarsi: la carica di sindaco è la più difficile da un lato e la più importante ed emozionante dall’altro: ti offre la possibilità di avere un contatto umano diretto con la popolazione, cosa che le altre cariche politiche non danno. Al netto di questo, penso si abbia bisogno di persone che ricoprano il ruolo di sindaco a tempo pieno e non per hobby. Oggi il sindaco è un capo d’azienda a tutti gli effetti e deve dedicare 12 ore al giorno all’attività amministrativa; io non avrei il tempo materiale per dedicare l’attenzione che un compito del genere merita.

 

A che punto è la vicenda per l’assegnazione del seggio in Senato?

«C’è stata la discussione in Commissione a dicembre con l’intervento del relatore e le varie controdeduzioni; ora siamo in attesa della discussione finale e del voto. Un’attesa che è più lunga del previsto poiché dal 20 gennaio il caso “Salvini – Diciotti”, che nessuno poteva prevedere, ha bloccato per oltre un mese il normale iter della Giunta delle elezioni e delle immunità del Senato. Ad ogni modo confido molto nel presidente Gasparri, nel relatore e nei membri della Consulta, tutte persone di garanzia che sono convinto ripristineranno la volontà che gli elettori hanno espresso il 4 marzo».

Fabio D’Aprile

Commenti  

 
Checco
#7 Checco 2019-04-14 10:41
CAPO D AZIENDA .......
PAROLE GIUSTE DETTE DA BOCCARDI....MA LA SIGNORA RESTA HA MAI AMMINISTRATO UN AZIENDA XOSÌ GRANDE COME IN QUESTO CASO IL PAESE DI TURI?
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COERENZA
#6 COERENZA 2019-04-12 19:01
Ma davvero le parole hanno perso SIGNIFICATO..?? Quando in una lista converge DESTRA..CENTRO e SINISTRA... e la si definisce civica, lo si fa per coerenza o per OPPORTUNISMO.? Nessuno viene sfiorato dall'idea che la "gente" possa sentirsi presa in giro?
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Polemico
#5 Polemico 2019-04-08 16:05
La prima uscita della Resta si è conclusa con la gaffe sul commissariamento quindi cominciamo maluccio. Se non fará una rettifica la vedo male per lei e Boccardi.
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Mino Miale
#4 Mino Miale 2019-04-06 15:38
E' il tuo MOMENTO politico Tina Resta...a destra... sinistra.. centro- destra, centro -sinistra, sopra o sotto: sentiamo solo chiacchiere da chi si nasconde dietro un dito : conosciamo TURI e le sue DEBOLEZZE politiche. UFFA ! Magari tutti/ tutte trovassero il coraggio di ESSERE se STESSI. ;-) Buon divertimento perfetti sconosciuti
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Lodovico
#3 Lodovico 2019-04-05 14:38
Boccardi se ci lasciavi il Commissario ti eravamo grati. Cosí invece pensate solo a voi e basta.
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Dom
#2 Dom 2019-04-04 09:50
Solo una domanda a Boccardi: se la scelta è stata fatta sulla base di "una donna che avesse competenze amministrative certe e capacità di gestione delle risorse umane tali da poter coordinare i singoli" perché Tina Resta e non Teresa Deflorio? Deflorio ha esperienze amministrative forse più della Resta e, inoltre, si è sempre candidata in liste di centro destra. Più coerenza di cosi!
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Paolopp
#1 Paolopp 2019-04-03 11:24
Hanno tutti voglia di sedersi al Comune e non hanno ascoltato la gente di Turi.
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