Domenica 19 Maggio 2019
   
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"La lista della vergogna"

Carmine Catalano

Carmine Catalano: "Il Comitato Cittadino Turi Futura non ci sta a far vincere l'esercito dei vassalli al seguito di Michele Boccardi, Onofrio e Tina Resta"

Ritorna a parlare Carmine Catalano, referente del Comitato Cittadino Turi Futura. E lo fa esprimendo senza mezzi termini la sua opinione sul "listone" di centrodestra, rivelandone le incongruenze quasi farsesche. Una "lista pirandelliana" che contiene al suo interno personaggi in cerca d'autore, con il capocomico Michele Boccardi che, secondo Catalano, è tra gli artefici del declino di Turi.

Dopo un attacco a muso duro contro la Lega e chi nel centrodestra ha deciso di scendere a patti con un partito che per trent'anni "ha ghettizzato il sud e denigrato i meridionali", Catalano si sofferma sul tema delle infrastrutture, accennando i punti guida del progetto del suo Comitato.

 

Cosa ne pensa del "listone" di centrodestra?

«Nel "listone" ci sono tutte quelle persone che navigano da quindici anni in politica e hanno contribuito a distruggere Turi. Penso a Onofrio Resta, due volte sindaco e due volte sfiduciato; sei anni fa, tra l'altro se ne è andato a casa perché in disaccordo totale con Forza Italia con cui ora ritorna a "negoziare". Aggiungo che in questa lista ci sono diversi personaggi in cerca di potere e altri in "cerca d'autore", vassalli di Michele Boccardi e Onofrio Resta. E poi c'è Michele Boccardi, che tutti continuano a percepire come "punto di forza", quando in realtà come senatore non si è mai preso cura del suo paese: si è visto solo durante le campagne elettorali, il tempo necessario a prendere in giro i cittadini e incassare i voti necessari per avere un seggio.

E anche questa volta Boccardi ha voluto mettere la sua firma: dopo aver creato una coalizione mista e confusa ha scelto Tina Resta, una persona di Rifondazione Comunista, come candidato sindaco. Questo gioco è l'emblema del vero problema di Turi: abbiamo un paese cui viene negata ogni prospettiva di crescita per colpa di quattro quaquaraquà della politica che si mettono insieme non per il bene della comunità ma per l'ebbrezza del potere, offendendo la dignità e l'intelligenza dei turesi».

 

Nella scorsa intervista, aveva detto che c'era stato un confronto con il centrodestra. Come è andata a finire?

«Qualche mese fa abbiamo avuto contatti con Fratelli d'Italia e con alcuni esponenti provenienti da Forza Italia ma alla fine non si è trovata un'intesa.

I punti che ci hanno diviso sono vari. Per prima cosa noi non eravamo disponibili a fare accordi con la Lega, giacché non volevamo avere nulla a che fare con un partito che per trent'anni ha ghettizzato il sud e ha denigrato i meridionali, salvo poi "ricredersi" improvvisamente per opportunismo politico.

Inoltre, all'interno di Fratelli d'Italia c'erano alcune persone che non ci convincevano, ad esempio Giovanni Settanni che si era schierato apertamente contro il Comitato sulla questione della fontana. Infine, ci siamo visti bocciare la nostra idea di tagliare i costi della politica, investendo i risparmi nelle infrastrutture e nel sociale. Abbiamo proposto che il sindaco, se ha un lavoro parallelo, prenda il 50% dell'indennizzo previsto, gli assessori 300 euro e i consiglieri nulla. Ci è stato risposto che la politica è un lavoro... per noi invece è passione!».

 

Pensate di candidarvi ugualmente?

«Non è una nostra priorità. Al momento stiamo cercando di creare un gruppo di forze civiche in cui non ci siano partiti o persone che pensano a salire sul carro del vincitore per portare a casa un posto in Comune.

Il punto di partenza è che per noi la politica è inclusione, sinergia tra l'apparato pubblico e il cittadino. Vivo a Turi da oltre quindici anni e ho assistito sempre alle stesse metodologie: ci si candida per esercitare il proprio potere sui cittadini, che sono i primi a essere esclusi. Il Comitato, al contrario, vuole partire proprio dal confronto con la gente per trovare insieme il miglior modo di amministrare Turi.

Se ci saranno le condizioni per camminare insieme a chi condivide le nostre idee, siamo disposti a sederci e dialogare; viceversa il Comitato continuerà la sua azione dall'esterno, sollecitando gli amministratori a risolvere i problemi del paese».

 

Uno dei temi che vi sta maggiormente a cuore sono le infrastrutture. Quali sono le vostre idee?

«Sulle infrastrutture abbiamo dedicato un capitolo a parte del nostro progetto. Piazze e giardini possono essere realizzati e riqualificati con i fondi europei; penso a piazza Venusio, Largo Pozzi o all'area verde di via Conversano impropriamente chiamata parco.

Poi c'è il campo sportivo. Il percorso iniziato dall'amministrazione Coppi, che ha ottenuto un finanziamento di 150mila euro dal Coni, non è sufficiente; bisognerà reperire altri fondi per completare i lavori e riconsegnare il campo ai cittadini turesi e non a una singola associazione.

Per le strade, accantonando ogni anno 150mila euro, nel quinquennio si riuscirebbe tranquillamente a rimetterle tutte a nuovo. In parallelo si deve lavorare a un piano della viabilità che organizzi in maniera più razionale il traffico cittadino, riservando spazi alle piste ciclabili e alle aree riservate ai cani. A tal proposito non sono molto convinto che il Boschetto Zaccheo sia la migliore scelta per allestire un'area sgambatura, soprattutto considerando l'impatto per chi ci abita vicino. Noi opteremmo per aree più periferiche.

Infine, oltre a risolvere l'annosa questione del cimitero, abbiamo intenzione di studiare una formula per municipalizzare il servizio mensa, creando posti di lavoro e smettendo di dare 750mila euro ai privati. Stessa cosa si può fare per l'asilo nido, affidando la struttura che è già pronta a una cooperativa».

 

Tra un paio di mesi si aprirà la campagna cerasicola e si riaffaccerà la "questione migranti". La sua idea per gestire l'accoglienza dei lavoratori stagionali extracomunitari?

«Su questo aspetto il Comitato è sempre stato chiaro: i costi della foresteria non possono essere sostenuti dai turesi. Qualora anche quest'anno saranno installati i moduli abitativi, i lavoratori stagionali che ne usufruiranno dovranno farsi carico di una retta giornaliera che permetta al Comune di recuperare i soldi spesi per allestimento e gestione. Non parliamo di rifugiati privi di ogni mezzo che necessitano di misure straordinarie di accoglienza, parliamo di gente che viene a Turi per lavorare, percepisce una retribuzione e può sicuramente permettersi di pagare 5-10 euro al giorno.

Se non ci si muove in questa direzione, si rischia che a Turi arrivino migliaia di stagionali, allettati dalla possibilità di dormire a costo zero. Oppure, come è avvenuto lo scorso anno, si lasceranno le case prese in fitto da privati e si andrà a dormire gratis nella foresteria. Una speculazione che non può essere accettata».

Commenti  

 
Pirippichio sindaco
#12 Pirippichio sindaco 2019-03-20 17:20
Piripicchio, candidati a prossimo sindaco di Turi, se hai gli attributi di mostrarti, altrimenti stai zitto, faresti piu' bella figura!
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Nicolina
#11 Nicolina 2019-03-19 22:14
Questo signore intervistato cosa ne sa di Turi? Mi sembra proprio niente. Non è di Turi e non lavora nemmeno a Turi. E si vede che non sa niente di Turi.
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piripicchio
#10 piripicchio 2019-03-19 18:33
A A piripicchio.La mia domanda era rivolta ad una forza politica che si propone di dare un contributo alla guida di Turi. Domanda legittima senza dietrologie, ma ormai di questi tempi si pensa sempre a male. Per semplice annotazione,io sono uno che ha fatto, sta facendo ed ha tutta l'intenzione di continuare a fare.
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Andrea2
#9 Andrea2 2019-03-19 18:23
Personaggio in cerca di autore, che ridere.
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Dr korbik
#8 Dr korbik 2019-03-19 11:13
Mino dovremmo aver imparato qualcosa dal passato,ma quando una minoranza politica impone la convivenza forzata con persone che credono in una religione che istiga alla violenza contro le altre religioni,i risultati sono prevedibili,e non ditemi che il corano parla di pacifica convivenza,il motto di ogni buon musulmano é "morte ai miscredenti "ecc ecc ,ormai si evita pure di uscire in certi orari,ma a parere dei dittatori finti democratici l'integrazione va a gonfie vele,contenti loro,faranno la fine di mussolini che loro tanto odiano,e gli sta bene.
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A piripicchio
#7 A piripicchio 2019-03-19 09:29
Piripicchio,perché non ti impegni tu in prima persona e proponi,a scrivere qui in anonimato siamo tutti bravi, chiacchiere vuote,le tue!
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Mino Miale
#6 Mino Miale 2019-03-18 10:32
Mentre i Populisti pensano... e dicono... delle cose, i DRITTI riflettono su come gestire lauti FINANZIAMENTI PUBBLICI ! :lol: Peccato che i sogni restano sempre sogni e le parole volano col vento.
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Mino Miale
#5 Mino Miale 2019-03-16 18:44
Dr Korbik non farci caso... l' Europa non vedrà mai più guerre, tanto meno noi Pacifici italiani.
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Dr korbik
#4 Dr korbik 2019-03-15 11:59
Noi popolo italiano,e parlo dei veri italiani,siamo stati condannati ad una morte lenta ed angosciante,ormai votare é totalmente inutile,i nostri diritti non valgono nulla,se proviamo a farci valere ci deridono,ci isolano,e non aggiungo altro,che Dio ci perdoni,spero che non scoppi mai una guerra civile,perché noi italiani la rabbia repressa la conosciamo molto bene.
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Piripicchio
#3 Piripicchio 2019-03-14 13:44
Per la cultura e l'associazionismo cosa avete in programma?
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Turesedoc1
#2 Turesedoc1 2019-03-14 12:26
Farneticazioni. Ma chi rappresenta oltre a se stesso? Nessuno!
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Turtur
#1 Turtur 2019-03-14 10:53
Per una volta condivido l analisi di Catalano..il listone è la massima espressione dello schifo turese
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