Mercoledì 22 Maggio 2019
   
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"L’agricoltura deve tornare al centro dell’economia della nostra Regione"

Carmela Minuto

"No comment" della senatrice Carmela Minuto sul seggio conteso
con il collega Michele Boccardi

Mente il settore agricolo continua a lottare con l'emergenza Xylella, il Governo inizia a varare le prime misure utili a supportare un comparto vitale per l'intera economia nazionale. Su questo e altri temi abbiamo raccolto le dichiarazioni della senatrice Carmela Minuto, eletta in Puglia tra le fila di Forza Italia.

Originaria di Molfetta e membro della Commissione Difesa, la Minuto è cofirmataria di varie proposte di legge, tra cui quella che chiede l'istituzione di un "Ministero della promozione del made in Italy", che tuteli le eccellenze italiane nel mondo e promuova un canale diretto tra imprese e Governo.

La senatrice azzurra non cela la propria perplessità sul "Reddito di Cittadinanza" mentre preferisce un "no comment" sulla vicenda del "seggio conteso" con il collega di partito Michele Boccardi, che indiscrezioni dicono proiettato verso la guida del coordinamento provinciale di Forza Italia. La giunta delle elezioni e delle immunità del Senato si è riunita mercoledì 27 febbraio, ma il percorso per arrivare a una definizione dell'attribuzione del seggio pare ancora lungo.

 

Agricoltura e turismo sono i due assi economici portanti di Turi e di molti altri comuni pugliesi. Come si sta muovendo in Senato per promuovere questi due settori?

«In questi mesi è centrale l’impegno con tutti i rappresentanti istituzionali del territorio che, senza bandiere di partito, stanno lavorando per il suo bene. Penso alle “gelate” e al problema della Xylella che ha messo in ginocchio l’agricoltura pugliese e che deve necessariamente trovare una risposta in un’azione concreta del Governo. Il pressing, sia in Parlamento che in Senato, è costante e continuo affinché le stesse rassicurazioni diventino Decreti Legge, il più aderenti possibile alle condizioni drammatiche di aziende e frantoi, cooperative e industriali, dell’area infetta da Xylella fastidiosa. L’agricoltura deve tornare ad essere centrale per l’economia della nostra Regione.

Quanto al turismo, la Puglia è una destinazione in crescita sui mercati europei e non solo. Si è registrato un +10% di arrivi di stranieri nei primi otto mesi dell’anno 2018. Dati incoraggianti che devono portare la stessa Regione a migliorare i collegamenti. Ma penso anche all’accoglienza in termini di servizi offerti. Penso ai miglioramenti legati alla presenza sul territorio di un’attività di "incoming" strutturata in rete con tutti gli attori del settore. Ovvio che in questa operazione di miglioramento dell’offerta turistica gioca un ruolo determinante anche l’attenzione del Governo in merito alla distribuzione, equa e soprattutto seria, di risorse legate alla realizzazione di infrastrutture che possano permettere di guardare al futuro del settore turistico e non solo, in maniera più completa e funzionale alle esigenze del mercato».

 

Una delle ultime proposte di legge di cui è stata cofirmataria chiede l'istituzione del Ministero della promozione del made in Italy. Che compiti avrebbe?

«Un Ministero della promozione del made in Italy dovrebbe occuparsi specificamente delle risorse da destinare ai distretti manifatturieri che sono eccellenza del nostro territorio, oltre che della loro difesa. Il nostro Paese si identifica per numerose eccellenze e distretti produttivi, che devono spesso affrontare un dialogo a più voci per interloquire con i rappresentanti istituzionali. Tale dicastero avrebbe il compito di semplificare le relazioni con le realtà produttive che rappresentano l’eccellenza italiana nel mondo e che hanno necessariamente bisogno di essere tutelate adeguatamente. Le istanze di queste realtà produttive devono essere prioritarie nell’agenda di Governo perché la tutela del nostro cuore produttivo porta benefici all’intero Paese».

 

Il Reddito di Cittadinanza è davvero una chance per incrementare l'occupazione al Sud?

«È indubbio che il Reddito di Cittadinanza è la più grande distribuzione di risorse che sia mai stata effettuata in Italia sulla povertà e contestualmente rischia di essere un colpo predestinato a rendere impossibile la costruzione di adeguate politiche contro la povertà. L’Italia era l’unico Paese d’Europa a non averlo. Il Reddito di Cittadinanza va a sostituire il REI con un’impostazione completamente differente e lo fa in modo abbastanza superficiale. Per i 5 milioni di poveri assoluti in Italia significa: “Maggiori risorse, peggiori risposte”. Questo è il paradosso del Reddito di Cittadinanza.

Il rischio è la «distribuzione a pioggia» delle risorse e tale rischio è la conseguenza del voler andare spediti alla sua approvazione. Costruire risposte adeguate richiede tempo e studio dei singoli territori perché l’Italia non è tutta uguale da nord a sud, isole comprese. Servono progetti pluriennali a sviluppo graduale. Serve la consultazione con gli enti locali e non la semplice approssimazione a cui i Cinque Stelle ci hanno abituato.

Altro punto di debolezza del Reddito di Cittadinanza, a mio avviso, sta nel fatto che si rivolge ai poveri ma gli interventi previsti si concentrano sulla ricerca del lavoro. Nondimeno, molti poveri non sono in condizioni di lavorare e poi, diciamolo chiaramente: le offerte di lavoro devono esistere; di fronte all’inesistenza di adeguate politiche indirizzate alla crescita dell’occupazione, il Reddito di Cittadinanza è destinato a perdere in partenza.

Politiche forti di investimento non ce ne sono, penso al Sud, completamente estromesso dall’agenda politica del Governo, il RdC, finirà per creare un ulteriore vuoto sociale ed economico. Il RdC inoltre dimentica che il costo della vita per uno che vive in Calabria è diverso da uno che vive in Lombardia.

Altro punto di debolezza: se una persona che usufruisce del RdC deve spendere tutto, per immettere liquidità nell’economia, dov’è la capacità e la dignità del povero a gestire un bilancio famigliare? Se sono poveri è perché non hanno risparmi. Possiamo incoraggiarli a risparmiare e ad affrontare le spese più grosse? Ancora, il Reddito di Cittadinanza favorisce i single e penalizza i bambini, essendo un modello concentrato sul lavoro e quindi sulla condizione occupazionale dei genitori, non sulle esigenze dei bambini.

Oggi sono necessari un reddito di base, salari dignitosi, e detrazioni fiscali soprattutto per le aziende».

 

Un aggiornamento sulla vicenda del "seggio conteso" con Michele Boccardi?

«No comment».

 

Qual è il clima romano? Pensa che l'alleanza Lega-Cinque Stelle sia prossima alla conclusione?

«Ci sono delle divergenze all’interno del Governo giallo-verde e sono note a tutti. Purtroppo non faccio la veggente e non so dirvi se sul “contratto di governo” è sancita o meno la data di scadenza di un patto che, evidentemente, soffre da entrambe le parti…».

FD

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