Domenica 24 Marzo 2019
   
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"Non ci prestiamo più a carrozzoni"

Filippo Losacco

Filippo Losacco: "Cercheremo di costruire una lista di sinistra aperta, plurale e giovane"

Se a destra gli scenari unitari hanno iniziato a scricchiolare, con un "polo centrista" che si starebbe impegnando in un "laboratorio politico" dai confini tanto ampi da perdersi all'orizzonte, anche a sinistra l'unità appare un traguardo difficile da concretizzare. Almeno nel breve lasso di tempo che ci separa dalle consultazioni di maggio.

A distanza di tre mesi dall'ultima intervista, abbiamo deciso di riascoltare Filippo Losacco, militante del circolo locale di Rifondazione Comunista, cui abbiamo chiesto un'analisi della situazione del centrosinistra turese.

Delle dichiarazioni che potrete leggere di seguito, due dati ci pare importante sottolineare. Il primo è il ruolo del Partito Democratico, più propenso a "rompere il centrosinistra" che a diventarne il collante. E le indiscrezioni che trapelano sui laboratori politici cui accennavamo in premessa, potrebbero a breve confermare la lettura di Losacco.

Il secondo dato è la prospettiva di dare vita a una lista di sinistra «diversa rispetto a quella uscente nelle persone e nei metodi». Un monito per chi è tornato a «bussare solo perché i 400 voti presi da Lavinia la scorsa volta fanno gola»: Rifondazione Comunista non è più disposta a cedere il fianco a carrozzoni che si rivelano utili solo per vivacchiare. L'obiettivo è costruire una compagine «aperta, plurale e giovane» che sappia «interpretare i bisogni del lavoro, di una Turi più verde, accogliente, solidale, coinvolgente, a misura di bambini».

 

Come ci aveva anticipato, il centrodestra si è rivelato diviso in almeno due schieramenti. A sinistra, invece, qual è la situazione?

«La situazione non è più felice, purtroppo. L’esperienza amministrativa locale ha lasciato pesanti strascichi, difficilmente ricomponibili nel breve periodo. È un peccato perché servire la propria comunità dovrebbe unire le anime di un’area politica. Invece le differenze e gli individualismi hanno prevalso. Ora si tratterebbe di riprendere pazientemente a recuperare identità, progettualità e spirito di servizio. Ma dubito che si tratti di un lavoro praticabile a breve termine ed in grado di tradursi in una credibile lista elettorale per le amministrative».

 

Giuseppe Gravinese ha ricevuto la nomina a delegato della segreteria provinciale per le amministrative di Turi. Potrebbe essere l'uomo giusto per riunire il centrosinistra?

«Sinceramente non credo proprio che il Partito Democratico abbia mai avuto interesse a riunire il centrosinistra. L’ho sempre considerato più propenso a romperlo».

 

Quest'anno non si è formata la sezione dei Giovani Democratici. Un problema interno del PD o un sintomo dell'allontanamento dei giovani turesi dalla politica?

«È un problema trasversale, non solo del Partito Democratico e non solo turese. La militanza non trova più cittadinanza tra i giovani e le ragioni sono tante. La crisi del modello partitico, l’incapacità della politica di tradursi in pratiche di attivismo concreto e utile, restando solo terreno di scontri tra micropoteri e interessi di parte, l’incapacità degli adulti di rappresentare un esempio virtuoso da seguire. Perché un giovane dovrebbe appassionarsi a litigi tra potentati? Si dice spesso che i nuovi giovani non sono più quelli di una volta. E forse è vero. Ma la ragione è che sono gli adulti che non sanno più testimoniare modelli e pratiche come una volta. Sono loro ad essere peggiorati, non i giovani».

 

Cosa ne pensa dei cinque punti che ha posto Impegno per Turi alla base del proprio programma?

«Le petizioni di principi sono tutte valide e bellissime. In campagna elettorale si dicono solo cose meravigliose. Chi può essere contrario all’idea che si debbano trovare persone che lavorano per l’interesse comune e non per quello individuale? Che occorra migliorare la promozione del territorio attraverso l’intensificazione della rete di relazioni con comuni limitrofi? Chi si propone l’ardito compito di migliorare la capacità di Turi di fare rete con gli altri comuni dovrebbe interrogarsi sulla propria capacità di fare rete in amministrazione con altri soggetti, dato che da quelle parti, nel corso della vita dell’amministrazione Coppi, è venuto fuori di tutto. Lo dico senza polemica, ma con molto disincanto».

 

Se ci fossero i presupposti, rinnoverebbe la fiducia all'ex sindaco Coppi o è tempo di scelte differenti?

«Non credo che vi sia qualcuno che intenda riproporre quello schema, neppure Coppi. È stata un’esperienza con luci ed ombre. Rifondazione Comunista è orgogliosa del lavoro e dell’impegno messi in campo dalla sua rappresentante, Lavinia Orlando. Ma l’obiettivo è fare di meglio, non replicare scenari utili solo per vivacchiare. Di certo, non ci prestiamo più a carrozzoni. Punti di vista diversi sono legittimi e rappresentano un valore. La politica è capacità di mediazione e costruzione di dialogo costruttivo tra differenze. Lo crediamo ancora. E per questo cercheremo di costruire una lista sana, aperta, ma nuova. Assolutamente diversa rispetto a quella uscente nelle persone e nei metodi.

Non sarebbe serio ridare vita a progetti con chi è andato via sbattendo la porta, impiegando il proprio tempo a scrivere articoli su articoli accusandoci di ogni nefandezza, per poi tornare a bussare solo perché i 400 voti presi da Lavinia la scorsa volta fanno gola. Non ci sfiora neppure lontanamente di impegnare energie e tempo per alimentare progetti magari anche vincenti, ma scarsamente utili per la comunità.

Mi auguro per Turi che possano verificarsi le condizioni per una lista di sinistra aperta, plurale, giovane. Che sappia interpretare i bisogni del lavoro, di una Turi più verde, accogliente, solidale, coinvolgente, a misura di bambini. Un posto in grado di fondare l’orgoglio della propria identità non solo nella conservazione della tradizione, ma pure nella costruzione di un futuro più attrattivo. Se non sarà possibile, è più dignitoso fare un passo indietro e lavorare per rappresentare comunque istanze e bisogni attraverso altre forme».

FD

Commenti  

 
Macchiav
#9 Macchiav 2019-03-07 21:57
I 400 voti sono dovuti al voto di genere e grazie al tutto il sostegno di SEL. Ora è pura utopia dopo la scorsa scellerata amministrazione
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Mino Miale
#8 Mino Miale 2019-03-05 12:01
Vedi Piripicchio, a Turi serve gente in grado di Amministrare... in quest'EPOCA travagliata politicamente... il nostro caro paese(llo)! Abbiamo già visto cosa succede... in via XX settembre..! Serve altro che il saper parlare o "scrivere in Italiano", tu ad esempio cosa ne pensi dell' intervista rilasciata in nome e per conto di Rifondazione comunista ? :-)
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Piripicchio
#7 Piripicchio 2019-03-04 20:35
E se imparaste a scrivere in italiano?
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Turesedo
#6 Turesedo 2019-03-02 10:50
#1 posso capire che la tua è una proposta provocatoria. Un buon sindaco deve avere carisma, lungimiranza, moderazione, insomma essere un buon padre di famiglia. Non con l'idea di apparire per mostrare di essere più intellettuale e meglio dell'altro..le conseguenze sono che si bisticciano tra loro con il commissariamento. Di fatto non vedo per ora una figura di tale spessore.
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Turesedop
#5 Turesedop 2019-03-01 07:40
Ma vi rendete conto di come ci avete ridotto il nostro paese, avete ancora il coraggio di proporvi alla sua guida, bisogna farsi un bagno di umilta e mettersi in parte!
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polemico
#4 polemico 2019-02-28 20:27
non vi preoccupate, vi voteranno, sicuramente. è più facile che nevica a luglio, che non togliersi i comunisti davanti in Puglia
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Piero divitini
#3 Piero divitini 2019-02-28 17:09
Uomo farevole aprire i porti eccone uno!
Dopo aver giudicato il nostro credo e devozione verso Sant Oronzo ha coraggio di parlare .
Basta con persone che mostrano una cultura superiore ,basta con comunisti e loro idee .devo rispettare le nostre identità storiche culturali .basta con chi ha trasformato cimitero in africa rave .basta turi ha bisogno di una classe di uomini e donne x bene comunue .
Non ci sono solo africani ma anche diverse etnia .
Giu le mani dalle nostre tradizioni identità
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gino
#2 gino 2019-02-28 16:29
Una lista aperta, plurale e giovane, non è un carrozzone?
O è filosofia?
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Mino Miale
#1 Mino Miale 2019-02-28 13:52
A mio modesto parere in questa fase politica di paese, è logico puntare su una lista di sinistra guidata dalla già vice-sindaco Lavinia di Rifondazione comunista. Non solo per i suoi 400 voti sicuri... come si dice... ma per mettere a frutto ciò che si è appreso (da parte dei non più GIOVANI comunisti) per migliorare Turi. Anche perchè solo lei riuscirebbe a mettere in accordo il Post -> Menino Coppi quindi ex PCI... PDS... Progressisti... Ulivo... PD e chi più ne ha ne metta. O no ?
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