Mercoledì 22 Maggio 2019
   
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"Siamo pronti per il confronto elettorale"

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Progetto 'Turi Migliore'. Ecco il programma di Impegno per Turi

Il movimento Impegno per Turi è pronto per il confronto elettorale per il rinnovo degli uomini e delle idee-guida della nuova amministrazione comunale. Forte dell’esperienza acquisita, ha definito i capisaldi del programma per promuovere una “Turi Migliore”.

Cinque i punti qualificanti: promuovere il territorio, rivitalizzare il paese, ridestare l’orgoglio della turesità, rilanciare l’istituzione Comune e garantire credibilità e trasparenza amministrativa.

 

Promozione del territorio

Turi, paese ad economia prevalentemente agricola, non è solo “ferrovie” e “percoche”, comunque da qualificare e rilanciare ulteriormente. È anche il baricentro di un territorio ricco di storia, tradizioni e cultura, da valorizzare e sfruttare per il bene comune attraverso iniziative di livello che richiamino e ospitino sul territorio un crescente numero di visitatori, grazie anche ad una ottima rete di B&B. Da non dimenticare che del territorio facciamo parte anche noi. Noi siamo il presente e da noi dipende anche il prossimo futuro. Se faremo bene il nostro lavoro oggi, domani a beneficiarne saranno tutti, a cominciare dai nostri figli e nipoti. A tutti si chiede di essere semplicemente “buoni” cittadini.

 

Rivitalizzare il Paese

Turi fa parte della Città metropolitana di Bari che è al 77esimo posto (su 110 province) della graduatoria nazionale del “Sole 24 ore” sulla qualità della vita. Con le nostre potenzialità inespresse possiamo dare un grosso contributo alla scalata della classifica. Invogliando e favorendo la partecipazione dei giovani alle iniziative culturali e soprattutto alla pratica sportiva è possibile arginare e bloccare lo spaccio della droga, un fenomeno purtroppo in espansione. Lo sport sarebbe anche un ottimo deterrente per mettere alle corde la microcriminalità.

Opportuno, inoltre, premere per la ristrutturazione in tempi rapidi della Caserma dei Carabinieri onde avere anche in loco un presidio notturno subito operativo.

Una migliore qualità della vita è anche la conseguenza di una politica lungimirante, di promozione del lavoro, di benessere economico, di armonia sociale e partecipazione cittadina. Determinante il ruolo dell’associazionismo, particolarmente attivo a Turi. Ottimale sarebbe che le numerose associazioni facessero rete.

Un esempio da imitare sarebbe quello della Casa delle Idee, che ha partorito finora qualificanti iniziative che hanno visto una scarsa partecipazione di turesi, compensata fortunatamente da presenze dei paesi limitrofi. Tale partecipazione sarebbe senz’altro più numerosa se il centro storico non fosse semiabbandonato.

A questo inconveniente si potrebbe in parte ovviare stimolando la vivibilità e promuovendo sostegno ad iniziative di artigianato e di enogastronomia. Ci si lamenta spesso che a Turi non ci siano negozi adeguatamente forniti e pertanto bisognerebbe andare a cercare altrove. Ci siamo mai chiesti che se tutti andiamo a fare acquisti altrove il commercio a Turi deperisce e muore? E se oggi andiamo fuori per diletto domani dobbiamo andarci per necessità. È consigliabile pertanto rilanciare il commercio di prossimità oggi alla mercé, anche grazie a noi, di supermercati e grandi magazzini.

Non meno importante è la dimensione urbanistica e una adeguata illuminazione. Un esempio negativo? L’illuminazione della villa comunale. Dopo una certa ora somiglia ad un cimitero, come il nostro al quale, così com’è oggi, sembra essere stata tolta la dignità di luogo sacro.

 

Riscoprire l’orgoglio della “turesità”

La “turesità” non è solo una espressione linguistica. La “turesità” è legame esistenziale con la propria terra, con le proprie origini, le tradizioni, la cultura, il paesaggio e tanto altro ancora.

Massima espressione sociale è la partecipazione alla festa di Sant’Oronzo. Ma si può ridurre a questo? Certamente no. La “turesità” è un atto di libertà, “è partecipazione”, è coinvolgimento, è impegno, è consapevolezza, è contributo alla crescita sociale, politica, economica e culturale della propria comunità. È non sentirsi soli ma parte attiva della propria collettività, con valori comuni, obiettivi comuni. E anche questo fa parte della cultura.

 

Rilanciare l’istituzione Comune

Il Municipio deve tornare ad essere per i cittadini un baluardo di credibilità. I servizi erogati dal Comune sono quelli di prima necessità e devono essere attinenti alla necessità ed al bisogno di ciascun cittadino. Si è credibili come istituzione se i servizi comunali sono erogati secondo le leggi ed i regolamenti comunali vigenti ed anche secondo consuetudini consolidate. Doveroso rilevare, però, che molte delle disfunzioni correnti sono da addebitare alla mancanza di personale, ridottosi a circa il 50% di quello di un decennio fa. E con i prossimi pensionamenti la situazione potrebbe precipitare.

 

Garantire credibilità e trasparenza amministrativa

La trasparenza amministrativa è figlia della lungimiranza politica, della conoscenza e, tra l’altro, del senso di responsabilità. La conoscenza è indispensabile per essere un buon amministratore, che deve “conoscere per deliberare”. La conoscenza, frutto di studio, impegno e sacrifici, ci libera dall’ignoranza e dalla presunzione di sapere tutto e nel contempo stimola idee che consentono di “programmare l’impossibile per realizzare il possibile”. Non rassegniamoci al definitivo declino di Turi. Se veramente vogliano una “Turi Migliore”, impegnamoci insieme perché dipende anzitutto da noi.

Commenti  

 
Marilena
#4 Marilena 2019-02-24 11:00
Pietro e paolo informati prima di parlare altrimenti dici cose a vanvera. Comunque se il Commissario resta accendo un cero di ringraziamento a Sant'Oronzo.
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Malandrino
#3 Malandrino 2019-02-23 15:39
Paolo, purtroppo il Commissario non rimarrá e tornerá il magna magna. Però ora che abbiamo visto come si può amministrare bene Turi dobbiamo vigilare tutti insieme. Anche perché fra i nuovi non vedo gente molto raccomandabile.
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pietro e paolo
#2 pietro e paolo 2019-02-23 13:21
xpaolo: voi che osannate il commissario invitatelo a farsi una passeggiata a Largo, Via B. Croce, dove ultimamente è stato rifatto il manto stradale e vedesse in che condizione è ridotto dopo pochi giorni. Se è una in gamba sospendesse il pagamento all'Impresa e lo facesse rifare a carico sempre dell'impresa.Altrimenti pure lui è come i politici di turno. Il direttore dei la vori perchè non ha controllato.
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Paolo.
#1 Paolo. 2019-02-21 17:44
Io non sono nessuno per decidere ma anche io penso che se non fanno le liste è meglio, perchè cosi vuol dire che hanno ascoltato la gente che vuole che rimane questo commissario a Turi.
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