Mercoledì 19 Giugno 2019
   
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"Spazio a giovani e professionisti"

Modesto Cazzetta

L'invito di Modesto Cazzetta a dare il proprio contributo per "ritornare a essere orgogliosi del nostro paese"

A tre mesi dalla chiamata alle urne per scegliere la futura amministrazione, abbiamo domandato al prof. Modesto Cazzetta una lettura dell'attuale fase politica che, egemonizzata dalla lotta tra "aspiranti candidati", pare abbia dimenticato di parlare alla città di idee e traguardi.

Assessore ai Lavori Pubblici durante la giunta Gigantelli e consigliere con varie deleghe sotto l'amministrazione Resta, Cazzetta fornisce interessanti spunti di riflessione per invertire la rotta, portando al centro del dibattito i temi e le misure da adottare per "ritornare a essere orgogliosi del nostro paese".

Indispensabile, in primis, ripensare le regole dell'agone elettorale: solo se si abbandona la logica della "presunta somma algebrica dei portatori di voti", si può aprire la strada a una proposta di governo incisiva e concreta. La vera sfida, secondo quanto dichiarato da Cazzetta, resta quella di intercettare il contributo di giovani e professionisti, uscendo da un recinto asfittico in cui a farla da padroni sono i soliti nomi e, aggiungiamo, i soliti meccanismi di ricerca del consenso.

 

Franco D'Addabbo ha definito il panorama politico turese "grottesco" con tanti "aspiranti" e nessun progetto politico serio. Condivide?

«Da osservatore esterno, sulla scorta delle esperienze degli ultimi anni, credo che tutti debbano fare un esame di coscienza, partire dai tanti errori commessi e tentare di sviluppare un progetto serio che non sia solo la presunta somma algebrica di portatori di voti. Attualmente sento parlare troppo spesso di aspiranti candidati e nessuna idea. Andrebbe invertita questa tendenza se si vuole aggregare nuova gente, anche al di fuori dei partiti, per far nascere interesse, entusiasmo ed impegno intorno a ciò.

Personalmente però posso dichiarare che diversi giovani e professionisti non danno il proprio contributo, anche a livello di idee, per paura di essere associati ai soliti nomi. Questo è un dato incontrovertibile che dovrebbe far riflettere un po' tutti. Infatti Turi esprime, fortunatamente, moltissime competenze e professionalità che invito umilmente a mettersi in gioco. Solo così potremmo porre fine al grottesco teatrino in corso».

 

Su quali coordinate andrebbe costruito questo progetto?

«La condizione del nostro Comune è difficile. C'è bisogno di una proposta di governo concreta, frutto della conoscenza diretta dei problemi e di una esperienza amministrativa che non si improvvisa. Serve gente umile, con idee chiare su pochi punti realizzabili, persone che vogliano tornare ad essere fiere di essere turesi. Su questo si possono innestare tante idee innovative, volano per una crescita del tessuto socio-economico della nostra comunità».

 

Come giudica la recente "rottura" tra Forza Italia e Lega - Fratelli d'Italia?

«Non conosco le dinamiche che hanno portato alla rottura fra i partiti. Mi auguro che ognuno faccia un passo indietro e si metta a servizio di un progetto che possa raccogliere il maggiore consenso possibile, anche al di fuori del recinto canonico dell’area di centrodestra. Turi ha bisogno di gente che ami il suo paese, di professionisti, giovani e meno giovani tutti con un unico obiettivo: tornare ad essere orgogliosi del nostro paese».

 

Se dovesse pensare a una figura in grado di unire la destra turese, che nome suggerirebbe?

«I nomi li lascio fare agli attori principali di questa fase politica, ma sicuramente posso dire che penso ad un prossimo candidato sindaco competente ed affidabile. Lo vorrei moderato, con grandi capacità di mediazione, esperto nella gestione della macchina amministrativa: un umile professionista con una mentalità manageriale, che sappia lavorare in team nell’interesse generale. Solo un candidato sindaco così sarà in grado di restituire la credibilità e l'autorevolezza che la nostra comunità merita».

 

Da ex assessore al ramo, quali sono i punti critici dei Lavori Pubblici a Turi?

«Bisogna tornare ad occuparsi dell’ordinario per poi pensare agli interventi straordinari. Sarebbe necessaria la costituzione di una task-force, potenziando il settore Lavori Pubblici, che metta fra le priorità assolute il reperimento delle risorse necessarie alla sistemazione delle strade urbane ed extraurbane, il rifacimento dell’illuminazione pubblica (con una grande attenzione alla sicurezza) e un adeguato intervento al cimitero e all'edilizia scolastica, che versano in una situazione imbarazzante».

FD

Commenti  

 
gigino
#3 gigino 2019-03-01 17:41
Giovani e professionisti?
Il suo compare ha scelto invece, neo pensionata e ex-dipendente
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NOVITANDO
#2 NOVITANDO 2019-02-24 19:17
Strano ma vero a maggio non vedremo solo un veterano, per ovvi motivi . il Dottor Valentini. Tutto il suo allevamento ...tipo Coldiretti... e boccardiani si affacciano alla finestra coi loro metodi ultra collaudati. :cry: Uffàaaaa che noia
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BelleParole
#1 BelleParole 2019-02-24 10:06
... belle PAROLE, ma sentite tanto, troppe volte, se poi a pronunciarle è qualcuno che ha AMMINISTRATO, non per poco tempo, il quadro diventa ASTRATTO... anzi no, una cornice "senza tela".,
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