Martedì 26 Marzo 2019
   
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Pasquale Del Re spiega il “Servire Turi”

Pasquale Del Re

“I partiti politici dovrebbero essere commissariati per permettere di far accedere al nuovo”

Siamo veramente agli sgoccioli e l'aria elettorale si fa ben sentire. Sulle colonne dei giornali locali si delineano le prime avvisaglie di alleanze. Ma è nelle piazze, nei bar, nei locali che si scrivono i primi nomi di liste e candidati che voteremo a maggio.

Ne abbiamo approfittato e abbiamo fermato un noto turese, già incontrato sulle nostre pagine. È il dott. Pasquale Del Re, sociologo oltre che attento conoscitore della realtà cittadina poi riportata nei suoi testi e nelle sue commedie.

 

A quanto pare la sua attività politica è più che mai attiva. In un’altra circostanza Lei ci ha parlato di intervenire alle prossime amministrative con una lista civica. Ci può spiegare come mai tale scelta?

“Certo, anche perché la mia spiegazione in merito è piuttosto semplice e condivisibile. Guardi, ogni giorno che passa mi convinco sempre più che non la politica ma i partiti politici e le persone che li compongono (da decenni sempre le stesse facce), da ormai diverso tempo, hanno fallito nel loro compito costituzionale. La nostra classe politica è ormai vecchia, debole, corrotta fin dentro il midollo, in un processo quasi irreversibile, incapace di rigenerarsi. I nostri “bravi e attenti politici” non sono più credibili. Non sono più in grado di rappresentare la democrazia né tanto meno di difenderla.

Dopo la caduta del muro di Berlino, tutti i partiti si sono svuotati delle proprie ideologie e riempiti di affari. Oggi più che mai arrancano, non hanno più idee. Tra di loro si copiano ma si tengono per mano; c’è molta confusione. Sono diventate piccole lobby difficili da smuovere che hanno finito per incancrenire il nostro sistema di rappresentanze. Hanno dimenticato, o meglio, non sono mai stati nelle loro preoccupazioni i processi e i bisogni delle periferie, dei comuni. Sono sempre stati più preoccupati come tarantole a tessere la tela per accogliere qualche cortigiano “venduto” e a far fuori chiunque intenda metterli in discussione. Per tale motivo, sostengo l’idea che farebbe bene a tutti i partiti politici essere commissariati per diversi anni per fare pulizia nel loro interno e permettere al nuovo di riappropriarsi a pieno titolo del mandato costituzionale. Nel frattempo, credo sia giunto il tempo di far ripartire la politica dalla base, dai bisogni VERI dei cittadini senza essere tirati per la giacchetta!”.

 

Dott. Del Re, perché ha scelto di chiamare “SERVIRE TURI” il suo nuovo orientamento politico-culturale?

“Essenzialmente perché ho sempre avuto una visione della politica al servizio della collettività e non il contrario, ovvero quella per cui ci si serve della politica per soddisfare bisogni o desideri personali. Per dirla alla don Luigi Sturzo: “la politica è una forma esigente di carità, perché servizio a favore del prossimo, ricerca ed attuazione del bene comune, dovere civico”.

Occuparsi della “cosa pubblica”, dunque, ha come obiettivo principale quello di migliorare le condizioni morali e materiali delle persone di una comunità. Ma per fare questo dobbiamo innanzitutto cambiare noi stessi, la nostra mentalità. È necessario liberarsi di ricatti subdoli, di credere in se stessi. Se è vero che, come sembra, la politica sia diventata oggi soltanto un affare, è colpa di tutti e di ciascuno, nessuno deve sentirsi esente da colpe o scaricarle sugli altri. Dobbiamo riappropriarci della politica, ridarle senso e significato, sognare cose grandi, SERVIRE la comunità, nutrirla. Per qualcuno servire è considerato umiliante, per me SERVIRE è una parola che ha una grande dignità”.

 

Un’ultima domanda. Quali sono le questioni di maggior interesse sulle quali pensa di intervenire. Ci può anticipare qualche punto del suo programma?

“Tre sono le macro aree su cui intendiamo misurarci e intervenire per creare condizioni di benessere e di sviluppo per il paese. È chiaro che ogni area non è disgiunta dalle altre. Il nostro è il programma delle 3 S: “SALUTE - SICUREZZA -SERVIZI”.

Senza entrare troppo nel merito vorrei riportare solo alcuni punti guida del nostro programma. A proposito di SALUTE mi preme ricordare l’articolo 32 della nostra Costituzione che così recita: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività[...]”.

Ebbene, sono sotto gli occhi di tutti i fatti riportati negli ultimi mesi dai giornali locali circa l’arresto di diversi giovani per spaccio. Dati in mio possesso, dicono chiaramente che sono in aumento soprattutto i giovani che consumano sostanze psicoattive, soprattutto cocaina. Tra di essi sono di più le ragazze. C’è un ritorno all’eroina in vena. Io personalmente ho potuto constatare direttamente luoghi dove erano state lasciate diverse siringhe.

Sta di fatto che dal lontano 1996, anno in cui denunciavo pubblicamente il frequente consumo di sostanze stupefacenti tra i giovani sul giornale locale “TURI OGGI”, nell’articolo “Giovani in prima linea …. o allo sbando?” e, nonostante, avessi invitato un rappresentate di quella amministrazione a istituire un numero verde per fronteggiare il fenomeno, nulla è stato fatto dalle amministrazioni precedenti in 23 anni. Oggi, mi ritrovo a proporre un Pronto Soccorso Sociale sempre attraverso un numero verde istituito dal Comune per fronteggiare e, possibilmente, rimuovere qualsiasi fenomeno di disagio e di dipendenza. Il tentativo è di offrire alle famiglie, attraverso l’anonimato e figure professionalmente valide, uno spazio in cui accogliere il bisogno. Se una famiglia è in salute a beneficiarne è l’intera popolazione.

Per quanto riguarda il discorso SICUREZZA un primissimo obiettivo sarà la realizzazione di un servizio di Videosorveglianza opportunamente predisposto ad ogni ingresso del paese e in zone particolarmente sensibili per dare una mano alle Forze dell’Ordine e prevenire e contrastare fenomeni di criminalità. Inoltre, visto le ultimissime figuracce a livello regionale, diventerà priorità assoluta la messa a norma e in sicurezza di tutti gli edifici di proprietà del Comune. Così come va affrontato decisamente il problema viabilità con la messa in sicurezza di strade e marciapiedi e di edifici e case private. Un occhio di riguardo sarà riservato all’illuminazione periferica del paese.

Nota dolente i SERVIZI, quasi inesistenti. Ne cito quattro che ritengo siano fondamentali per una ripresa dello sviluppo di Turi. Rendere efficienti gli uffici comunali con più impiegati, oggi se ne contano meno del 50% dell’organico previsto, e dando loro il giusto sostegno. Il Cimitero deve ritornare ad essere un luogo dove i legami affettivi devono continuare ad avere la loro grande importanza emotiva e, pertanto, deve essere funzionale con la dovuta manutenzione. Fare di tutto per avere una sala teatro-conferenze. Incentivare lo sport recuperando il campo comunale in tutte le sue strutture. Istituire percorsi di conoscenza e di salvaguardia del nostro patrimonio storico-culturale, artistico, gastronomico e architettonico. Individuazione di una area per la costruzione di un cimitero per animali.

Questi alcuni punti del nostro programma. Deve essere chiaro, però, che una amministrazione, di qualunque colore essa sia, è destinata a fallire se non ha la collaborazione e partecipazione attiva dei cittadini.

Una sola e unica promessa: “Fare di tutto per ridare dignità a questo paese”. Nulla ci spaventa, perché abbiamo già deciso e scelto di continuare a voler bene a Turi, al nostro Paese! Abbiamo deciso di immaginare una Turi diversa!”.

Commenti  

 
Tonino56
#2 Tonino56 2019-02-14 12:13
Molta improvvisazione in queste proposte. Si parla di materie che non sono nemmeno di competenza del comune, ma della regione e dello stato. Mancano i fondamenti.
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TureseDoc2
#1 TureseDoc2 2019-02-14 10:11
GRANDE PASQUALE! Vorremo una Turi piu sana, più bella, piu vivibile. Che la campagna elettorale abbia inizio. Come dicono in molti "sarà dura", però con la forza di tutti coloro che AMANO la propria terra sarà tutto più semplice e possibile.
VIVA TURI!
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