Domenica 25 Agosto 2019
   
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I cinque punti di "Impegno per Turi"

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Vito Lenato: "Abbiamo le idee chiare su cosa fare e su chi aderirà al nostro progetto"

70x100_lista completa«Impegno per Turi ha come caposaldo fare politica per il bene collettivo e non per interesse personale, familiare o peggio professionale. Dunque non perseguendo secondi fini, abbiamo le idee chiare su cosa fare e su chi debba arruolarsi in questo progetto». Vito Lenato, fondatore di Impegno per Turi e portavoce pro tempore, annuncia il ritorno di Impegno per Turi sulla scena politica.

Dopo aver affrontato una fase di ristrutturazione, prossima alla conclusione, il movimento si presenta ai cittadini con cinque punti chiave per ribaltare la "situazione comatosa" in cui è caduto il paese e inserire Turi in un circuito virtuoso, che passi dalla riscoperta dell'orgoglio della "turesità", dalla promozione del territorio e dal recupero della credibilità dell'Istituzione Comune. 

Nell'intervista che Lenato ci ha rilasciato, c'è spazio anche per un'analisi della precedente esperienza amministrativa, guidata da Coppi e conclusasi con il commissariamento. Un'esperienza che Impegno per Turi non rinnega, anzi rivendica con orgoglio: quel progetto politico è riuscito a "soppiantare la vecchia classe dirigente con una nuova, fatta di giovani laureati capaci".

 

Quali sono i referenti attuali di Impegno per Turi?

«Al momento il portavoce sono io ma in via del tutto provvisoria. Insieme ad altri amici sono stato il fondatore di Impegno per Turi e, non volendo che questo movimento si estingua, siamo passati ad una fase di ristrutturazione e di ricambio delle persone che aderiscono al gruppo. Una premessa che mi preme fare è che non sono in alcun modo candidato alle prossime consultazioni elettorali».

 

Avete elaborato un manifesto che parla di "liberare Turi dalla emarginazione del comprensorio". A cosa vi cosa riferite?

«Approfitto della domanda per esporre i cinque punti chiave che costituiranno il "mantra" di questa campagna elettorale.

Il primo punto è ridare vita al nostro paese. Per capovolgere la situazione comatosa di Turi bisogna trovare gente che ami Turi e voglia fare politica per il bene collettivo e non per interesse personale, familiare o peggio professionale.

A seguire, ci impegneremo a far riscoprire ai turesi l'orgoglio della "turesità". Il turese inizia quasi a vergognarsi della propria residenza e questo ci addolora.

 

Cosa intende per "turesità"?

«Turesità vuol dire partecipare attivamente alla vita sociale del proprio paese, non limitandosi a rincorrere solo gli eventi dei paesi limitrofi; vuol dire fare la spesa a Turi, un'abitudine che si sta perdendo, ma anche semplicemente trattenersi con gli amici per le strade cittadine. Non possiamo esprimere il nostro "senso di cittadinanza" solo nei tre giorni della Festa Patronale, dobbiamo ricominciare a vivere Turi quotidianamente».

 

I restanti tre punti di questo "mantra"?

«Il terzo caposaldo è lavorare per inserire Turi, al pari dei paesi limitrofi, nel circuito virtuoso della promozione del territorio. Mentre tutti i paesi si sono lanciati in una competizione per attrarre visitatori, noi abbiamo perso gran parte dei nostri eventi. Ad esempio, la sagra della zampina è nata a Turi poi ce la siamo fatta scappare, ed è solo uno degli eventi che non abbiamo coltivato nel tempo, finendo per impoverire la vivacità del nostro territorio, sottacendone le potenzialità. I Comuni limitrofi sono riusciti a destagionalizzare i flussi turistici fino a gennaio inoltrato, noi non riusciamo neanche a stagionalizzare i mesi di luglio e agosto.

Il quarto obiettivo è ridare credibilità all'Istituzione Comune. Una credibilità che è vincolata all'erogazione dei servizi, che devono essere attinenti e necessari ai cittadini e devono essere forniti rispondendo alle leggi, ai regolamenti comunali e alle consuetudini consolidate.

Infine, riteniamo importante che i cittadini di Turi siano rappresentati da gente credibile, persone che godano della stima da parte dell'opinione pubblica e che abbiamo competenza e umiltà.

 

Un altro vostro slogan è "liberare i turesi dalla rassegnazione".

«Il turese sembra essersi rassegnato a una classe politica che non va incontro alle esigenze dei cittadini. E anche in questo caso gli esempi non mancano. Abbiamo avuto una classe politica che ha reso nullo il valore degli immobili: chiunque voglia vendere una casa non trova né un acquirente né un riscontro all'impegno economico che ha sostenuto per realizzare quell'immobile. Ad oggi si stimano a Turi mille immobili in vendita, il che denota una politica che ha sovrastimato la potenzialità di abitanti che potessero venire ad abitare nel nostro paese. Sicuramente ne sono venuti tantissimi, bisognerebbe chiedersi quanti sono rimasti e quanti desiderano ancora rimanere. Temo che la risposta sia molto pochi».

 

Impegno per Turi è stata l'anima dell'amministrazione Coppi, un progetto che si è concluso con il commissariamento. Cosa non ha funzionato?

«Non solo non recriminiamo questa esperienza, che per noi è stata positiva, ma ce ne facciamo orgoglio perché Impegno per Turi è stato capace di soppiantare la vecchia classe dirigente con una nuova, fatta di giovani laureati capaci. Quanto alle dinamiche che hanno portato alla "caduta dell'amministrazione", mi risulta difficile entrare nel merito perché sono stato in quell'amministrazione solo per pochi giorni. Come ho rivestito il ruolo di assessore alle finanze per circa un mese, poi i detrattori hanno tirato fuori le solite calunnie. A quel punto per onestà intellettuale e per evitare di intralciare il lavoro dell'amministrazione mi sono dimesso da assessore e da consigliere, estraniandomi del tutto».

 

State lavorando a intese con il PD e la sinistra o pensate di guardare altrove?

«Come detto in partenza vogliamo amministrare unicamente nell'interesse del bene collettivo, ragion per cui siamo aperti a condividere il nostro progetto con chiunque abbia il nostro stesso obiettivo. Aggiungo che essendo un movimento non abbiamo organi sovraordinati né gente "alle spalle"; i nostri unici punti di riferimento sono i cittadini di Turi».

FD

Commenti  

 
ConStima
#13 ConStima 2019-03-12 13:01
GRAZIE, Mino Miale, anche a me non fregherebbe della politica locale, se non camminassi per le strade di Turi, non fossi disgustato da certe scelleratezze ( un esempio su tutti - ponte via conversano) e non provassi "vergogna" a confrontare l'attività culturale di paese limitrofi.
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Mino Miale
#12 Mino Miale 2019-03-10 13:24
ConStima, apprezzo ciò che esprimi, più o meno velatamente, "rispondendo a Biagio Elefante"... ad una condizione: Noi turesi siamo ancora preda di una Lobby... secondo te? Il Commissario prefettizio in un' intervista televisiva molto particolare (Turi live, seguitissima) ha inteso... DIRE e non DIRE circa la bitumazione delle nostre strade. ;-) Sarà pure una deformazione professionale, ma lasciami dire che, mi sembra di Vivere l'emozione che vivono due volte l'anno i senesi in Piazza del Campo x il Palio. Prima che i CAVALLI hanno il via del MOSSIERE. Succede di tutto proprio negli ultimi preziosi istanti... o no ? Non dimentichiamo la Storia di Turi, attraversata da un MARCHESATO... Da una Vendita carbonara Da un Gran Maestro MASSONE... Da un sindaco "Figlio del Popolo"... da un sindaco socialista (imparentato coi Caracciolo (Napoli) finendo con l' ultimo, partito in quarta ma finito con le gomme forate, suo malgrado. :lol: CHE SPETTACOLO di arte varia Turi ! ! ! A me non interessa chi sei fisicamente, ma ConStima merito una risposta, anche se della politica turese... Me Ne FREGO ? GRAZIE
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ConStima
#11 ConStima 2019-03-08 18:45
se la volti a CACIARA.. diciamo che ..un po.. mi deludi Biagio... Tu sai bene a cosa mi riferisco quando parlo dei QUEI coniugi. Puoi VOLER evitare di entrare nel merito.?? OK.. ma resta il fatto che ... "eppure si muove" disse qualcuno.!
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B.Elefante
#10 B.Elefante 2019-03-04 02:51
Amico mio , tutti abbiamo innanzitutto dei genitori che ci hanno dato nome e cognome.
E poi ad occuparsi delle mogli degli altri, si rischia che altri si occupino delle proprie.
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ConStima.
#9 ConStima. 2019-03-02 13:33
B.Elefante... avevo elogiato professionalmente... così come avevo riconosciuto l'agiatezza economica... Tu però.. NON DELUDERMI... tutti o quasi... abbiamo dei coniugi.!
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B.Elefante
#8 B.Elefante 2019-02-26 21:22
Quali carriere?
Michelina opera nella sua azienda agricola e non ha fatto nè ricercato alcuna carriera. Onofrio è un luminare di fama nazionale in materia di patologie respiratorie, e non a caso ricercato per le cure da tutti i big baresi.
E finchè ha governato ha molto ben fatto. Nè vedo come avrebbe potuto formare una lista di tutti soggetti a lui fedeli e scelti solo da lui, nell'ambito di quelle che in entrambi i casi sono state sue scelte di battaglia, e non certo di accomodamento su poltrone già piazzate su palchi contornati da centinaia e migliaia di fedeli plaudenti.
La prima volta addirittura era secondo nella lista DC capeggiata dal sindaco uscente Valentini, che Onofrio superò in preferenze. La seconda impose la sua candidatura ad un centrodestra dominato da forza Italia boccardiana.
Ha fatto tanto sia prima che dopo essere stato eletto.(ho elencato in altre occasioni le sue ottime iniziative).
Ma non capisco questo attacco ad Onofrio ex abrupto.
Forse qualcuno, a cui duole ancora una passata sconfitta, teme una sua ricomparsa? Che non credo sia prospettabile, dopo che ha già speso anche troppo per Turi.
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ConStima
#7 ConStima 2019-02-25 10:54
quasi tutto vero Biagio, per entrambi si può riconoscere che non erano li per "arraffamenti"...ECONOMICAMENTE NON NE HANNO BISOGNO, ma saresti un ingenuo ( e tu NON lo sei) se non sapessi che certe carriere, purtroppo, e RIPETO PURTROPPO, si possono fare solo a certe condizioni. ... ma non voglio entrare in polemica riguardo agli "interessi".. è dal punto di vista prettamente politico il mio dissenso. Quando decide LIBERAMENTE di scendere in campo, sai che non vai a gestire un gruppo di "BOY SCOUT".. sai che amministrando con schiena dritta un Comune, puoi incorrere nelle "IRE" di qualcuno, e nell'opposizione di qualche altro, pertanto ti attrezzi e formi una squadra che ti possa sostenere, e non che al primo petardo te ne scappi a casa. Li potevi restarci da sempre, dato che nessuno ti aveva costretto.! o no ???
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B.Elefante
#6 B.Elefante 2019-02-24 22:29
Negli anni ottanta Onofrio non abbandonò un bel niente, ma fu messo in minoranza da una parte della DC capeggiata da Valentini.
Onofrio, su parere dell'avv. Dalfino, fu il primo ( ed unico) sindaco ad avere il coraggio di revocare alcune grosse concessioni edilizie(via Casamassima, via Ninuccio Napolitano, via Conversano)
rilasciate senza l'obbligatorio piano di lottizzazione ( e quindi senza i relativi rilasci di suoli al comune e quantaltro). Si trattava delle prime avvisaglie di quella che con Meninio Coppi divenne cementificazione selvaggia. Ci fu anche la bomba al vice sindaco di Onofrio (Lozupone-PSI); e subito dopo la sua caduta il nuovo sindaco ridette le concessioni ai grossi personaggi titolari.
30 anni dopo la caduta di Onofrio è stata determinata, guarda caso, similmente da personaggi intenti a lottizzazioni abusive.
Onofrio Resta, insieme a Michelina Stefanachi, è stato l'unico sindaco che ha operato con intelligenza e giustizia; ed entrambi, guarda caso, sono persone non necessitanti e non adùse ad arraffamenti di sorta..................
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ConStima
#5 ConStima 2019-02-24 09:57
xB.Elefante opinionista, quando non fa il tifoso di RESTA... perchè Sindaco DUE volte, ha ABBANDONATO per DUE volte.?? Colpa degli altri, ok... forse.. ma la squadra l'aveva fatta lui. quindi????????
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nicola daddabb0
#4 nicola daddabb0 2019-02-17 23:33
Bisogna avere una bella faccia tosta a ripresentarvi, dopo tutto quello che avete combinato nella scorsa amministrazione.
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Zampetta
#3 Zampetta 2019-02-08 17:55
Giusto Elefante! Il dottor Cantadori poi ha dimostrato una tale superiorità etica e professionale che sarà difficile tornate alle vecchie abitudini per noi cittadini. Spero che qualcosa possa rimanere della sua classe.
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gino
#2 gino 2019-02-08 11:05
Invece di liberare voi i turesi, dovrebbero essere i turesi a liberarsi di voi perché chi ci ha portato a queste condizioni è la classe politica degli ultimi 40 anni.
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B.Elefante
#1 B.Elefante 2019-02-07 21:43
VERGOGNOSO.TORNANO I DISIMPEGNATI Hanno la spudoratezza di ripreesentarsi, e di definire positivo il disastro che proprio loro hanno determinato, consegnando il paese alla vecchia vecchissima deleterissima falsa sinistra di Menino e suoi allievi. Altro che giovani laureati e nuova classe dirigente!
E la cosa più squallida è che ritornano con la stessa camaleontismo dell'altra volta quando, lo ricordiamo bene, giravano da destra a sinistra e da sinistra a destra, in cerca di candidato sindaco; per poi, scaricati da Boccardi, rifugiarsi nella casa della falsa sinistra.
E ricordiamo bene anche il loro laeder e designato candidato sindaco che all'ultimo minuto ebbe il posto e dette forfait.
Ci mancavate solo voi in aggiunta agli altri sette otto autocandidatisi a sindaco.
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